Roma, nuovi estimi catastali riviste le rendite di 175mila immobili

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La nuova Imu targata Alemanno è pronta. Prevede l’esenzione totale sulla prima casa per 376mila famiglie con reddito Isee equivalente inferiore ai 15mila euro e per altre 600mila la stessa imposta invariata, dal momento che sono risultate in ordine dal punto di vista dell’aggiornamento catastale.
In attesa dei provvedimenti che prenderà il Governo nelle prossime settimane.
Il Comune ha esentato completamente dal pagamento quei nuclei con reddito Isee non superiore ai 15 mila euro. L’Isee si calcola dividendo l’Ise (insieme di valori patrimoniali e contributivi) per il quoziente familiare. In media tutte le famiglie con reddito pari ai 35-40mila euro lordi dovrebbero essere escluse dall’Imu.

GLI AUMENTI
Passiamo agli aumenti: riguardano 175 mila immobili, di cui 79mila abitazioni e dunque nuclei familiari per i quali dopo gli accertamenti sta partendo l’aggiornamento catastale della prima casa. Per capirci: abitano al Colosseo, pagano come un residente di Fidene. In quelle che un tempo erano catapecchie, soffitte mentre adesso sono appartamenti di prestigio in palazzi del centro, palazzine di Monti, Trastevere, Esquilino. Altre 20mila sono seconde case che subiranno aumenti di circa il 40 per cento rispetto all’anno scorso.

I LOCALI
L’altra metà è fatta di locali, grandi superfici commerciali, grandi alberghi, fondi riconducibili a vari istituti religiosi, palazzi storici, cinema dove la rendita catastale è ormai inadeguata. Una zona per tutti, quella di piazza Esedra. Nel mirino comunque sono per lo più abitazioni, palazzi e locali del I municipio, prevalentemente all’interno delle mura della città
storica.

LA LEGGE
Se il 33 per cento della popolazione pagherà la stessa cifra, meno dell’8 per cento subirà gli aumenti sulla prima casa, per adeguarsi a quella legge che dal 2004 impone ai Comuni di aggiornare il catasto. Le nuove rendite catastali rivalutate saranno comunicate al più presto, a inviare le lettere sarà l’Agenzia delle Entrate. Chi volesse aggiornare la sua rendita catastale deve sempre rivolgersi all’agenzia. Il piano della nuova Imu di Alemanno si incrocia poi con le decisioni che prenderà il Governo nei prossimi mesi e che per ora ha sospeso il pagamento dell’acconto entro il 30 giugno. Sarà da vedere quali provvedimenti verranno adottati (rimodulazione o esenzione).

LA SODDISFAZIONE
«L’abolizione dell’Imu – spiega il sindaco Gianni Alemanno – è un impegno che il Pdl aveva preso in campagna elettorale e che stiamo portando avanti come prerogativa indispensabile. La mia soddisfazione personale sta nel fatto che Roma è stata un esempio da seguire e che la nostra amministrazione, a prescindere da come andranno le cose a livello nazionale, ha già trovato le risorse per azzerare questa tassa per 376 mila famiglie romane, pari al 36% delle prime case. Nonostante i Comuni debbano fare i conti con la cronica mancanza di liquidità, come lo stesso ministro Delrio conferma, Roma è riuscita a trovare le risorse necessarie derivanti dalla revisione delle rendite catastali». Il senatore Pdl Andrea Augello sottolinea poi come «questa manovra abbia un valore in termini di sperimentazione: è infatti la seconda attuazione del quoziente familiare dopo quella fatta sulla tari». «Intanto – aggiunge – a Roma più di un terzo delle famiglie, le più deboli, non pagheranno l’Imu, cosa che in un momento di crisi ha un suo valore sociale. Si è dovuto attendere 9 anni per metter fine a una sperequazione che vedeva immobili di grande pregio paragonati ad alloggi di periferia».