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… O DI RISORSE STANZIATE INSUFFICIENTI E MANCANZA DI PROGRAMMAZIONE?!?
Anche quest’anno inaspettatamente, inopinatamente e, soprattutto, senza accordarsi con la nostra azienda… È ARRIVATO IL CALDO! È davvero incredibile come questi episodi si “accaniscano” su molte nostre regioni sempre da fine maggio e ininterrottamente da tanti anni.
Si “accaniscono” perché con l’arrivo del caldo, da diversi anni molti nostri impianti vanno in “tilt” sia nei palazzi che nelle filiali, creando situazioni insostenibili, in cui le temperature molto elevate si accompagnano spesso alla mancanza di ricambio dell’aria.
I lavoratori, sostenuti dagli RLS e dai rappresentanti sindacali, da tempo chiedono all’azienda di anticipare il periodo in cui si provvede a commutare gli impianti da caldo a freddo: per non farsi trovare impreparati e non creare situazioni di disagio ai colleghi e alla clientela, per evitare di arrivare persino alla chiusura dei locali per condizioni ambientali insostenibili.
Si chiede programmazione e non improvvisazione, si chiede manutenzione ordinaria e non solo riparazioni straordinarie.
Invece rimane tutto ostinatamente immutato, arriva il caldo e ci sorprende … e quando verranno finalmente attivati gli impianti di condizionamento qualche compressore andrà in blocco … mancherà il gas ….. qualche pezzo di ricambio sarà esaurito o reperibile dopo molto tempo o troppo costoso in attesa di approvare gli stanziamenti di spesa… e nel frattempo, come se niente fosse, ci si aspetta che i colleghi “soffrano in silenzio”.
La normativa prevede un obbligo in capo al datore di lavoro di effettuare la regolare manutenzione degli impianti e dei luoghi di lavoro in generale; la disorganizzazione dell’azienda quindi non può ripercuotersi sulla salute dei dipendenti e, aggiungiamo noi, della clientela.
SE È VERO CHE LAVORARE È UN DOVERE È ALTRETTANTO VERO CHE È UN DIRITTO LAVORARE IN AMBIENTI SALUBRI, IGIENICAMENTE A NORMA E OPPORTUNAMENTE CLIMATIZZATI (articolo 2087 del Codice civile e T.U. 81/2008 sulla salute e sicurezza del lavoratore) nonché una condizione indispensabile per consentire alla clientela l’accesso a locali adeguati e dignitosi.
Massima attenzione va posta poi nei confronti di lavoratori con disabilità, cardiopatici, ipertesi, donne in gravidanza; a fronte di possibili problemi di salute il preposto ha facoltà di adottare immediate misure a tutela del proprio collaboratore anche disponendone l’allontanamento temporaneo quando temperatura, umidità e assenza di ricambio d’aria rendo l’ambiente non salubre.
In presenza di condizioni ambientali non adeguate, l’Azienda deve intervenire tempestivamente, anche con misure organizzative immediate: ripristino degli impianti, soluzioni tecniche provvisorie, spostamento delle postazioni, diversa organizzazione dell’attività o, nei casi più critici, sospensione dell’operatività nei locali non idonei.
Grazie ai colleghi che ci hanno segnalato i vari casi abbiamo raccolto molte richieste di intervento, in alcune occasioni risolte dichiarando la temporanea inagibilità dei locali.
Chiediamo alle lavoratrici e ai lavoratori anche di monitorare e segnalare un altro problema che tendiamo spesso a sottovalutare ovvero quello riguardante i filtri dei condizionatori che, se non periodicamente sottoposti a pulizia ed igienizzazione, sprigionano nei locali di lavoro batteri, muffe e polveri di ogni sorta.
Ogni segnalazione è importante e dovrà essere indirizzata al proprio RLS o dirigente sindacale di riferimento così da poterla girare alle competenti funzioni aziendali con l’obiettivo di risolvere ogni singolo problema.
Terminiamo in bellezza con un famoso aforismo ed evitiamo i cattivi consigli:
“Meteo: previsti 40 gradi all’ombra … si consiglia di non stare all’ombra.” (Jord Abrams)
Parma, 12 Giugno 2026
Le Segreterie di Gruppo ODC di Crédit Agricole Italia
FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN




