Crédit Agricole DR Piacenza – Lombardia Sud: Il lavoro non è un’emergenza quotidiana


DR PIACENZA-LOMBARDIA SUD

IL LAVORO NON E’ UN’EMERGENZA QUOTIDIANA

In data 17 giugno 2026 si e’ svolto l’incontro tra le OO.SS. e la Direzione Regionale Piacenza-Lombardia Sud, diretta dalla D.ssa Federica Sottanella, la quale, nella sua relazione introduttiva, ci ha illustrato un quadro di una Dr che ancora una volta si è distinta per risultati commerciali di assoluto rilievo, recentemente impattata dal progetto cashless che, pur tenendo conto di qualche difficoltà fisiologica, non sta a suo avviso creando problemi particolari.

Gli interventi delle OO.SS. hanno invece messo in luce una realtà ben diversa ed evidente a tutti: la nostra Direzione Regionale sta portando avanti la banca solo attraverso sforzi straordinari, delle colleghe e dei colleghi, e le risposte aziendali, su organici e condizioni di lavoro, restano del tutto distanti dai problemi reali delle filiali, ormai ad un passo da un vero e proprio collasso organizzativo.

COSA CAMBIA NEI FATTI E COSA CHIEDIAMO CON FORZA

Logoramento delle persone a fronte di carichi di lavoro in continuo aumento ed ormai insostenibili: il bilancio del personale della nostra Dr, solo negli ultimi otto mesi, segna 20 colleghi in meno. Che diventano meno 60 nell’ultimo triennio. Senza contare i 15 colleghi ormai prossimi all’uscita per esodo e quelli che li seguiranno il prossimo anno. La riduzione degli organici ha superato il livello di guardia. Una macchina per funzionare ha bisogno di carburante. Abbiamo detto chiaramente all’Azienda che serve subito un piano di assunzioni concrete: la salute e il benessere dei lavoratori non sono negoziabili. Ci è stata prospettata la prossima assunzione di 6 colleghi a supporto della rete ma, visti i numeri di cui sopra, sembra un tentativo di voler tamponare un’emorragia con un semplice cerotto.

Progetto Cashless e Pilota “BORNE”: la decisione aziendale di spingere sul digitale, con la scusa di una maggiore efficienza organizzativa, anche attraverso la scelta di eliminare figure chiave come il Gestore alla clientela, pesa interamente sulle spalle di chi resta. I Gestori in filiale diventano factotum, peraltro continuamente bombardati da richieste commerciali continue e pressanti, alimentando situazioni di forte disagio e stress. Si tratta di una scelta fuori contesto, che non tiene conto della forte vocazione rurale dei nostri territori e del tessuto economico costituito essenzialmente da piccole imprese. Viene meno la capillarità del servizio e di conseguenza la fidelizzazione del cliente, soprattutto delle fasce deboli e meritevoli di maggior tutela, come gli anziani o le persone con scarsa dimestichezza digitale.

Borne, totem digitale, presentato dall’azienda come fattivo supporto per gestire l’accoglienza dei clienti, sta evidenziando, fin dall’inizio, tutte le sue carenze, costringendo costantemente i colleghi della filiale al baby-sitting umano, per la sua gestione ed utilizzo da parte dei clienti. Quindi, più che un aiuto, un ulteriore ostacolo che ruba tempo a chi lavora in filiale.

In questo modo ci si allontana pericolosamente del concetto sociale d’impresa. Sia chiaro: se si perderanno quote di mercato a favore dei concorrenti, la colpa non potrà essere data ai colleghi che passano le loro giornate a rimediare ai continui disservizi.

Stop alle pressioni commerciali e ai Report inutili: il lavoro subordinato è un impegno di mezzi, non un’ossessione per i risultati. Abbiamo preteso la fine di e-mail assillanti, comparazioni e duplicazioni di Conference Call. Accogliamo con favore l’impegno personale della D.ssa Sottanella ad eliminare le continue richieste di previsionali, di avanzamenti sul venduto ed un’opera di sensibilizzazione affinché si mantengano toni educati e civili da parte di tutta la linea gerarchica: vigileremo perché alle parole seguano i fatti.

Strumenti inadeguati e gestione ATM: lavorare bene è impossibile senza mezzi idonei. Abbiamo denunciato l’inefficienza cronica dei sistemi informatici, che creano continuamente ritardi e disguidi nella normale gestione delle giornate lavorative, oltre ai diversi problemi legati alle quadrature contabili ed alla gestione complessa degli ATM ormai demandate ai Gestori, con relativi rischi operativi a loro carico e spesso con impatto diretto sul rispetto degli orari di lavoro.

Formazione reale ed Easy Learning: la crescita professionale non può essere un adempimento burocratico da fare nei ritagli di tempo. Chiediamo più formazione, da usufruire in ambiente protetto od in presenza e affiancamenti veri, oltre al pieno rispetto dell’accordo del 14 maggio 2025 dell’Easy Learning, che deve poter essere usufruito nelle giornate dedicate ed opportunamente pianificate dai colleghi non, come spesso avviene, tra un’incombenza e l’altra della filiale.

Ambienti di lavoro sani (Sicurezza e Igiene): le segnalazioni pervenute da colleghe e colleghi parlano chiaro: le pulizie in molte filiali sono del tutto insufficienti per frequenza ed accuratezza. Lavorare in condizioni igieniche adeguate è un diritto fondamentale. Permangono inoltre molti problemi legati agli impianti di condizionamento e riscaldamento che creano situazioni di forte disagio per i colleghi. Rimangono poi, nella nostra Dr, situazioni di filiali strutturalmente inadeguate e con potenziali problematiche legate alla sicurezza. Abbiamo invitato l’azienda a trovare soluzioni rapide a queste criticità.

LA POSIZIONE DEL SINDACATO

L’Azienda non può giustificare ogni taglio o aumento di carico di lavoro in nome della “massima efficienza” o dei piani industriali. Occorre investire sulle persone, sulla loro valorizzazione, e non svuotando costantemente gli organici. La lettura è chiara: meno persone, meno costi per la banca ma a discapito delle persone che di questa Dr sono la struttura salda e portante.

Abbiamo, con forza, espresso la nostra preoccupazione per uno scollamento totale che si sta creando tra la nostra Direzione Regionale e la realtà del territorio in cui opera. E’ un allarme che lanciamo a tutela dei lavoratori ma anche del patrimonio stesso della banca.

Siamo e saremo al vostro fianco per bloccare ogni comportamento fuori dalle regole e per fare in modo che gli accordi nazionali e di gruppo vengano rispettati, sempre e ovunque.

FACCIAMO SQUADRA: SEGNALA E PARTECIPA!

Il sindacato è forte se siamo uniti. Nessuno deve mai accettare passivamente situazioni insostenibili o pressioni fuori luogo.

Invitiamo tutte le lavoratrici ed i lavoratori della nostra D.R. a confrontarsi con i propri rappresentanti sindacali territoriali in caso di dubbi o problemi. La voce di ogni singola/o collega è il nostro strumento per cambiare le cose.

Piacenza / Lombardia Sud, 26 Giugno 2026

LE SEGRETERIE DI DIREZIONE REGIONALE
FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

Pulsante per tornare all'inizio