
Firmato il Protocollo d’intesa sul credito in Umbria
Questa mattina, la Fisac CGIL dell’Umbria a firma del S.G. Giampaolo Ragni, unitamente alle altre sigle sindacali del Settore del Credito, hanno sottoscritto con la Regione dell’Umbria e l’ANCI Umbria, Il “Protocollo d’intesa”, un documento che enuncia le correlazioni di contesto Socio/economico che derivano dalle azioni degli Istituti di Credito insediati nel territorio Regionale, in particolare in conseguenza degli effetti del processo di “rarefazione” (desrtificazione) della presenza degli sportelli bancari.
Un tavolo di confronto sul tema del credito
Da più di un decennio le Organizzazioni Sindacali di settore non hanno smesso di chiedere al Governo Regionale un “tavolo di confronto” sul tema del Credito, oggi questo obiettivo è assunto come Impegno delle parti che, per i rispettivi ruoli si sono impegnati a sollecitare e convolgere tutti gli attori (Associazioni delle Categorie Produttive, Rappresentanti del Settore Creditizio, Agenzie di ricerca, Fondazioni di origine Bancaria)
Il contributo della Fisac CGIL alla stesura del Protocollo
La Fisac CGIL ha contribuito nel corso di questi mesi alla stesura del protocollo elaborando e consegnando alle parti istituzionali, analisi di contesto economico finanziario e demografico, elementi che sono serviti a rendere pragmatiche le declaratorie contenute nel Documento, che rappresenta quindi oggi, il punto di avvio ed il metodo condiviso per un lavoro di orientamento e proposta di soluzioni dinanzi ad effetti già dispiegati delle “politiche industriali” della Aziende Creditizie, nella ridefinizione dello scenario competitivo.
Credito, Costituzione, lavoro e sviluppo del territorio
La posizione della Fisac CGIL e ancor prima nostra organizzazione confederale, ha inteso fare “preciso riferimento ai demandi costituzionali in tema di Iniziativa economica ed intervento creditizio (artt.41 e 47 Cost.)” e guardare ai “diritti e agli interessi dei lavoratori del settore” non in maniera corporativa, ma come “soggetti attivi nel sistema economico sociale e territoriale promuovendo condizioni di lavoro eque e sostenibili”; tali enunciazioni si sostanziano in un coinvolgimento che va oltre le parti sociali e il singolo settore, per guardare allo sviluppo, e insieme al presidio di legalità delle comunità del territorio, ben coscienti che “il sistema del credito è un anello imprescindibile di un sano rapporto di connessione tra comunità locali, sistema produttivo e istituzioni, per l’efficacia delle misure economiche” varate dalla Politica Regionale, che ha nei sui strumenti operativi le Agenzie Gepafin e Sviluppumbria che dovranno assumere, ancor di più un ruolo propulsivo a fianco del sistema del credito e ridurre il rischio di marginalizzazione dei soggetti più periferici o deboli economicamente.

Un’Umbria al centro: dai problemi alle opportunità
Auspichiamo che in percorso finalmente “ai blocchi di partenza” sia una maratona per la resilienza di un sistema che per ragioni di varia natura (geografica e demografica) registra, fuori dal proprio confine, i maggiori interessi come un “buen retiro”; noi vorremmo un’Umbria al Centro non solo geograficamente, e al suo centro l’attenzione non ad osservare i fenomeni, che sono già accaduti, ma a traguardare percorsi praticabili …dai problemi , le opportunità.
FISAC CGIL Regionale UMBRIA
Segreteria Regionale