Crédit Agricole: lo sciopero viene “circolarizzato”

CGIL e UIL hanno indetto una giornata di sciopero generale il 16 dic. 2021 per una qualità del lavoro più stabile e sicuro e per una fiscalità più equa. Temi questi che uniscono il Paese, non lo dividono.

Ricorrere allo sciopero generale è un diritto fondamentale per dare voce a chi propone una riforma radicale e per dare solidarietà e equità alla categoria dei lavoratori e pensionati.
Chi aderisce allo sciopero oltre a compiere un atto di solidarietà, sopporta un sacrificio economico rinunciando alla retribuzione e come tale non può essere mortificato da una interpretazione troppo personalizzata di una circolare aziendale .

La circolare C.A. emessa il 14 dicembre alla vigilia dello sciopero e avente decorrenza il 16 dicembre ha avuto l’unica prospettiva, questa condivisa, di assicurare un adeguato servizio alla clientela e mantere alto lo standard di sicurezza.
Essa non ha avuto il fine di “costringere” le unità organizzative col tramite di alcuni “responsabili” a rallentare le adesioni allo sciopero con la richiesta di comunicazioni scritte di adesione all’inizio della giornata di sciopero stesso.

Nessuna circolare può chiedere agli scioperanti di comunicare con una mail indirizzata a “figure”aziendali la propria adesione , avendo inoltre l’accortezza di effettuare tale mail non prima del giorno della adesione e quindi il giorno stesso di sciopero. In breve, prima di partecipare allo sciopero ed entro le ore 10,00 secondo alcune iniziative locali, è stato chiesto di inviare una mail in cui si confermava l’adesione allo sciopero. Non si capisce poi da quale strumento privato o aziendale si sarebbe dovuto trasmettere detta mail nel contemporaneo momento in cui si era in sciopero.

Non finisce qui, infatti non ottenendo risposta dai colleghi in sciopero, si definiva il loro comportamento come una assenza ingiustificata e li si accusava di mancanze e ritardi di chiusura lavoro richiamando il disposto della circolare 184/2021.

Questa confusa operatività è figlia di una circolare emessa troppo in fretta e travisata o della decrittazione errata di piccoli responsabili ?

Il nostro compito è segnalare l’equivocabile e increscioso comportamento avuto nei confronti di alcuni lavoratori che non hanno fatto altro che aderire ad un loro diritto di autotutela.

Parma, 22 dicembre 2021

FISAC-CGIL
Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia

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