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“UNLIMITED”…ORA SI E’ SUPERATO IL LIMITE
Nelle ultime settimane abbiamo ricevuto numerose segnalazioni che descrivono un significativo peggioramento del clima lavorativo caratterizzato da una diffusa e crescente intensificazione delle pressioni commerciali. Pertanto come OO.SS. abbiamo immediatamente richiesto un incontro urgente all’azienda, svoltosi nella giornata odierna, ribadendo con forza che il rispetto dell’accordo sulle politiche commerciali, oggi parte integrante del nostro CCNL, non è facoltativo bensì costituisce un obbligo normativo vincolante per tutti.
Le situazioni segnalate parlano di obiettivi fortemente incrementati (anche del +30%/ +50%) con iniziative che alimentano una corsa esasperata ai risultati, l‘introduzione di colleghi in nuovi ruoli senza una preventiva e adeguata formazione, richieste di contatto massivo della clientela accompagnate da rendicontazioni continue, utilizzo improprio di strumenti aziendali come forma di monitoraggio pressante delle attività e di un progressivo aggravio dei carichi di lavoro in presenza di una rete commerciale ridotta all’osso.
Tutto ciò comporta un forte incremento dei rischi operativi e reputazionali (ad esempio AML), di cui rileviamo una sottovalutazione aziendale evidente. Abbiamo segnalato inoltre le criticità sulla gestione degli ATM dovute all’aumento dei carichi di lavoro per l’elevato numero di macchine da gestire, spesso su più filiali, e della nuova procedura “four eyes”.
Per quanto riguarda la filiale operativa Corporate (ora denominata “virtual branch”) abbiamo denunciato controlli pressanti e verifiche sulle tempistiche delle lavorazioni nonché una carente formazione sui nuovi ingressi di personale; in particolare, sulle nuove mansioni introdotte (contatto con la clientela), che hanno aumentato i carichi di lavoro della struttura.
Questa dinamica si inserisce nel contesto di una riduzione del numero degli assistenti\gestori Corporate, acuita dal recente piano di esodi incentivati, che ha condotto a correttivi estemporanei del modello di servizio con numerose criticità operative.
Alla luce di quanto esposto, riteniamo non più rinviabile un’assunzione di responsabilità chiara e coerente da parte dell’Azienda. Il tema che abbiamo posto non è meramente organizzativo né contingente: riguarda il modello culturale e gestionale che si intende consolidare nella Region Centro. Se l’obiettivo dichiarato è una crescita commerciale sostenibile, essa non può fondarsi su un sistema di pressioni strutturali, controlli pervasivi e incremento continuo dei target in presenza di organici ridotti e formazione insufficiente.
Invitiamo pertanto a segnalarci ogni situazione anomala o non conforme agli accordi sindacali e non affrontare da soli eventuali pressioni indebite. Il sindacato è sempre al vostro fianco pronto ad intervenire per tutelare la dignità, la salute e la sostenibilità del lavoro quotidiano: la difesa delle persone viene prima di ogni risultato commerciale.
Roma, 16 marzo 2026
I Coordinatori Territoriali
FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA



