
Fisac Cgil, raggiunta ipotesi rinnovo Ccnl Riscossione e Cia Ader e Equitalia Giustizia
Roma, 21 maggio – Sottoscritta nelle prime ore della mattina, dopo una due giorni di intensa trattativa, l’ipotesi di rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore della Riscossione e il rinnovo dei Contratti integrativi aziendali di Agenzia delle Entrate-Riscossione e Equitalia Giustizia. A farlo sapere è la Fisac Cgil sottolineando come le intese, che interessano circa 8 mila lavoratrici e lavoratori del settore della Riscossione sul territorio nazionale le cui principali aziende sono Ader ed Equitalia Giustizia, sono state raggiunte al termine di una trattativa durata circa 5 mesi, lunga e complessa.
Un risultato importante per il settore
“È stato raggiunto un risultato importante per le lavoratrici e i lavoratori di un settore che svolge una funzione fondamentale per il Paese: il recupero di risorse economiche utili alla collettività per finanziare i servizi pubblici, come scuola e sanità, contrastando l’evasione fiscale”, commenta la coordinatrice nazionale Fisac Cgil del settore, Simona Ponzano.
Gli aumenti e la vigenza degli accordi
Nel merito gli accordi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, che avranno vigenza da gennaio 2025 a dicembre 2027, comporteranno per le lavoratrici e i lavoratori della Riscossione, aumenti che per la figura media sono pari a 215 euro.
Arretrati, indennità e riduzione dell’orario
Inoltre, il pagamento di tutti gli arretrati dal primo gennaio 2025, l’aumento delle indennità modali del 10% e del 15 % per quanto riguarda il premio di produttività, contestualmente è stata raggiunta la riduzione dell’orario di lavoro di mezz’ora a parità di salario insieme all’eliminazione del salario di ingresso per i neoassunti. La parola passa ora alle lavoratrici e ai lavoratori: l’ipotesi di accordo sarà infatti sottoposta all’approvazione all’interno degli organismi sindacali e al voto delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il valore del rinnovo
“Questa ipotesi di rinnovo è fondamentale tanto quanto il settore, che resta indispensabile per l’economia pubblica e in generale per il modello sociale del nostro paese. Sono stati raggiunti risultati in termini di incassi nel bilancio dello Stato grazie allo sforzo delle lavoratrici e dei lavoratori del settore che era giusto riconoscere sul fronte economico e normativo”, afferma il segretario nazionale della Fisac Cgil, con delega al settore, Riccardo Sanna.
Un accordo unitario
“Entrambi, questi ultimi, aspetti fondamentali per migliorare le condizioni materiali e la qualità della vita dei dipendenti della Riscossione, con un’importante attenzione ai nuovi assunti e alle nuove generazioni. Un risultato di valore, raggiunto unitariamente, anche a fronte di una difficile stagione contrattuale per il settore pubblico. Questo significa che si può fare. Un accordo che premia lo straordinario lavoro della segreteria della Fisac Cgil Settore Riscossione, e di tutta la delegazione trattante, che ha mostrato valore, competenza e impegno nel raggiungimento di questo importante risultato”, conclude Sanna.
ALLEGATI:
⇒ Ipotesi Intesa Rinnovo CCNL
⇒ Ipotesi Intesa Rinnovo CIA
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Comunicato nazionale Settore della Riscossione
In data odierna, dopo un lungo confronto e un progressivo avvicinamento delle iniziali posizioni, le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo del rinnovo del Ccnl del settore della riscossione e del Cia di Ader ed Equitalia Giustizia Spa per il triennio 2025-2027, sotto riportata:
INCREMENTI ECONOMICI:
- 8% su stipendio tabellare
- 10% su scatti di anzianità ed ex ristr. Tabellare
- 10% su indennità modali
- 15% su vap 2026 /2027 erogazione 2027 e 2028
- Decorrenze dal 1/1/2025, con riconoscimento di tutti gli arretrati calcolati nella misura del 4% dal 1/1/25 , 3% dal1/1/26 e 1% dal 1/1/27, determinando per l’effetto trascinamento un incremento reale a regime del 8,19% sul tabellare.
