Fisac Umbria: Incontro del 14/9/2021 tra Delegazione dei rappresentanti sindacali del settore del Credito dell’Umbria e Comune di Perugia.

2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil 6 - Uilca Unisin nuovo logo

Nel pomeriggio del 14/09/2021 su convocazione del Sindaco Romizi si è tenuto l’incontro richiesto dalle parti sindacali per trattare il tema “dell’involuzione” del sistema del Credito sul Territorio.

Per il Comune di Perugia era delegata l’assessore al Bilancio Dott.sa Bertinelli, per le parti sindacali i Segretari Regionali di FABI, First CISL, Fisac-CGIL, UILCA-UIL e UNISIN.

L’incontro che fa seguito ad analoga richiesta da parte sindacale già rivolta da tempo alla Presidente della Regione a oggi non realizzato.

La delegazione sindacale ha inteso rappresentare il fenomeno, non solo dal punto di vista dei lavoratori delle banche ma soprattutto come umbri preoccupati delle conseguenze di una progressiva desertificazione bancaria della regione

L’abbandono del legame con il territorio è il “motivo dominante” ed è ciò che deve indurre Istituzioni, quali rappresentanti delle comunità e Organizzazioni Sindacali quali interlocutori qualificati ad agire sul medesimo fronte per ottenere l’impegno degli operatori Finanziari e Creditizi a mantenere presidi sul territorio.

Tale azione sinergica è fondamentale per la realizzazione delle politiche Economiche, finanziarie e fiscali che oggi rappresentano un’occasione di sviluppo che il territorio non può permettersi di perdere (PNRR, Superbonus, Ricostruzione post sisma); a ciò si aggiungono le situazioni di rischio legalità (usura/riciclaggio etc.).

Le Istituzioni locali devono farsi portavoce, a vari livelli, anche attraverso il coinvolgimento di ANCI e/o conferenza delle Regioni associazioni di categoria verso il modo bancario (Rappresentato da ABI, ICCREA e Cassa Centrale Banca) per sostenere le istanze delle comunità che rappresentano, che possono prosperare e realizzare un compiuto sviluppo solo con un sistema del credito che viva in prossimità del territorio, non viceversa ritraendosi da questo.

Le chiusure di sportelli devono essere evitate quando lasciano prive di “servizio di piazza” le comunità, rendendo, di fatto, difficilmente realizzabile quello sviluppo che potrebbe derivare dall’accesso a un sistema bancario efficientemente distribuito.

La richiesta da parte sindacale è di realizzare un compiuto sistema di relazioni tra Istituzioni e rappresentanze del sistema del credito e nel contempo, praticare una campagna sul fronte dell’immagine, che possa giovare alle Istituzioni per una rinnovata e “trasversale” attenzione alle comunità e agli Istituti Bancari, un “pungolo” per sollecitare all’attuazione pratica le politiche dichiarate nelle “relazioni Integrate di sostenibilità” (bilanci sociali) in termini di attenzione al territorio e vicinanza alle comunità.

La crescita e lo sviluppo si realizzano solo con il confronto e il concorso preventivo tra Parti Sociali, Rappresentanti dei Lavoratori e Istituzioni per governare le scelte unilaterali delle grandi organizzazioni produttive, e, nel caso di specie nei confronti delle Banche le cui politiche industriali hanno effetti trasversali su società ed economia e sull’efficacia o meno dei provvedimenti legislativi in campo economico.

Perugia 14/09/2021

Comunicato stampa

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