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La situazione della rete commerciale della DR Piemonte di Crédit Agricole ha ormai superato la soglia d’allarme. Non siamo di fronte a una criticità temporanea o contingente, ma a una carenza strutturale di personale che si protrae da anni e che oggi mostra tutti i suoi effetti in netto peggioramento, mettendo in difficoltà lavoratrici, lavoratori e l’intera organizzazione del lavoro.
Le filiali e le strutture commerciali stanno reggendo grazie al senso di responsabilità delle persone, non certo grazie a organici adeguati. I carichi di lavoro continuano ad aumentare a causa delle complessità operative, procedurali e delle pressioni commerciali crescenti. Il personale disponibile non è sufficiente a sostenere questo modello nel medio-lungo periodo. È una realtà che non può più essere ignorata o minimizzata dall’Azienda.
Il prossimo esodo, con uscite programmate al 30 giugno 2026, prevede un principio chiaro: uscite ed entrate “uno a uno”. Un accordo ed un impegno importante, che però rischiano di rimanere “disallineati” se applicati esclusivamente a valle delle uscite. La rete oggi è già in sofferenza e perderà professionalità che dovranno essere sostituite da personale che necessiterà di adeguati percorsi di formazione e addestramento. Arrivare a ciò con strutture impoverite, con persone allo stremo e in prossimità delle ferie non ci sembra strategicamente sostenibile. Basti pensare che, solo nel 2025 tra pensionamenti, mancate conferme, riavvicinamenti e dimissioni la DR Piemonte risultava sottodimensionata di ca. 25 persone.
Le assunzioni effettuate fino ad oggi non hanno prodotto l’effetto necessario. Lo diciamo per onestà intellettuale: non sono sufficienti a smaltire i carichi di lavoro, né a riportare equilibrio e sostenibilità nelle filiali. Nella realtà dei fatti si continua a lavorare in condizioni di emergenza permanente, con continue rincorse, rinunce e sacrifici personali che non devono diventare la normalità.
A questo scenario già critico si aggiunge un elemento che sta generando forte preoccupazione: il piano ferie.
Le colleghe ed i colleghi faticano a garantire la piena operatività quotidiana. Pensare di affrontare i mesi estivi nelle attuali condizioni è oggettivamente fonte di apprensione considerando anche che gli esodati della prima uscita fruiranno dell’intera dotazione di ferie e permessi maturati.
È evidente che serve un cambio di passo Aziendale. Occorre intervenire in modo rapido, concreto e soprattutto, preventivo, anticipando le assunzioni rispetto alle uscite e rafforzando sin da subito gli organici della DR Piemonte per non arrivare ad una fase negativa e di irreversibile criticità sulle filiali.
Chiediamo scelte forti e responsabili da parte dell’Azienda !
Come Organizzazioni Sindacali sentiamo il dovere di dirlo con chiarezza: continuare a rimandare significa scaricare ancora una volta il problema su chi è già in prima linea.
Questo non è più accettabile né tollerabile. La rete commerciale annaspa. Le soluzioni esistono, ma vanno attuate ora.
Le colleghe ed i colleghi della DR Piemonte non possono piu’ aspettare !
Torino, 10 febbraio 2026
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali Credit Agricole Italia – Torino e DR Piemonte




