Fisac Alleanza: Incontro con l’Azienda su temi critici

3 - Fisac CgilComunicato Alleanza 25 marzo 2026

Care iscritte e cari iscritti,

la settimana scorsa abbiamo incontrato l’Azienda, rappresentando in modo puntuale le principali criticità e richiedendo interventi tempestivi e concreti.

1) Tema Rischi comuni
Ancora una volta rileviamo una distanza evidente tra le scelte aziendali e la realtà operativa di chi lavora quotidianamente sul territorio. Lo spostamento dei rischi comuni sui P.U. da 5 a 7 anni, comunicato senza adeguato preavviso, genera forti criticità nella pianificazione e nel raggiungimento dei risultati.
Inoltre, la circolare diffusa solo il 19 marzo, ma con presunta efficacia retroattiva al 3 marzo, crea incertezza e impatta su operazioni già concluse.
Abbiamo richiesto una revisione dei parametri dei rischi comuni, proponendo:

  • l’esclusione dai R.C. delle polizze P.U. in perdita o con marginalità minima dopo 5 anni, al fine di favorire concretamente la clientela insoddisfatta in un’ottica di consulenza finanziaria seria ed evitare effetti distorsivi sulla raccolta netta;
  • la revisione dei meccanismi di storno prevedendo che, in caso di rework, sostituzioni o riscatti parziali successivi, venga stornata esclusivamente la quota effettivamente riscattata e non l’intera acquisizione.

2) Tema Private Advisor
Abbiamo ribadito come l’introduzione di questa figura stia generando divisioni all’interno delle agenzie e tra i lavoratori, determinando una disparità di trattamento tra chi CF e chi non lo è.
A ciò si aggiunge un elemento di forte criticità: in diversi incontri territoriali, numerose figure apicali della rete si dichiarano apertamente che, per lavorare in Alleanza, è necessario diventare Private Advisor, altrimenti si è invitati a cambiare lavoro. Si tratta di affermazioni gravi e inaccettabili, che configurano una pressione indebita e una distorsione del modello organizzativo.
Abbiamo richiesto che a tutti venga garantita pari opportunità di accesso al percorso, prevedendo:

  • la possibilità di prepararsi all’esame con il temporaneo distacco dalle attività operative (TS e account);
  • la garanzia della media provvigionale durante il periodo di preparazione, come avviene per i corsi di formazione.
    Ad oggi, infatti, tali condizioni non sono assicurate e determinano un’evidente disuguaglianza nelle opportunità lavorative.

3) Tema Pressioni commerciali
Abbiamo denunciato con fermezza il perdurare di pressioni commerciali indebite, in particolare sul collocamento dei prodotti WSALUTE e STILE UNICO (e adesso anche sui C/C), attraverso report giornalieri, monitoraggi continui e solleciti costanti in sede di programmazione.
Tali pratiche non sono accettabili e non possono essere considerate modalità ordinarie di gestione.

4) Tema Diritto alla disconnessione
Riteniamo inaccettabile dover ancora ribadire un principio fondamentale, quello del diritto alla disconnessione: Email, messaggi WhatsApp e telefonate al di fuori dell’orario di lavoro devono cessare.
È necessario un intervento chiaro e strutturato da parte dell’Azienda, con l’introduzione di un protocollo vincolante che garantisca il rispetto dei tempi di vita e lavoro.

5) Altre tematiche irrisolte
Restano irrisolte le problematiche che concerno il raggiungimento dei risultati, visto che il numero dei contratti medi da acquisire, soprattutto al centro sud, risulta eccessivamente elevato e difficilmente conciliabile con tutte le incombenza di tipo amministrativo scaricate sui TS.
Senza dimenticare il tema concorrenza che tanti disagi crea ad Agenzie e Responsabili di settore che hanno scelto di rimanere in Alleanza, ma devono affrontare le conseguenze di chi ha preferito andarsene, portandosi dietro il portafoglio clienti con il crollo di tutti gli indici correlati.
Per non parlare, poi, dei mille indici (%, qualità della vendita, qualità distributiva, safe clock, mix e chi più ne ha più ne metta) da seguire, che vengono continuamente modificati e risultano di difficile comprensione e governo. Si parla di semplificazione, ma si attuano solo complicazioni.

Infine, ci è stata presentata la nuova figura professionale dell’IFR, che opererà a stretto contatto con la Direzione e con l’IR. Su questo punto ci riserviamo ulteriori approfondimenti.

Sottolineiamo, inoltre, che le modalità di confronto con le OO.SS. non possono essere <<contingentate>> da orari sempre più ristretti o da ordini del giorno imposti rigidamente dall’azienda.
I temi da trattare sono innumerevoli e le difficoltà a cui Alleanza dovrebbe trovare soluzioni sono sempre più stringenti.

Ribadiamo che, in assenza di risposte concrete e rapide, valuteremo tutte le iniziative necessarie a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.

Milano, 25 marzo 2026

Il Coordinamento Nazionale delle RSA FISAC/CGIL di Alleanza Assicurazioni

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