- Nel complessivo l’aumento medio a regime si avvicina al 10%.
INTRODUZIONE INDENNITÀ RESPONSABILE UNITÀ ORGANIZZATIVA
Riconoscimento di una indennità di posizione a tutti i responsabili di strutture organizzative (anche Aree professionali) come di seguito dettagliate, con contestuale abolizione delle maggiori prestazioni per i qd:
4000 euro ai Responsabili di Uffici delle direzioni Centrali, Responsabili a diretto riporto del Direttore Regionale e ai responsabili di aerea territoriale.
2000 euro ai Responsabili di secondo riporto, dei direttori regionali, ai Responsabili a riporto dei Direttori di area territoriale e ai responsabili di sportello.
SALARIO D’INGRESSO
Viene abolito l’istituto retroattivamente dal 1.1.2025, con conseguente riconoscimento del differenziale maggiorato dell’aumento contrattuale introdotto.
ORARIO DI LAVORO SETTIMANALE
Riduzione dell’orario di lavoro settimanale a 37 ore al posto delle attuali 37,5 con riduzione dell’orario di lavoro giornaliero il venerdì di 30 minuti in uscita, a parità di stipendio.
SMART WORKING
Abolizione delle fasce con riconoscimento di massimo 9 giorni su base mensile e corresponsione del relativo ticket pasto.
RIMBORSO CHILOMETRICO
Riconoscimento di 0,52 euro al km
MESSI NOTIFICATORI
I messi notificatori avranno un inquadramento minimo nella terza area professionale 1° livello retributivo.
FLESSIBILITÀ
In ingresso per gli sportelli dalle ore 7,45 alle ore 8,15.
Per tutti gli altri uffici dalle ore 7,30 alle ore 10,00
TELELAVORO
Aumento di 40 posizione adibite a tale prestazione lavorativa, per un totale di 180 posizioni.
TRASFERIMENTO
Aumento di 2 anni sia dell’età anagrafica che dell’anzianità di servizio ai fini della richiesta di consenso al trasferimento.
Riconoscimento di una indennità di trasferimento, al posto dell’attuale normativa con corresponsione di un importo variabile a seconda della distanza tra la residenza e la nuova sede di lavoro.
Riteniamo che il risultato raggiunto rappresenti un importante passo avanti per le lavoratrici e i lavoratori, sia sotto il profilo economico sia sotto quello normativo.
L’incremento economico tabellare consente di recuperare, almeno in parte, gli effetti dell’inflazione che negli ultimi anni hanno inciso sul potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori, riconoscendo al contempo l’impegno, la professionalità e il senso di responsabilità dimostrati quotidianamente dal personale.
I risultati conseguiti dal settore della riscossione sono stati resi possibili grazie al lavoro svolto da donne e uomini che, nonostante la costante riduzione degli organici dovuta ai pensionamenti e il progressivo aumento dei carichi di lavoro, hanno continuato a garantire un servizio essenziale per il Paese e per la collettività, contribuendo con dedizione ed efficienza al funzionamento del sistema pubblico.
Le lavoratrici e i lavoratori di Ader ed Equitalia Giustizia proseguono inoltre il percorso già avviato negli altri rinnovi contrattuali volto a favorire un migliore equilibrio tra vita lavorativa e vita privata, attraverso il rafforzamento dello smart working, l’introduzione del coworking — da disciplinare in sede aziendale — e la riduzione dell’orario settimanale da 37 ore e 30 minuti a 37 ore a parità di retribuzione.
In continuità con la tradizione contrattuale di tutela dell’unità delle lavoratrici e dei lavoratori del settore della riscossione, viene inoltre eliminato il contratto d’inserimento al lavoro, per gli assunti post 2018 con il riconoscimento degli arretrati a decorrere dal 1° gennaio 2025.
Le ipotesi di accordo verranno sottoposte all’approvazione delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee che verranno a breve calendarizzate.
Nei prossimi giorni verranno comunicate date e modalità di svolgimento.
Roma, 21 maggio 2026
Le Segreterie Nazionali




