Lazio – Accordo Intesa San Paolo – Confindustria: 700 MLN per il Lazio

Facilitare l’accesso e la continuità del credito alle piccole e medie imprese della regione Lazio. Intesa San Paolo e le associazioni territoriali di Confindustria e Unindustria del Lazio, hanno rattificato oggi a livello regionale, l’accordo nazionale sottoscritto da Confindustria Piccola Industria e il gruppo Intesa San Paolo che prevede un plafond di 10miliardi, di cui 200milioni di euro dedicati a finanziare progetti innovativi di nuove imprese. Nel Lazio il documento mette a disposizione 700milioni di euro in favore delle Pmi. Dal canto suo l’istituto di credito contatterà 1.400 aziende del territorio regionale per offrire credito a supporto della crescita aziendale mediante l’utilizzo di facilitazioni creditizie. La banca incontrerà 280 aziende esportatrici della regione per proporre e illustrare soluzioni finanziarie e servizi a supporto dell’export e della copertura rischi. L’accordo, agisce su tre direttrici strategiche: sviluppo del business internazionale, crescita dimensionale, nuovi progetti imprenditoriali di qualità, oltre che rafforzare la relazione e il dialogo impresa-banca, valorizzando il ricorso al credito agevolato e stimolare la domanda di credito delle imprese che hanno programmi di sviluppo. L’accordo regionale, è stato sottoscritto presso la sede di via Noale dal presidente di Unindustria Maurizio Stirpe, il presidente di Confidustria Latina Paolo Marini, il direttore generale vicario di Intesa San Paolo Carlo Messina, il direttore regionale Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna di Intesa San Paolo Luciano Nebbia, il presidente Piccola industria Unindustria Angello Camilli, la presidente di Piccola industria Confindustria Latina Angela Visca e il presidente Piccola industria confindustria Vincenzo Boccia. L’intesa siglata è la quarta tappa di un percorso avviato nel luglio 2009 con un primo impegno comune per garantire la liquidità necessaria alle imprese colpite dalla crisi. L’accordo successivo, del settembre 2010, ha inoltre rilanciato la competitività delle imprese italiane incentivando gli investimenti in R&S e per l’internazionalizzazione, considerati motori decisivi per far ripartire la crescita. L’accordo del 2011 ha presentato un ulteriore passo avanti puntando in particolare ad alcuni ambiti strategici per l’impresa: l’innovazione, le reti di impresa e le altre forme di alleanze, la valorizzazione del capitale umano, l’internazionalizzazione, l’efficienza energetica e l’eco-sostenibilità.

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