Unicredit: Stress Lavoro-Correlato

Segreterie di Coordinamento del Gruppo UniCredit

Valutazione dello Stress Lavoro-Correlato in UniCredit

Quante volte ci capita, nella nostra quotidianità lavorativa, di provare malessere, pressione o ritmi e carichi di lavoro insostenibili, senza che nessuno in Azienda sembri voler prestare davvero attenzione a questi segnali?

Quante volte ci siamo sentiti dire che “tutto va bene”, quando invece ogni giorno si affrontano pesanti carichi operativi, obiettivi difficilissimi da raggiungere e un assetto organizzativo aziendale non sempre efficiente?

La legge prevede che il datore di lavoro monitori periodicamente il benessere psico-fisico delle lavoratrici e dei lavoratori, attraverso strumenti quali ad esempio:

• Questionari anonimi rivolti a tutto il personale;
• Focus group con campioni rappresentativi.

Ricordiamo che l’ultima rilevazione in UniCredit sullo Stress Lavoro-Correlato risale al 2017: nove anni in cui carichi di lavoro, pressioni commerciali e disfunzioni organizzative sono aumentati, senza alcun monitoraggio reale del loro impatto sulle persone.

UniCredit ha deciso di procedere con tale rilevazione tramite circa 200 Focus Group online, coinvolgendo circa 4.000 colleghe e colleghi, sugli oltre 30.000 del perimetro italiano. Sarà fondamentale che in tali Focus Group sia garantita ai partecipanti la serenità di esprimere liberamente la propria opinione.

Chi sceglierà volontariamente di partecipare ai Focus Group, dunque, dovrà poterlo fare con la piena garanzia di esprimersi in modo libero e trasparente, portando alla luce tutte le criticità che ogni giorno si vivono nei luoghi di lavoro.

Nel nostro comunicato dello scorso 15 luglio abbiamo sottolineato che, pur riconoscendo il fatto che l’Azienda abbia pieno titolo a scegliere, per la valutazione dello Stress Lavoro-Correlato, una delle metodologie previste dalla normativa, a nostro avviso tale valutazione avrebbe dovuto essere effettuata mediante il Questionario anonimo e universale, già utilizzato con efficacia nella precedente rilevazione sullo SLC del 2017 e somministrato a tutte le colleghe e a tutti i colleghi.

I Focus Group prevederanno gruppi costituiti da una ventina di persone, selezionati in modo anonimo e divisi per ruolo (Gruppi Omogenei di Lavoratori).

Una modalità che, pur essendo legittima, riduce enormemente la platea delle voci ascoltate e affida a poche/i la responsabilità di rappresentare problemi che sono diffusi e strutturali.

Dopo una prima tornata avvenuta a fine 2025 sulle Competence Lines, partiranno a fine febbraio i Focus Group per raccogliere i dati relativi alla percezione sul contesto e contenuto del lavoro per:

• Colleghe/i della Rete Commerciale;
• Ultimi gruppi delle Competence Lines Italy.

È fondamentale che, chi verrà selezionato, se decide volontariamente di partecipare lo faccia con piena consapevolezza; ciò che emergerà, infatti, determinerà la valutazione ufficiale della “rischiosità” dell’Azienda sul piano del benessere psico-fisico dei propri dipendenti.

E sulla base di quella valutazione dipenderanno eventuali interventi correttivi. Se una criticità non dovesse emergere nel corso di questa rilevazione, la stessa potrebbe restare irrisolta anche per anni.

La partecipazione come detto è volontaria e, in base alla propria situazione lavorativa, si potrà decidere di:

• Partecipare da remoto, se si è in smart working;
• Partecipare dalla propria sede, se c’è uno spazio adeguato a garantire la privacy;
• Richiedere un permesso retribuito, se nella propria sede non esistono condizioni minime di privacy (in tal caso, è possibile contattare il proprio P&C Partner per partecipare da casa).

L’Azienda verrà valutata sulla base di ciò che diremo noi, non su ciò che l’Azienda racconta di sé. Non lasciamo che un’occasione così importante diventi un semplice adempimento formale. Questa è un’opportunità, per chi deciderà di partecipare, di rappresentare la realtà quotidiana, che registra carenze di organico, continue pressioni commerciali, responsabilità e rischi crescenti, malfunzionamenti di processi e procedure, organizzazione spesso non adeguata.

Per ogni dubbio, difficoltà o timore nell’affrontare il Focus Group, ci si può rivolgere al proprio sindacalista di riferimento. Ribadiamo, ancora una volta, che la possibilità di esprimere liberamente la propria opinione e la tutela della Privacy saranno condizioni essenziali per il corretto svolgimento dei Focus Group.

Milano, 24 febbraio 2026

Le Segreterie di Coordinamento delle OO.SS. di Gruppo UniCredit
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

 

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