
La preoccupazione dei sindacati della Riscossione
Roma, 7 luglio – I sindacati del settore della Riscossione esprimono forte preoccupazione per le disposizioni contenute nel “Decreto correttivo omnibus” che dal 1° gennaio 2027 prevedono l’eliminazione dei pagamenti e dei rimborsi in contanti e tramite assegno presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. È quanto si legge in una nota unitaria di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin.
Rischio di limitare gli strumenti operativi dell’Ente
Per le organizzazioni sindacali, “la misura rischia di limitare gli strumenti operativi dell’Ente, rendendo più complessa la gestione delle posizioni debitorie che richiedono interventi immediati e un confronto diretto con gli operatori, con possibili ricadute sull’efficacia dell’attività di riscossione e sulla qualità del servizio reso a cittadini e imprese”.
Il ruolo fondamentale degli sportelli
La gestione di pagamenti e rimborsi allo sportello, sottolineano unitariamente le sigle, “rappresenta un presidio fondamentale, soprattutto per le pratiche più complesse e per le fasce di utenza che necessitano di un’assistenza diretta”.
La richiesta di riesame durante l’iter parlamentare
Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin chiedono quindi che la norma sia attentamente riesaminata nel corso dell’iter parlamentare, valutandone gli effetti sull’operatività dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e sulla capacità di garantire un servizio efficiente, inclusivo e vicino ai cittadini.
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Comunicato stampa
Con il “Decreto correttivo Omnibus” si limitano gli strumenti di riscossione all’Ente nazionale di riscossione
Il “decreto correttivo Omnibus”, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026, dispone che dal 1° gennaio 2027 presso gli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione i contribuenti non potranno più pagare né ricevere rimborsi in contanti e con assegno.
La preoccupazione delle Segreterie nazionali
Le Segreterie nazionali del Settore della riscossione esprimono forte perplessità e preoccupazione per tale previsione legislativa evidenziando le forti criticità che essa potrà comportare, difficoltà oggettive per la tipologia di contribuenti che si rivolgono presso le sedi fisiche della rete di AdE-R.
Il ruolo indispensabile della gestione di cassa agli sportelli
La gestione di cassa presso gli sportelli rappresenta infatti uno strumento indispensabile per la definizione di posizioni debitorie particolarmente complesse in quanto le operazioni di pagamento e di rimborso consentono di effettuare i necessari aggiustamenti contabili, spesso nell’ambito di procedure cautelari ed esecutive caratterizzate da elevata complessità operativa, che richiedono interventi tempestivi e la possibilità di definire contestualmente tutti gli adempimenti connessi.
Un servizio accessibile, inclusivo e vicino ai cittadini
Tali attività favoriscono una più rapida regolarizzazione delle posizioni dei contribuenti, un’efficacia dell’azione di riscossione e dei risultati della stessa. Peraltro, il mantenimento della possibilità di effettuare pagamenti e rimborsi anche mediante denaro contante presso gli sportelli è stato finora interpretato quale preciso indirizzo volto ad avvicinare AdE-R alla cittadinanza, garantendo un servizio maggiormente accessibile, inclusivo e in grado di rispondere anche alle esigenze di quelle fasce di utenza che, per ragioni anagrafiche, sociali o di particolare complessità delle pratiche trattate, necessitano di un rapporto diretto con l’Ente.
Le criticità dell’eliminazione delle modalità operative attuali
L’eliminazione integrale di tali modalità operative determinerebbe, pertanto, importanti criticità nella gestione di fattispecie che richiedono interventi immediati e soluzioni flessibili, con conseguenti ripercussioni sia sull’efficienza dell’attività dell’Ente sia sulla qualità del servizio reso a cittadini e aziende.
Una norma in controtendenza rispetto agli obiettivi di agevolazione
Le Scriventi Segreterie esprimono forte preoccupazione rispetto ad una norma che, limitando gli strumenti che consentono al contribuente di sanare le proprie posizioni debitorie presso gli sportelli dell’Agente nazionale della riscossione, risulta assolutamente in contro-tendenza rispetto ai provvedimenti che negli ultimi anni hanno avuto l’obiettivo di agevolare cittadini e aziende nel delicato processo di regolarizzazione fiscale e più in generale nel rapporto con il fisco.
La richiesta di approfondimento in sede parlamentare
Per tali ragioni auspicano che nel corso dell’esame parlamentare presso le competenti Commissioni siano svolti gli opportuni approfondimenti sugli effetti della norma, valutandone attentamente l’impatto sull’operatività dell’Ente, sui volumi della riscossione e sulla capacità di continuare a garantire un servizio efficiente, inclusivo e vicino ai cittadini.
Roma, 07 luglio 2026
Le Segreterie nazionali del Settore della Riscossione
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