Oplà n°24 – incontro su rappel 2023 e i nuovi scenari della distribuzione assicurativa


OPLÀ: Nota per gli iscritti – incontro su rappel 2023


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Nella giornata di venerdì 29 luglio, si è tenuto, in modalità da remoto, l’incontro tra l’azienda e le OO.SS., che contemplava all’ordine del giorno un confronto preliminare sul rappel 2023. La Fisac Cgil registra positivamente la disponibilità aziendale a confrontarsi, con largo anticipo,  su questa tematica fondamentale per l’organizzazione produttiva, in ottemperanza all’accordo del 20 dicembre 2020, che prevedeva un’ampia discussione su questo argomento. 

Come consuetudine della riunione di metà anno, l’azienda ci ha fornito i dati del primo semestre del  2022 rispetto al 2019 e al 2021: sviluppo organico op, produzione vita, dna e protection. Si rileva un netto miglioramento rispetto al 2019, mentre, confrontando i numeri di quest’anno  sul 2021, dette evidenze risultano in calo, se si esclude il comparto danni. In qualità di organizzazioni sindacali, non possiamo non sottolineare come il confronto con il 2019, risulti piuttosto ardito, non tanto e non solo  per la situazione pandemica, quanto per l’introduzione del nuovo modello op subentrato soltanto nel 2020. 

Addentrandoci nei dettagli, ci preme indicare alcuni aspetti: per quanto riguarda la composizione della rete, l’incremento numerico del personale di produzione, con 82 op in più rispetto all’anno precedente, è soddisfacente, ma, fermo restando come da parte aziendale non sia stato specificato il numero delle uscite, possiamo supporre che il dato sia al lordo di lavoratrici e lavoratori in attesa di conferma. Le/gli op in incentivo, in decremento rispetto all’anno passato, comprendono il 66% della rete, ma non sono state chiarite le diverse percentuali di resa. L’azienda ha voluto, inoltre, farci sapere di aver liquidato rappel più alti nel 2021 rispetto al biennio precedente. Tali premialita hanno prodotto un incentivo medio pro capite di poco più di 4600€ per i primi livelli, di poco più di 11000€ per i secondi livelli, di circa 18000€ per i terzi livelli tutor e di 33000€ circa per i KAM. Tutti questi dati risultano, in ogni caso, in decremento anche significativo rispetto al 2021. Nonostante l’azienda abbia espresso soddisfazione rispetto ai premi liquidati, da parte sindacale è stato sottolineato come gli stessi sommati alla retribuzione annua lorda, in particolare dei redditi più bassi, non contribuiscano in maniera sufficiente a determinare un introito che permetta di condurre una vita dignitosa, data anche la difficile congiuntura economica internazionale. 

Alla luce di quanto presentato, l’ipotesi paventata da parte aziendale di ulteriori aumenti degli obiettivi produttivi ci pare, quanto meno, anacronistica. Dall’introduzione di modello op a oggi, la rete ha costantemente subito significativi ritocchi al rialzo dei propri parametri di produzione. La logica datoriale di “spremere come limoni” lavoratrici e lavoratori non consente più un’attività volta a una giusta consulenza e a un lavoro di qualità, nell’interesse del cliente e della stessa azienda, la quale si propone costantemente quale partner di vita.

Le parti si sono congedate con la previsione di un nuovo incontro nel mese di ottobre. La Fisac Cgil intende parteciparvi con il proprio contributo di idee e di progetti: chiederemo un rappel finalmente semplice e comprensibile e che il lavoro di consulenza venga finalmente valorizzato e non sia, come accaduto finora, fonte di penalizzazione dei già risicati guadagni di produttrici e produttori, in attesa di una riforma dell’impianto normativo nel rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 

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