Partecipazione, protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori, centralità delle Rsa, orgoglio di essere Cgil. Sono questi i fili che hanno attraversato la tappa veneta di “Attiviamoci”, la campagna nazionale promossa dalla Fisac Cgil, ospitata a Mestre, nel salone 23 marzo della Cgil Veneta. Un nuovo appuntamento di ascolto e confronto con Rsa, delegate, delegati e segreterie territoriali, alla presenza della segretaria generale, Susy Esposito, del segretario nazionale responsabile dell’organizzazione, Cristiano Hoffmann, del segretario generale della Fisac Cgil Veneto, Claudio Cornelli, e che ha visto il saluto della segretaria generale della Cgil Veneto, Tiziana Basso.
Molto partecipato il confronto con il gruppo dirigente diffuso della categoria, che ha portato esperienze e riflessioni maturate nel rapporto quotidiano con lavoratrici e lavoratori. “Una grande occasione per mettere a fattor comune punti di forza e di debolezza e costruire un’elaborazione utile a guardare al futuro”, ha sottolineato Tiziana Basso.
A offrire il quadro territoriale è stato Claudio Cornelli, che ha descritto un sistema del credito “molto disarticolato”: accanto ai grandi gruppi, una pluralità di realtà bancarie diverse, attraversate anche in Veneto dai processi di desertificazione bancaria. In controtendenza, ha evidenziato, resta però il ruolo delle banche di credito cooperativo, ancora fortemente radicate nei territori e vicine ai bisogni dell’utenza. Sul fronte del lavoro, Cornelli ha richiamato due criticità centrali: la mobilità sempre più pesante per colleghe e colleghi, spesso costretti a spostamenti continui tra agenzie, e il tema mai risolto delle pressioni commerciali, che richiede risposte chiare e definitive.
Dal confronto con segreterie territoriali, delegate, delegati e Rsa è emersa la consapevolezza di una fase complessa, segnata da trasformazioni profonde, ma anche la forza di una categoria radicata nei luoghi di lavoro, competente nell’azione sindacale e contrattuale, e forte dell’appartenenza alla Cgil.
Nelle conclusioni, Susy Esposito ha rimesso al centro proprio il ruolo delle Rsa: “Di fronte alle trasformazioni in atto, che producono nuove paure ma anche nuove opportunità, la Fisac deve ripartire dalle Rsa, che sono la nostra forza, l’essenza stessa della categoria nella relazione diretta con le lavoratrici e i lavoratori”. Un binomio, quello tra democrazia e partecipazione, che per la segretaria generale resta decisivo. Per questo la Fisac continuerà a investire su formazione, comunicazione e strumenti organizzativi, consolidando il legame tra livello nazionale e territori.
“Attiviamoci”, anche da Mestre, si conferma così come un passaggio importante di ascolto e confronto per costruire insieme la risposta collettiva alle sfide del settore. “La nostra identità è forte. Dobbiamo essere fieri dei nostri valori. Siamo della Cgil: prendiamocene cura e prendiamoci cura, rispettiamola e rispettiamoci”, ha concluso Esposito, rilanciando con forza il senso più profondo della campagna: partecipazione, radicamento e orgoglio di appartenenza.

