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La Sicurezza non deve essere un optional!
I FATTI:
PARTE L’ALLARME ANTIFUMO,
MA NESSUNO CHIAMA I POMPIERI
CI SONO COLLEGHI IN FILIALE?
NESSUNO CONTROLLA DAVVERO!!!
Nella serata del 15 luglio, con filiale chiusa e senza lavoratori all’interno, il Presidio (ovvero l’ufficio Agos deputato alle emergenze di sicurezza) ha ricevuto in remoto l’allarme automatico di “presenza fumo in filiale” alle 20.14 e alle 20.15.
Ciò che è seguito ha dimostrato falle inaccettabili nei protocolli di sicurezza:
- La presenza fumo in filiale era scattata per un principio di incendio, dovuto probabilmente ad un cortocircuito non dovuto ad attrezzature personali (peraltro, nei mesi passati erano stati segnalati ripetuti problemi elettrici nella stessa filiale).
- I servizi Agos -interni ed esternalizzati- pur a conoscenza dell’allarme, per quanto ci risulta, in concreto non avrebbero fatto assolutamente NULLA, nemmeno allertando i vigili del fuoco: una chiamata che chiunque avrebbe ritenuto necessaria, considerando che la filiale di Trieste è al piano terra di un condominio.
- I Vigili del Fuoco sono stati allertati da un vicino di casa
- I VVFF hanno poi spento il principio di incendio, ed hanno vietato l’ingresso in filiale al personale, fino ad avvenuta sanificazione degli interni tramite ditta specializzata
Dalle ricostruzioni effettuate dagli RLS, il Presidio avrebbe contattato la Coopservice, la quale avrebbe ricevuto la segnalazione ed inoltrata a Mondialpol (subappalto della Coopservice), che però non risulterebbe mai essere intervenuta:
Ci affidiamo quindi ad un servizio che -in concreto- non funziona?
Aggiungiamo che non si tratta di un caso singolo e particolare, se pensiamo alle chiamate per le aggressioni in filiale, con la sicurezza che arriva (inutilmente) dopo ore…
COSA DICE L’AZIENDA?
L’azienda dice che…il sistema antincendio ha funzionato!
Come RLS TSUM FISAC UILCA abbiamo chiesto: come mai non abbiamo un referente che risponde alle chiamate di emergenza H24?
A questa domanda il presidio non ha risposte, dice solo di aver fatto richiesta alla vigilanza.
COSA DICIAMO NOI (TSUM FISAC UILCA)?
Di fronte a questa gravissima falla nella sicurezza gli RLS di FISAC e UILCA chiedono piena chiarezza.
Tante sono le domande che hanno posto anche i Vigili del fuoco:
- Perché non è partito l’allarme antincendio?
- Come mai non ha funzionato l’allarme della filiale?
- Perché non sono arrivate le pattuglie della vigilanza collegate al sistema d‘allarme?
E noi TSUM FISAC UILCA aggiungiamo:
- -E se il tutto fosse accaduto alle 18:00 con una persona sola in filiale?
- -E se la stessa persona, per via dell’inalazione dei fumi, fosse svenuta?
Anni di corsi, centinaia di “investiture” di addetti e preposti alla sicurezza, mille procedure, APP obbligatorie (con pulsante rosso!!) …
… poi alla fine parte un incendio, e non si chiamano subito i pompieri?
Rimaniamo profondamente preoccupati da tanta leggerezza e se l’azienda pensa di far passare in sordina o di liquidare questo gravissimo episodio come semplice incidente si sbaglia!!!
Come TSUM FISAC UILCA richiediamo un audit sulla vicenda, i cui risultati ci vengano ufficialmente comunicati, oltre ad una revisione generale dei protocolli e di tutti i sistemi antincendio delle filiali e delle sedi.
La sicurezza dei lavoratori NON SI TOCCA!!
23 luglio 2026
Il Nuovo Tavolo Sindacale Unitario FISAC-UILCA

