Unicredit: ok esodi, ma ora non è più rinviabile il Piano di assunzioni!

Le segnalazioni dalle strutture del Gruppo

Registriamo continue segnalazioni di gravi problematiche, per carenza di organico, da tutte le strutture del Gruppo, in quanto con l’uscita simultanea di oltre un migliaio di colleghi che hanno aderito volontariamente al piano previsto dall’accordo sottoscritto il 20.04.2026 si è creato un vuoto di organico non più sostenibile.

Assunzioni da anticipare e osmosi tra Unicredit Direct e rete

In quell’accordo avevamo condiviso la necessità di anticipare le assunzioni al fine di garantire la sostituzione delle persone che andavano via. In particolare, le assunzioni previste nei poli Unicredit Direct avevano anche l’obiettivo di garantire l’osmosi tra UcD e rete, consentendo ai colleghi che vi lavorano ormai da anni di uscire verso altre strutture, generando il fenomeno positivo che può dare una nuova sfida professionale.

Uscite a ridosso dell’estate e piani ferie a rischio

Tra l’altro l’uscita contemporanea di tutte le professionalità interessate a ridosso del periodo estivo compromette anche i piani ferie approvati, in quanto vi sono filiali e uffici interni che non potranno assicurare il servizio senza rinunce da parte di chi resta. Le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno basato, da sempre, gli accordi relativi ai piani esodo su un equilibrio di valore per le persone che volontariamente decidono di aderire e condizioni di lavoro serene per chi rimane.

Carichi di lavoro pesanti e qualità del servizio

Oggi ci ritroviamo carichi di lavoro pesantissimi che gravano sulle nostre persone e ciò potrebbe portare anche alla erogazione di un livello di servizio non in linea con la storia di successo del nostro gruppo. Chiediamo pertanto, nel rispetto degli accordi sottoscritti, un’accelerazione nei processi di selezione del nuovo personale da assumere, in modo che entro l’estate vengano quanto meno sostituiti i colleghi che già dall’ 8 giugno sono stati collocati in garden leave.

Pressioni commerciali e riduzione del personale

Lo stato delle cose non è più sostenibile, si continua pervicacemente a indurre pressioni commerciali affinché i risultati vengano quotidianamente raggiunti dalle Lavoratrici e dai Lavoratori, senza tener conto delle oggettive difficoltà legate alla drastica riduzione di personale.

L’incontro del 10 luglio

L’incontro del prossimo 10 luglio con i vertici aziendali del Commerciale e della Gestione dovrà tenere conto di tutto questo ed iniziare a dare oggettivi riscontri. Sarete tempestivamente informati.

Segreterie di Coordinamento Unicredit
Fabi – First Cisl – Fisac /Cgil – Uilca – Unisin

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