Penultima tappa per “Attiviamoci”, la campagna nazionale di ascolto e confronto promossa dalla Fisac Cgil per rafforzare il legame tra struttura nazionale, territori e luoghi di lavoro. Due gli appuntamenti in Sicilia: il primo a Palermo, presso la sala Feliciano Rossitto della Cgil Sicilia, con delegate, delegati, Rsa e strutture territoriali della parte occidentale dell’isola; il secondo a Siracusa, con la parte orientale della categoria.
Agli incontri hanno partecipato la segretaria generale della Fisac nazionale, Susy Esposito, accompagnata dal segretario nazionale responsabile dell’organizzazione, Cristiano Hoffmann, insieme alla segretaria generale della Fisac Cgil Sicilia, Mimma Argurio. I lavori si sono avvalsi anche del contributo del formatore nazionale Alessandro Gallo.

Al centro del confronto i temi che hanno attraversato tutte le tappe della campagna: il ruolo delle Rsa, la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, il bisogno di rafforzare la comunicazione interna alla categoria e la necessità di costruire strumenti più efficaci per affrontare le profonde trasformazioni che stanno investendo il settore bancario e assicurativo.
Nel corso del dibattito è emerso con forza anche il quadro siciliano, segnato dalla desertificazione bancaria e dalla riduzione dell’occupazione. “In Sicilia viviamo una situazione molto simile a quella che attraversa gran parte del Mezzogiorno, segnata da una costante riduzione degli sportelli e degli occupati nel settore”, ha spiegato Mimma Argurio. “Le chiusure colpiscono soprattutto le aree interne e più fragili della regione, lasciando interi territori privi di servizi essenziali. Oggi nell’isola ci sono oltre 150 comuni senza più uno sportello bancario”. Una trasformazione che produce effetti ben oltre il perimetro del credito: “Quando viene meno una banca si smantella un presidio di prossimità e, spesso, anche di legalità”.
Dagli interventi di delegate, delegati e Rsa, a Palermo come a Siracusa, è emersa la necessità di rafforzare ulteriormente la presenza della Fisac nei luoghi di lavoro e nei territori, investendo sulla partecipazione e sul protagonismo delle rappresentanze sindacali. Un tema ripreso nelle conclusioni da Susy Esposito: “Ho deciso di avviare questa campagna, che ha quasi attraversato l’intero Paese, innanzitutto per ringraziare le Rsa per il lavoro quotidiano che svolgono. Sono loro il punto di contatto diretto con le lavoratrici e i lavoratori, la forza vera della nostra organizzazione”.

La segretaria generale della Fisac nazionale ha quindi rilanciato il valore della natura confederale della Cgil: “Siamo un’organizzazione diversa dalle altre perché viviamo di rappresentanza e partecipazione. La nostra forza nasce dal riconoscimento delle lavoratrici e dei lavoratori e dalla capacità di costruire tutela collettiva, che nasce dalla forza del quadrato rosso. Ovunque la Fisac e la Cgil siedono ai tavoli si determinano miglioramenti concreti nelle condizioni di lavoro”.
Un impegno che, ha ricordato Esposito, prosegue anche sul piano più generale dell’azione confederale: “Dopo il risultato importante ottenuto nel referendum contro la riforma della giustizia, la nostra mobilitazione continua. Dalla prossima settimana saremo impegnati nella raccolta firme sulle due proposte di legge di iniziativa popolare su sanità pubblica e appalti. È anche questa l’idea di sindacato che rivendichiamo: stare dentro i luoghi di lavoro ma anche dentro i grandi temi sociali del Paese”.
“Attiviamoci”, anche in Sicilia, si conferma così non soltanto come momento di ascolto, ma come un percorso collettivo per rafforzare l’organizzazione, consolidare il ruolo delle Rsa e costruire una risposta sindacale all’altezza delle trasformazioni che attraversano il settore e il lavoro.