
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Osservatorio Politiche Commerciali e Benessere – Nord Est
Il 23 aprile 2026 si è tenuto a Verona l’Osservatorio Politiche Commerciali e Benessere nei Luoghi di Lavoro per la Region Nord Est.
Per Relazioni Industriali erano presenti Giovanni Paloschi, Pasqualina Pizzacalla e Fabrizio Rinella.
Il lato business aziendale era rappresentato da Francesco Iannella (Regional Manager), Laura Rizzola (Retail), Silvia
Bernardi (Corporate), Armanda Piersanti (Private) e Matteo D’Arnese (Credit HUB).
Per P&C sono intervenuti Laura Riviezzo, Davide Pollicino e Karin Ricavi.
L’Azienda descrive una realtà fatta di risultati positivi, crescita e valorizzazione del mix generazionale. Una rappresentazione che, ancora una volta, non trova riscontro nella quotidianità delle persone che lavorano nella rete.
Quello che osserviamo come sigle sindacali è:
La realtà nelle filiali: organici ridotti, carichi di lavoro in costante aumento e obiettivi commerciali di fatto illimitati stanno mettendo sotto pressione strutture già fragili. L’uscita di personale esperto e l’introduzione di nuovi ruoli hanno aumentato la complessità operativa, senza adeguati strumenti di supporto.
La formazione: carente, spesso relegata a modalità online. Le nuove risorse sono lasciate a imparare “sul campo”, affiancate da personale non formato per svolgere attività di affiancamento o formazione e già sovraccarico. In questo contesto, il cosiddetto mix generazionale, così gestito, da valore rischia di diventare un moltiplicatore di criticità.
Le persone più giovani, pur motivate, vengono rapidamente esposte a responsabilità elevate (anche normative) senza piena consapevolezza dei rischi.
Strumenti e procedure: riteniamo vengano rilasciati senza adeguati test (es.: SmeLending…), risultando instabili,
rallentando l’operatività e generando stress (e, da parte aziendale, generare report sulla mancata adozione delle
procedure). A ciò si aggiungono ritardi sui ticket, assistenza inefficace e difficoltà nel reperire la normativa.
Pressione commerciale fuori controllo: le richieste sono continue, pervasive e tracciate: mail, chat, Teams, WhatsApp.
Liste clienti da contattare, target numerici, report puntuali anche sugli incontri e giustificazioni sugli scostamenti. Un modello che alimenta stress e deteriora il clima lavorativo.
È evidente uno scollamento tra quanto dichiarato dai vertici e la realtà operativa: riteniamo che il middle management non restituisca una fotografia fedele della situazione.
Le nostre richieste (non più rinviabili):
* Stop a interpretazioni arbitrarie delle politiche commerciali
* Formazione reale, strutturata e non subordinata alla vendita e programmazione concreta dello smart learning
* Pianificazione ferie certa e rispettosa dei diritti
* Interventi su dimissioni e carenza di supporto alle persone
Il confronto si è svolto in un clima formale, ma resta una distanza netta sul tema del benessere. La narrazione aziendale non regge alla prova dei fatti.
Come OO.SS. continueremo a monitorare e denunciare le criticità, invitando tutte le persone a segnalare ogni situazione di disagio.
La componente sindacale dell’Osservatorio Politiche e Commerciale e Benessere Luoghi di lavoro della Unicredit Region Nord Est
Verona, 8 maggio 2026




