Unicredi Lombardia: pressioni commerciali e carichi di lavoro sotto accusa

OSSERVATORIO POLITICHE COMMERCIALI REGION LOMBARDIA
IL RISPETTO DEI LAVORATORI SENZA ECCEZIONI

 

OSSERVATORIO POLITICHE COMMERCIALI REGION LOMBARDIA IL RISPETTO DEI LAVORATORI SENZA ECCEZIONIIl 4 febbraio 2026 si è tenuto l’Osservatorio Politiche Commerciali e Benessere nei Luoghi di Lavoro presenti i responsabili della nostra Region Marco Bortoletti (Regional Manager Lombardia), Stefania Remogna (Head Retail Lombardia), Giovanni Saraconi (Head Private Lombardia), Alessandro Paradiso (Head Corporate Lombardia) e Alessandro Manelli (P&C Manager Lombardia).La rappresentazione dell’AziendaIl Regional Manager ha illustrato come la Lombardia, anche nel 2025, abbia continuato a rappresentare il motore propulsivo della crescita aziendale, affermando che i risultati raggiunti sono “eccezionali” e frutto del lavoro, del sacrificio e dell’abnegazione dei colleghi e delle colleghe lombarde, che hanno garantito performance straordinarie.La realtà che emerge dalle nostre analisiCome organizzazioni sindacali abbiamo rappresentato ai responsabili quello che i lavoratori e le lavoratrici della rete commerciale vedono concretamente tutti i giorni in prima linea:Organici e carichi di lavoro

  • Organici sempre più assottigliati e in sofferenza a fronte di budget annuali crescenti e spesso irrealistici.
  • Obiettivi commerciali spropositati, difficili da ricondurre a logiche trasparenti.
  • Portafogli già saturi e condizioni operative sempre più complesse.

Pressioni commerciali

  • Richieste continue di pipeline, rendicontazioni su liste di nominativi da richiamare più volte, compilazione di file per aggiornamenti sulle pratiche: attività che distorcono la corretta programmazione del lavoro.
  • Continui incontri commerciali di verifica dei budget settimanali (denominati touch point, coffè break, etc) senza apporto costruttivo, ma che al contrario, sfiniscono i lavoratori/trici.
  • Flash, daily e controlli ripetuti, che alimentano un clima di pressione costante.
  • Stili di pressing diversi da area ad area, ma con un’unica linea comune: vendere e produrre MOL subito: ciò non può che andare a discapito della centralità del cliente.

Formazione insufficiente e rischi operativi

  • necessità urgente di formazione adeguata per chi è stato immesso in un nuovo ruolo, soprattutto su temi delicati come AML, MIFID, rischi di credito, successioni.
  • l’ora di formazione AML effettuata da Region per le nuove figure patrimoniali non può essere sufficiente rispetto alla complessità della materia.

Segnali di malessere organizzativo

  • Preoccupante fenomeno delle dimissioni: chiediamo all’azienda un’analisi puntuale delle aree più colpite e una soluzione alle condizioni lavorative che, secondo i nostri riscontri, le generano.
  • Aumento rispetto al passato delle rinunce a ruoli per stress da lavoro, con ricorso al medico competente, a causa di carichi e pressioni commerciali insostenibili.

Gli schemi da rompere davveroPer il 2026 l’azienda ha introdotto nuove parole d’ordine:

  • “Un nuovo inizio oltre l’eccezionale: ciò che prima era eccezionale ora è normalità”
  • “Aspettarsi di più da ognuno di voi”
  • “Rompiamo gli schemi”

Se vogliamo superare il tema delle pressioni commerciali, gli schemi da rompere non sono quelli evocati negli slogan aziendali, ma quelli di una certa cultura aziendale che da anni punta su:

  • Budget irrealistici
  • Organici insufficienti
  • Pressioni costanti
  • Formazione insufficiente
  • Scarico di responsabilità sui lavoratori

Il rispetto dei lavoratori e il benessere nei luoghi di lavoro non possono essere superati, né reinterpretati “oltre l’eccezionale”.Alle parole devono seguire dei fatti che dimostrino la volontà aziendale di cambiare questa cultura delle pressioni commerciali.Ai lavoratori/trici che con sacrificio e abnegazione hanno prodotto risultati eccezionali, soddisfacendo richieste elevatissime pur in presenza di organici sempre più insufficienti, è dovuto non solo un adeguato riconoscimento economico, ma soprattutto il rispetto rigoroso delle regole previste dagli accordi sulle Politiche Commerciali, che devono essere osservate a tutti i livelli, senza eccezioni.Le nostre richieste e il nostro impegnoA fronte delle segnalazioni delle OO.SS., l’Azienda ha dichiarato che nei prossimi giorni effettuerà verifiche con i referenti del business.Prendiamo atto che dopo il mese di marzo inizieranno i percorsi formativi per le nuove figure patrimoniali, ma come qualsiasi buon padre di famiglia prima di dare le chiavi dell’auto al figlio maggiorenne si premura di fargli fare la patente, altrettanto dovrebbe fare la nostra Azienda.Tutte le Organizzazioni Sindacali continueranno il monitoraggio e le segnalazioni su tutto il territorio Lombardo, con particolare attenzione alle situazioni più critiche.

I Coordinatori Territoriali
membri dell’Osservatorio delle Politiche Commerciali
di Unicredit Spa Region Lombardia
Fabi First Cisl Fisac Cgil Uilca Unisin

 

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