Gruppo Unicredit: votazione fondo pensione per il personale

VOTAZIONE del 30 aprile 2013 Per l’approvazione del BILANCIO al 31.12.2012.

Il 30 aprile prossimo, in prima convocazione, e dai giorni 27 maggio al 5 giugno, in seconda convocazione, tutte le iscritte e gli iscritti al Fondo Pensione di Gruppo potranno votare, in assemblea ordinaria, per:

  • l’approvazione del Bilancio del 2012;
  • l’approvazione dell’assegnazione della revisione legale dei conti del Fondo, per il triennio 2013/2015, alla società Deloitte & Touche SpA su proposta del Collegio Sindacale;
  • l’elezione dei Consiglieri e dei Sindaci effettivi e supplenti
  • la fissazione del compenso agli eletti che non prestano servizio presso un’azienda del Gruppo.

La votazione, come di consueto, avverrà on-line, per il personale in servizio e per corrispondenza, per i pensionati.

Bilancio al 31 dicembre 2012

Sul sito del Fondo (www.fpunicredit.eu) e sul portale aziendale sono a disposizione il “comunicato stampa” del Consiglio di Amministrazione nel quale sono riportati i dati salienti della gestione e la “Relazione integrale” con tutti i resoconti analitici.

Riportiamo di seguito, in sintesi, gli aspetti qualificanti della gestione con alcune nostre osservazioni.

1^ sezione a capitalizzazione collettiva (lavoratori/trici ante ex Credit) – rendimento netto:

5,27%.

2^ sezione a capitalizzazione individuale:

– comparto a breve (3 anni) – rendimento netto: 6,00%;

– comparto a medio (10 anni) – rendimento netto: 5,80%;

– comparto a lungo (15 anni) – rendimento netto: 5,51%;

– comparto “garantito” – rendimento netto: 3,27%, per gli iscritti/e ex Locat;

– rendimento netto: 3,05%, per tutti gli/le altri/e.

Tali dati sintetici meritano un breve commento.

Il complesso degli investimenti mobiliari (titoli) ha generato un rendimento superiore all’8% pur in presenza di una strategia di investimento prudenziale e di un andamento altalenante dei mercati obbligazionari (titoli sovrani e societari), ma con una certa ripresa degli azionari.

Il complesso degli investimenti immobiliari ha generato un rendimento di poco superiore al 3% risentendo del perdurare della crisi economica con effetti combinati sull’andamento dello sfitto, della contrazione dei canoni di affitto, sul valore dei cespiti, nonché sull’incremento degli oneri derivanti dall’IMU. Si ricorda che tutti gli immobili vengono valutati ai valori di mercato certificati da società esterne.

Il differenziale di rendimento fra la 1^ e la 2^ sezione è dovuto prevalentemente alla maggiore presenza di immobili nella prima sezione; invece i differenti rendimenti dei tre comparti della seconda sezione sono conseguenza dei diversi profili di rischio/rendimento che comportano una diversa composizione dei rispettivi portafogli.

I rendimenti del comparto “garantito” sono stati anche quest’anno superiori al 2% (minimo garan-tito dalla convenzione assicurativa). Il differenziale di rendimento fra i due è da ascriversi alle maggiori garanzie presenti nella convenzione destinata ad accogliere anche il conferimento tacito del TFR (come previsto dal D.Lgs. 252).

In sintesi, alla luce della difficile fase economica e della contraddittorietà dei mercati finanziari, il risultato ottenuto è complessivamente soddisfacente e nettamente superiore alla rivalutazione del TFR.

Abbiamo preso atto, dai nostri rappresentanti, del sostanziale equilibrio del Bilancio Tecnico della 1^ sezione al 31.12.2011, quale garanzia di stabilità del Fondo e certezza delle prestazioni presenti e future.

Abbiamo anche apprezzato i criteri di valutazione puntuale degli immobili (elaborati, come sempre, da perizie esterne) che garantiscono trasparenza e correttezza. Infine abbiamo valutato positivamente la costituzione del Fondo Immobiliare (interamente di proprietà del Fondo) cui sono stati conferiti diversi immobili, consentendo al Fondo Pensione di rientrare nel limite di detenzione diretta di immobili previsto dalla normativa vigente (20%) e, auspichiamo, anche per garantire una più efficace gestione ( per maggiori dettagli rinviamo alla relazione del C.d.A.).

Revisione Legale dei conti del Fondo

Per la prima volta è posta a votazione tale scelta in quanto è intervenuto un dispositivo legislativo che prevede che la scelta debba essere approvata dagli iscritti/e su proposta del Collegio Sindacale (in precedenza era effettuata dal C.d.A.).

Il Collegio Sindacale facendo le opportune verifiche a lui spettanti ha individuato la Deloitte & Touche, società primaria in questo tipo di attività, con una specifica conoscenza del settore della previdenza complementare.

COMPENSO Amministratori e Sindaci non in servizio

Anche per questo triennio, come in passato, verrà posto il quesito relativo al compenso forfetta-rio lordo da destinare agli Amministratori ed ai Sindaci che non sono in servizio (pensionati).

Si tratta di un compenso forfettario annuo lordo per quei colleghi pensionati che svolgono l’attività per il nostro Fondo. In questi ultimi anni l’attività è diventata sempre più complessa ed impegna una crescente quantità di tempo sia per mantenere un adeguato livello di conoscenze sia per partecipare alle attività delle commissioni costituite dal C.d.A.

Mentre per il personale in servizio – per il quale non è previsto alcun compenso – spostamenti e impegni istituzionali sono coperti dalle rispettive aziende del Gruppo con permessi di lavoro retribuiti, nel caso dei pensionati, l’attività si traduce in una compressione del tempo libero creando, di fatto, una sperequazione che il quesito referendario si propone di compensare.

Per tutte queste considerazioni, Vi invitiamo

ad APPROVARE

il Bilancio del 2012 e le proposte del Consiglio di Amministrazione.

I Consiglieri del Fondo Pensioni di Gruppo eletti dai Lavoratori e dalle Lavoratrici

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