Crédit Agricole: riprende il confronto sugli esodi


Il 31 agosto si è avviato il confronto sulla procedura relativa al rinnovo generazionale anticipato dall’Azienda alle OO.SS. prima di Ferragosto riveniente dalla prossima incorporazione Creval e Friuladria in CAI e con il proposito dichiarato dal Gruppo C.A. di poter sostenere il piano delle uscite tramite accesso volontario al Fondo di solidarietà e pensionamenti incentivati.

È utile chiarire che le numeriche delle potenziali uscite fornite dall’azienda potrebbero essere incrementate da un ulteriore bacino di circa 1.100 colleghi nati entro il 1966 dei quali l’Azienda non conosce al momento la posizione previdenziale, alcuni dei quali potrebbero avere i requisiti per poter fare richiesta di uscita.
Recuperando pertanto le anticipazioni fornite il 5 agosto l’Azienda ha confermato la sua disponibilità a 800 esodi e 200 pensionamenti incentivati con ulteriori importanti precisazioni relativamente ai 980 potenziali esodandi che certamente maturano i requisiti alla prestazione pensionistica (comprensivo della finestra mobile) dal 2° semestre 2022 e fino al 31/12/2026.

I focus forniti dall’Azienda sui numeri delle uscite ipotizzate sono rappresentati nelle tabella a margine.

L’azienda ci ha esposto quelle che sarebbero le sue intenzioni sui contenuti di un possibile accordo. Le esponiamo di seguito precisando che al momento il tavolo sindacale non ha mostrato nessuna condivisione in proposito, anzi, evidenziando numerosi punti di contrasto, a partire dalla volontà di non riconoscere la possibilità di rientro per i Part Time, una cosa che non trova riscontro in altri accordi e che a nostro avviso si può rivelare un pesante elemento discriminatorio, anche di genere, considerando che il 90% circa della platea dei part time è di genere femminile:

  • Confermata la VOLONTARIETÀ di accesso al Fondo di Solidarietà
  • FINESTRE previste: 1/5/2022 – 1/12/2022 – 1/7/2023
  • Limite di permanenza nel Fondo pari a 50 mesi
  • Gli 800 esodandi risultano suddivisi: 476 CAI + 170 CREVAL + 90 FRIULADRIA + 60 CAGS + 4 CALIT
  • PRIORITÀ di uscita come previste nell’accordo del 2016 in particolare i Gestori alla Clientela/ Gestori Base e ai beneficiari della Legge 104 per propria invalidità mentre non verrebbe riconosciuta a coloro che ne beneficiano per assistenza di un familiare.
  • Come sopra evidenziato non prevista al momento la trasformazione del contratto PT in Full Time agli aderenti all’esodo
  • Confermato al momento l’incentivo ai pensionandi del 35% della RAL.
  • ASSUNZIONI nei territori dove risulteranno le domande di uscita nell’ordine di 300/400 nuovi colleghi.

Abbiamo inoltre chiesto varie precisazioni all’azienda ma senza ricevere risposte in proposito. Esemplificativamente abbiamo chiesto quale sia piano di riassetto territoriale delle filiali, quale sia il break even dimensionale (volumi e organico) per definire le “grandi filiali” che consentirebbero maggiori sinergie, come verranno disposte le assunzioni sui territori, quali requisiti pensionistici sono stati valutati per le finestre considerando che siamo in attesa di una rivisitazione della materia e altro ancora. Informazioni essenziali non solo per un quadro complessivo ma in particolare per fornire a chi resta in azienda delle indicazioni sul prossimo futuro.

Al momento alle domande di cui sopra non abbiamo risposta, continuando con le informazioni ricevute sembra che i 300 colleghi che hanno già maturato o matureranno i requisiti pensionistici entro il primo semestre 2022 in base alle rilevazioni dell’azienda siano così suddivisi : 190 CAI + 40 FRIULADRIA + 35 CAGS + 35 CREVAL.

