Crédit Agricole: accensione impianti di riscaldamento

3 - Fisac Cgil23 novembre 2022

RISCALDAMENTO – FORTE RITARDO NELLA
MESSA IN FUNZIONE DEGLI IMPIANTI – FIGURA
DEL PREPOSTO E IMPORTANZA DEL RLS

Nei giorni scorsi è iniziata l’accensione degli impianti di riscaldamento nei Palazzi di Direzione, negli Uffici e nelle Filiali del Gruppo CAI.
Purtroppo dobbiamo constatare che l’accensione è avvenuta in diversi casi con ritardo, alla ricerca di un risparmio non solo energetico ma anche evidentemente economico.
La recente comunicazione dell’azienda a tutti i colleghi, avente ad oggetto il piano di contenimento energetico previsto dal DM 6 ottobre 2022 – che ha definito le misure di contenimento del riscaldamento per la stagione 2022-23 legate al risparmio energetico – prevede:

1. riduzione della temperatura e periodo di accensione degli impianti di climatizzazione in coerenza con le disposizioni ministeriali

2. riduzione della fascia giornaliera di funzionamento degli impianti nei luoghi di lavoro (8.00/17.00 Filiali e 8:00/17:30 altre sedi)

3. chiusura a rotazione di alcuni Centri Direzionali sfruttando le opportunità offerte dallo Smart Working

Tali azioni attuate dall’azienda e che vanno oltre le limitazioni previste dal DM 6.10.22, fanno appello al senso di responsabilità e collaborazione dei lavoratori a cui non corrisponde uguale attenzione nell’assicurare l’efficienza degli impianti di climatizzazione sui luoghi di lavoro; ciò comporta diverse contraddizioni, a solo titolo di esempio:

♦ Diversi impianti di riscaldamento sono da tempo inefficienti, per scarsa manutenzione e/o per raggiunta obsolescenza: questo aggrava la situazione con temperature ben lontane dal limite di 19°, con tolleranza di 2° per eccesso.

♦ Diverse sono inoltre le filiali che risultano fisicamente sempre aperte perché non dotate neanche di porte scorrevoli. Risulta evidente che la postazione dell’assistente alla clientela presenta temperature di gran lunga inferiori agli altri spazi dell’agenzia, senza calcolare tutte le volte che deve spostarsi in area self per assistere la clientela nelle operazioni.

♦ La chiusura di alcuni centri direzionali, con l’impianto di riscaldamento già spento dal giovedì sera rischia di farli diventare delle “ghiacciaie” se non viene preso in considerazione un anticipo orario dell’accensione degli impianti il lunedì mattina. La riduzione della fascia giornaliera di funzionamento comprometterà la messa in temperatura di impianti rimasti spenti per 3 giorni anche consecutivi.

L’azienda pur nel rispetto di tale straordinaria normativa ha precisi obblighi di legge negli ambienti di lavoro, sia in riferimento alle previsioni dell’articolo 2087 del Codice Civile che del T.U 81/2008 sulla salute e sicurezza del lavoratore.

Da diversi colleghi abbiamo ricevuto, come RLS, segnalazioni di disagio dovute a temperature assolutamente inadatte a chi deve trascorrere l’intera giornata negli abituali luoghi di lavoro.
Eppure, nel momento in cui abbiamo proposto di porre la questione all’azienda e chiedere un intervento immediato, sono emerse cautele e attendismi forse causati da una sorta di timore reverenziale che nel caso specifico non hanno ragione di essere.
Ricordiamo che l’azienda ha vietato l’utilizzo di stufette elettriche per motivi di sicurezza.
Queste situazioni di switch degli impianti che si verificano due volte all’anno possono essere affrontate in modo più efficiente e funzionale da parte aziendale.

LA FIGURA DEL PREPOSTO

A questo proposito intendiamo fornire alcune indicazioni sulla figura del Preposto, che nelle aziende bancarie coincide solitamente con il Responsabile di Filiale ed il Responsabile di Ufficio, a cui il Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs 81/08) attribuisce la funzione di controllo e verifica delle norme di sicurezza sul proprio luogo di lavoro e l’onere di segnalare qualsiasi situazione di criticità al Datore di Lavoro. Sappiamo bene che il luogo di lavoro di una banca non è precisamente quello di un’azienda chimica, ma anche al preposto di un’azienda bancaria sono attribuiti precisi compiti, accanto al diritto di una formazione adeguata, per poter lavorare dignitosamente anche in condizioni adeguate di riscaldamento.
Effettuando una segnalazione scritta per qualsiasi malfunzionamento o lacuna dei dispositivi di sicurezza e macchinari, dimostra di aver assolto i propri obblighi, lasciando ai competenti organi aziendali il compito di intervenire per rimuovere eventuali pericoli. All’interno di Crédit Agricole esiste la possibilità di segnalare mediante ticket eventuali disfunzioni.

L’IMPORTANZA DEL RLS

Le norme contrattuali e di legge permettono inoltre a tutti i lavoratori di poter segnalare ai propri Rappresentanti Lavoratori Sicurezza (Rls) situazioni di criticità per porvi rimedio nei tempi brevi.
Compito dell’RLS è quello di interfacciarsi con il Datore di lavoro al fine di trovare le soluzioni e, in caso di mancata risposta alla quale può corrispondere anche una situazione di pericolo imminente per i colleghi, ricorrere come extrema ratio anche alle autorità competenti.
Per ogni dubbio e per segnalare situazioni di disagio e pericolo, comprese le eventuali lungaggini o mancate risposte aziendali, non esitate a contattare i vostri rappresentanti sindacali di riferimento e gli RLS competenti.

SEGRETERIA O.d.C. FISAC-CGIL 
Gruppo bancario Crédit Agricole Italia
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