Crédit Agricole: altre riorganizzazioni nel Gruppo

3 - Fisac Cgil

Coinvolti Cags, Gestori Affari e Poli Affari DR Liguria

PROGETTO DR LIGURIA – COMPARTO AFFARI
Nel corso dell’ultimo incontro di tavolo, l’azienda ha presentato alle OO.SS. un piano di razionalizzazione dei Poli Affari in DR Liguria. Il progetto, il cui avvio è previsto per il mese di gennaio 2022, prevede la riduzione del 50% dei Poli Affari attualmente presenti in Regione, che in tal modo passeranno da 6 a 3.

La presentazione ha suscitato diverse perplessità, in quanto risulta particolarmente difficile capire come una riduzione di strutture di Rete, operanti su un territorio geograficamente non certo favorevole in quanto a mobilità, possa garantire il raggiungimento degli obiettivi espressi dall’azienda, come il maggior presidio della clientela e una migliore efficacia commerciale.

Ulteriore previsione organizzativa comporterà riassegnazione dei clienti tra Filiali e Poli Affari allo scopo dichiarato di offrire una gestione coerente ai bisogni e alle caratteristiche della clientela.

Il progetto prevede, in concreto, la creazione di 3 Poli Unici:

  • Polo Unico Genova – Ponente (sede Polo: Genova), nel quale confluiranno gli attuali poli di Genova e Tigullio e di Ponente e che avrà due Hub, uno a Savona (presso la Sede) ed un secondo in corso di individuazione;
  • Polo Unico La Spezia Centro – Provincia (sede Polo: La Spezia), nel qualeconfluiranno gli attuali poli di Spezia Centro e Spezia Provincia, con l’unico Hub che allo stato attuale è in corso di individuazione;
  • Polo Unico Sarzana – Lunigiana (sede Polo: Marina di Carrara), nel quale confluiranno gli attuali poli di Lunigiana e Sarzana; gli Hub saranno a Sarzana (presso la Sede) e ad Aulla.

Sul piano delle ricadute, le risorse del comparto passeranno complessivamente da 43 a 35, riducendosi così di 8 unità (3 Responsabili, 2 Gestori e 3 Assistenti), e la configurazione del comparto presentata prevederà: 1 responsabile e 1 assistente per ciascun Polo, 9 gestori per il Polo Unico Genova e Ponente, 9 gestori per il Polo Unico Sarzana e Lunigiana e 11 gestori per il Polo Unico di Spezia.

L’operazione comporterà 2 avvicinamenti, 2 mantenimenti di luogo di lavoro e 4 allontanamenti compresi tra i 15 e 30 km, mentre dal punto di vista delle ricadute professionali sono stati stimati 6 cambi e 2 mantenimenti di ruolo, senza alcun impatto in termini di percorso professionale.

Come OOSS, oltre alle perplessità sopra esposte riguardo la mobilità territoriale e gli obiettivi aziendali correlati al progetto, abbiamo evidenziato gli ulteriori dubbi che caratterizzano un’operazione che al momento, presenta forti rischi/probabilità di un ulteriore aggravio dei carichi di lavoro per i colleghi coinvolti.

Abbiamo quindi richiesto che il tema torni ad essere oggetto di confronto in occasione dei prossimi incontri di tavolo, registrando un riscontro positivo dalla delegazione datoriale.

PROGETTO “GESTORE CONDIVISO”

L’azienda ha sostanzialmente confermato i dati rassegnati in occasione del precedente incontro sul tema, con 116 “associazioni di filiali”, una forte prevalenza degli accorpamenti di due portafogli (filiale madre+altra filiale), una consistenza numerica del progetto pari al 35% del comparto Affari della Rete, una distanza media tra le filiali coinvolte di circa 9/10 km e l’assenza di interruzioni di percorsi professionali.

L’Azienda ha chiarito che sono in distribuzione le dotazioni informatiche di PC portatili per i gestori condivisi, che necessiteranno di missione autorizzata in caso di spostamento da una filiale all’altra.

Riguardo al sistema incentivante 2021 saranno considerati i dati sterilizzati al 30 settembre sul luogo di lavoro prevalente, mentre per il futuro gli obiettivi commerciali verranno tarati sui clienti in portafoglio, comprendendo quindi le nuove relazioni assegnate.

Come già avvenuto in occasione dei precedenti incontri aventi come oggetto la riportafogliazione,

abbiamo stigmatizzato l’approccio “da algoritmo” che da tempo caratterizza in maniera significativa le riorganizzazioni del mondo Commerciale e che, una volta calato nella realtà, produce molto spesso carichi lavorativi più onerosi e rende progressivamente sempre più chimerico l’obiettivo di una crescita sostenibile della qualità del servizio.

Anche le disposizioni organizzative sono spesso risultate alla prova dei fatti eccessivamente ottimistiche, portando alla ricerca di soluzioni sovente scaturite dal senso del dovere dei colleghi o da accorgimenti organizzativi più artigianali che strutturali, che temiamo possano caratterizzare anche la riorganizzazione in questione.

Visto il periodo di avvio del progetto, contraddistinto da una marcata recrudescenza della situazione pandemica, abbiamo sottolineato l’importanza del massimo contenimento degli spostamenti e del pieno rispetto dei protocolli di sicurezza sanitaria, rispetto al quali la controparte ha garantito la piena applicazione, chiarendo nel contempo che i Gestori Affari Condivisi non dovranno partecipare alle riunioni di filiale delle dipendenze collegate alla filiale madre.

CAGS – CREAZIONE SERVIZIO RELAZIONE FORNITORI E REPORTING

È stato presentato anche un progetto organizzativo relativo al CAGS e consistente nella creazione di un nuovo Servizio denominato “Relazione Fornitori e Reporting” all’interno dell’Area Acquisti e Logistica.
Obiettivi di questo progetto, la cui decorrenza è prevista per il mese di dicembre 2021, sono:

  • la valorizzazione delle competenze e la responsabilizzazione delle risorse;
  • il rafforzamento del presidio della relazione con i fornitori;
  • la riduzione dello span of control in capo allo stesso Responsabile di Area.

Il Servizio sarà composto di 10 risorse e non si prevedono variazioni né in termini di sede di lavoro, né in termini di attività. Il nuovo Responsabile sarà individuato tra le 10 risorse interessate.

PRESSIONI COMMERCIALI

Al termine dell’incontro le OOSS hanno denunciato il preoccupante fenomeno dell’ulteriore aumento di pressioni commerciali che, oltre a battere sull’oggi, hanno iniziato anche a concentrarsi sul futuro a tendere, richiedendo ai colleghi doti di chiaroveggenza non riscontrabili in alcuna fonte normativa. Quest’ultima iniziativa non fa che confermare ciò che come OO.SS. sosteniamo da tempo rispetto ai report previsionali, il cui utilizzo pratico si è quasi esclusivamente tradotto in indebite pressioni anziché nella creazione di uno strumento di programmazione, metodo e supporto.

La delegazione aziendale ha raccolto la segnalazione impegnandosi a valutare eventuali interventi.

Parma, 7 dicembre 2021

LE SEGRETERIE DEL GRUPPO BANCARIO CREDIT AGRICOLE ITALIA Fabi – First Cisl – Fisac Cgil – Uilca – Unisin

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