Per quanto riguarda CREVAL dei 3.500 dipendenti ante fusione dei quali 2.500 in Rete e 1.000 in Direzione Centrale ne deriverebbe una dimensione post fusione di complessivi 2.750 dipendenti con una riduzione di 350 persone in Rete e 400 di Direzione Centrale per effetto della sovrapposizione di un centinaio di filiali e delle sinergie con CAI.

COSÍ COME POSTA ALLE OO.SS. LA NECESSITÀ DI PRECEDERE IL FUTURO ASSETTO ORGANIZZATIVO DEL GRUPPO DERIVANTE SIA DALLA FUSIONE CREVAL CHE DALLA SUCCESSIVA INTEGRAZIONE DI FRIULADRIA CON LA NECESSITA’ DI PREVEDERE E GESTIRE A PRIORI 1.000 USCITE CI SEMBRA CONTRO OGNI SENSO LOGICO, DI DIFFICILE COMPRENSIONE E APPLICAZIONE.

ANCHE ALLA LUCE DEI SOLI DATI E DELLE INFORMAZIONI FORNITE DALL’AZIENDA, ANCORCHÉ SIA STATO DICHIARATO ALLE OO.SS. NON ESSERE STATA ANCORA ASSUNTA ALCUNA DELIBERA DEL GRUPPO NÈ ESSERCI STATO PRESENTATO UN PIANO INDUSTRIALE A SUPPORTO DI UN’OPERAZIONE DI TALE PORTATA, SI RENDE PERTANTO NECESSARIA UNA POSIZIONE POLITICA UNITARIA CHE VERRÀ VALUTATA ANCHE IN SEDE NAZIONALE.

FONDO ESODI I PENSIONAMENTO DATI MACRO

TOTALE ESODI PREVISTI DA AZIENDA 800: 1a USCITA 05/2022 2a USCITA 12/2022 3a USCITA 07/2023
Permanenza max nel Fondo: 50 mesi TOTALE PENSIONAMENTI PREVISTI DA AZIENDA 200

PLATEA ESODI/PENSIONANDI
n.b. di circa 1.100 colleghi nati entro 1966 azienda non ha estratto conto contributivo,  tra questi qualcuno potrebbe implementare la platea

PER AZIENDA

CAI: 570/580
FRIULADRIA: 90/100
CONSORZIO: 70
CALIT: 4
CREVAL: 230/240

PER STRUTTURA

Direzione centrale: 310
Commerciale: 670
PER GENERE
Donne: 350
Uomini: 630
PER RUOLO
Responsabili: 90
Addetti: 890
N.B. Per i 200 colleghi che aderiscono previsto incentivo 35% RAL
 

PLATEA COLLEGHI CHE MATURANO REQUISITO PENSIONISTICO MINIMO ENTRO 1° SEMESTRE 2022

CAI: 190
FRIULADRIA: 40
CONSORZIO: 35
CREVAL: 35
TOTALE: 300

USCITE PREVISTE 800 ESODI SUDDIVISE PER AZIENDA

Priorità: 104/Gestori clientela-Gestori base Creval/IT CAGS

CAI: 476
FRIULADRIA: 90
CONSORZIO: 60
CALIT: 4
CREVAL: 170
TOTALE: 800

RIORGANIZZAZIONE CAI DATI MACRO

RIALLOCAZIONE RISORSE CAI POST FUSIONE
DA RETE CREVAL: 700/750
DA UFFICI INTERNI: 400/450
ASSUNZIONI: 300/400
TOTALE: 1.400/1.500
DESTINAZION E RISORSE RIALLOCATE POST FUSIONE
ESODI / PENSIONAMENTI: 1.000
ALTRI UFFICI INTERNI: 400/450
ALTRI PROGETTI: 200/300
TOTALE: 1.400/1.500

Parma, 1 settembre 2021

LE SEGRETERIE FISAC- CGIL
C.A. E CREVAL del Gruppo Crédit Agricole Italia

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