Oplà n° 18 – Aggiornamento rappel: non è un regalo di Natale


L’ANGOLO LEGALE: L’anno che verrà


Torna all’indice Sta per finire anche il 2021 e ci apprestiamo ad affrontare un 2022 pieno di incognite e punti interrogativi.
Il 2021 è stato un anno molto difficile per il lavoro e per l’occupazione in generale, la crisi economica causata dalla pandemia si è fatta sentire e ha condizionato fortemente anche il nostro lavoro. È stato l’anno della consacrazione della digitalizzazione e del lavoro da remoto, delle vendite a distanza e delle iniziative commerciali mirate al collocamento di specifici prodotti (protection, Immagina Adesso e Immagina benessere), dell’aumento delle risorse attraverso la campagna get to member. Alla fine di questo anno l’azienda si è complimentata per i risultati commerciali ottenuti dai produttori, sottolineando gli aumenti di resa sul vita e sul danni con il conseguente guadagno in termini di rappel e di incentivi gare. Anche se occorre precisare come le stesse rappresentazioni numeriche e le medie comunicate dall’azienda rappresentano delle situazioni spesso non riscontrabili nelle realtà lavorative vissute dai produttori. È stato l’anno del rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale, con il riconoscimento anche per l’organizzazione produttiva dipendente di alcuni diritti in passato mai presi in considerazione. Tanto lavoro è stato fatto anche per il rinnovo del CCNL, con tavoli di lavoro e di discussione tra i lavoratori del comparto per arrivare a delle sintesi condivise da portare sul tavolo delle trattative finali con l’azienda. A livello sindacale sono stati fatti notevoli sforzi per rivendicare diritti e denunciare tutte quelle situazioni di disagio e sofferenza lavorativa vissuti dalla rete dei produttori, ci siamo impegnati fortemente per arginare una politica aziendale miope e insensibile volta solo all’aumento degli indici di produttività e tesa al soddisfacimento delle proprie aspettative produttive. Stiamo salutando un anno faticoso con alti e bassi, con soddisfazioni e delusioni, con vittorie e sconfitte, con obiettivi raggiunti ed altri ancora da raggiungere. Ci apprestiamo ad affrontare un nuovo anno, nonostante le incertezze e le difficoltà legate al particolare periodo storico, siamo tutti consapevoli delle nostre forze e delle nostre potenzialità. La strada da percorrere è ancora molto lunga ed impervia dato che ci attende un anno di lotta, di scontro, di confronto, di impegno e di dedizione.
L’augurio a tutti i produttori per un 2022 da vivere nel segno dell’unione e della condivisione degli obiettivi da raggiungere. Siamo una categoria che va rappresentata, difesa, rispettata, ascoltata, aiutata e gratificata.
Siamo lavoratori al pari degli altri e pretendiamo la nostra dignità.

Gian Luigi Ricupito

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