Crédit Agricole Piemonte: acqua in bocca…

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… “SCHIFO” Ripugnanza, ribrezzo o disgusto provocati da persone o cose materialmente o moralmente sudice o repellenti (da vocabolario Treccani).
Si, in effetti anche noi quando abbiamo saputo che qualcuno tra i vari “capi e capetti” sparsi qua e là nella nostra DR, si permette di scrivere alle lavoratrici e ai lavoratori della “sua” zona una mail, valutando i risultati e di fatto il lavoro dei colleghi con questa parola “schifo”, un po’ anche noi lo abbiamo provato, ma ci abbiamo subito ripensato, era persino troppo anche per noi. Oltretutto la differenza quantitativa dei numeretti legati al solito budget, contestati e raffrontati con le altre zone, era modesta. Non daremo giudizi ma di due cose siamo sicuri:

1) NON ERA ASSOLUTAMENTE NECESSARIO e 2) NON SI DOVRA’ MAI PIU RIPETERE.

Nonostante i mesi passati, particolarmente difficili e con i risultati della DR Piemonte del 2020 più che dignitosi e rilevanti, ricevere questa mail è deprimente e demotivante. A chi si permette questi comportamenti, con evidenti “scarsità comunicative”, si dovrebbe inibire qualsiasi contatto con le lavoratrici e i lavoratori per un po’ di mesi, definiamolo un “periodo di riflessione”.

Auspichiamo che l’azienda, prenda provvedimenti contro questi “budgettisti” improvvisati. … andiamo avanti, anche se sembra di tornare sempre più indietro.

ACQUA IN BOCCA

Ci giungono voci, che venga “consigliato” ai colleghi, durante stucchevoli e amichevoli colloqui anche “one to one”, di non comunicare, non parlare e non riferire alcunché alle Organizzazioni Sindacali. Questo “consiglio/minaccia” pare venga suggerito per evitare spiacevoli inconvenienti con l’azienda.

LO RITENIAMO MOLTO GRAVE!

Se ricapiterà, valuteremo ogni tipo di azione volta alla tutela dei lavoratori e dell’attività sindacale che è garantita da leggi, norme e contratti…. Invitiamo fermamente a non ignorare questo avviso e a non sottovalutare i rischi di certe affermazioni!!
Sono episodi intollerabili, che denotano ancora una volta la mancanza di segnali di attenzione, di controllo e cultura dei rapporti sindacali anche da parte degli organismi superiori…

si torna sempre più indietro!

FRENESIA DA VIDEOPROTAGONISMO

Ormai siamo ad un clima che rasenta quasi l’esaltazione, con continue call/video conference (videoconferenze o conferenze telefoniche), si è arrivati anche a farne 7 o 9 alla settimana seppur tra persone diverse, ma la media supera le 25 al mese. Gli argomenti sono i soliti; produzione da sviluppare, qualche prodotto nuovo da vendere, colpevolizzare chi non ha raggiunto i budget; insomma, solite questioni, tante parole prive di efficacia e di supporto, mentre i carichi di lavoro aumentano e gli organici calano. Inoltre, molte di queste videoconferenze iniziano alle 16,00 terminando ben oltre l’orario di lavoro, anche alle 17,45 disattendendo persino le indicazioni aziendali, proferendo spesso lunghi e inutili discorsi di “videoprotagonismo”. Evidentemente anche questa modalità di comunicazione è diventata uno strumento per esercitare pressioni alle vendite, aumentando il disagio dei colleghi che sono spesso costretti a giustificarsi davanti a tutti per risultati non in linea.

INGREDIENTI ESSENZIALI PER CREARE UN BEL CLIMA!! CARICHI DI LAVORO E ALGORITMI

La ormai persistente carenza di organico mette a repentaglio i lavoratori che si devono improvvisare “multifunzionali” creando inevitabilmente rischi per il rispetto della normativa e delle leggi. Non avvengono più nemmeno interventi provvisori come le assunzioni dei tempi determinati a supporto delle criticità temporali. La rete è oberata da continue richieste che arrivano da clienti e dai vari responsabili di turno che si permettono sempre e solo di criticare i lavoratori “dall’alto della loro immane esperienza”. Si chiede l’intensificazione degli appuntamenti legati a campagne prodotto, crash-day, budget oppressivi telefonate, digitalizzazione e chi più ne ha più ne metta. Abbiamo ripetutamente evidenziato all’azienda la sofferenza delle filiali e le necessità, dettagliando le forti carenze di organico … ma gli “algoritmi” non permettono soluzioni, nemmeno più per sostituire i pensionamenti INPS o le maternità. Chissà quali sono questi parametri e come vengono calcolati. Li abbiamo chiesti ma non ci vengono forniti.. sono “segreti”.

CLASSIFICHE E MONITORAGGI

All’improvviso si e’ ripreso ad inoltrare alla rete le classifiche con gli andamenti di tutte le filiali con il solo fine di stimolare e deprimere chi sta indietro, su questo eravamo già intervenuti!!! Ora cercheremo di capire da chi è partita questa “vecchia” novità!

Restiamo in attesa di interventi aziendali.

La grave situazione sopra riassunta è da inquadrare complessivamente in una errata cultura del lavoro, focalizzata solo al raggiungimento dell’obiettivo commerciale “del momento”.
Si richiedono segnali concreti e tangibili nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, che stanno affrontando anni indescrivibili, carichi di lavoro e responsabilità sempre più gravose, in condizioni psicologiche sempre più pesanti.

Nel frattempo, raccomandiamo a tutti i lavoratori di segnalare affermazioni o richieste distorte da parte di chiunque in modo da potervi tutelare in tutte le sedi possibili.

…adirati e annebbiati dalle problematiche, quasi dimenticavamo, abbiamo una nuova responsabile di D.R. …Benvenuta.

Torino 4 agosto 2021
LE RAPPRESENTANZE SINDACALI CREDIT AGRICOLE ITALIA D.R. PIEMONTE – TORINO

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