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Generali Real Estate – Joint Venture Property Management:
il futuro dei lavoratori non può essere un’incognita
Il progetto di esternalizzazione del Property Management
Care/i colleghe/i, a seguito delle notizie apparse sulla stampa nei mesi scorsi riguardo al progetto di esternalizzazione delle attività di Property Management di GRE, le OO.SS. hanno richiesto un incontro con l’Azienda per ottenere chiarimenti e aggiornamenti. L’incontro si è svolto il 7 settembre 2026.
L’Azienda ha confermato che il progetto è ancora in fase di studio, ma ha illustrato alcuni elementi che destano seria preoccupazione.
La nuova società: il Partner avrebbe il 60%
La futura società (NewCo) vedrebbe infatti il Partner detenere il 60% delle quote, mentre Generali Real Estate manterrebbe il 40%, assumendo quindi una posizione di minoranza. A questa joint venture verrebbe affidata la gestione operativa del portafoglio immobiliare.
Ulteriore elemento di incertezza è rappresentato dalla previsione di opzioni di call e put dopo i primi sette anni di attività. Una prospettiva che, allo stato attuale, non fornisce sufficienti garanzie sul futuro delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.
Le garanzie chieste dalle Organizzazioni Sindacali
Nel corso dell’incontro abbiamo chiesto risposte chiare su aspetti fondamentali:
- garanzie occupazionali;
- contratto collettivo applicato;
- sedi di lavoro;
- mantenimento delle attuali condizioni economiche e normative.
Le risposte ricevute non hanno dissipato le preoccupazioni.
Nessuna garanzia sul mantenimento del CCNL del Credito
L’Azienda ha infatti dichiarato che le tutele per il personale saranno oggetto della procedura prevista dall’art. 47 della Legge 428/1990, mentre il contratto collettivo applicato in futuro potrebbe essere quello della nuova realtà immobiliare. In altre parole, non vi è alcuna garanzia che venga mantenuto l’attuale CCNL del Credito.
Anche tutti gli istituti previsti dall’attuale contratto integrativo aziendale, come fondo pensione, assistenza sanitaria, premio aziendale, orario di lavoro e smart working, potrebbero essere rimessi in discussione nel corso della trattativa.
Esclusa l’ipotesi del distacco
Inoltre, la proposta avanzata dalle OO.SS. di ricorrere al distacco del personale di Generali Real Estate, in alternativa alla sua cessione alla JV, è stata esclusa. Secondo l’Azienda, infatti, il distacco non garantirebbe al partner la continuità e le competenze necessarie per la gestione del portafoglio. Al contrario, i colleghi attualmente già distaccati in GRE continuerebbero presumibilmente a essere distaccati anche nella JV.
Le tempistiche del progetto
Le tempistiche prospettate prevedono il protrarsi della fase di studio fino a buona parte di ottobre, con una possibile informativa al Consiglio di Amministrazione tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, e contestuale attivazione della procedura ex art. 47.
La forte preoccupazione delle Organizzazioni Sindacali
Alla luce delle nuove informazioni ricevute, le OO.SS. esprimono forte preoccupazione per l’ipotesi di costituzione di questa joint venture relativa all’area Property Management, operazione che modificherebbe in modo significativo il perimetro aziendale, organizzativo e contrattuale, con possibili ripercussioni sulle persone che, negli anni, hanno contribuito alla crescita e ai risultati di Generali Real Estate attraverso il proprio impegno, le proprie competenze e la propria professionalità.
Perché non investire direttamente sulle professionalità?
Se l’Azienda, come dichiarato, intende valorizzare le persone e le competenze, perché non investire direttamente su queste professionalità all’interno del Gruppo, garantendo continuità ai percorsi di crescita e alle condizioni maturate negli anni?
Le lavoratrici e i lavoratori interessati rappresentano un patrimonio di competenze costruito in anni di esperienza e professionalità. Perché trasferire all’esterno questo know-how anziché continuare a valorizzarlo all’interno del Gruppo?
E tra sette anni?
E tra sette anni?
Se GRE dovesse decidere di revocare i mandati affidati alla joint venture, chi garantirà il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori trasferiti nella NewCo?
Quali tutele avrebbero? Quali prospettive professionali avrebbero? Chi si assumerebbe la responsabilità del loro futuro?
Ad oggi, su questi aspetti non sono state fornite risposte né garanzie.
Servono risposte chiare e garanzie concrete
Come OO.SS. continueremo a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, richiedendo ulteriori incontri all’Azienda, e informando tempestivamente le lavoratrici e i lavoratori.
Riteniamo infatti indispensabile che, prima di qualsiasi scelta irreversibile, vengano fornite alle rappresentanze dei lavoratori tutte le informazioni necessarie e che siano affrontate in modo trasparente le possibili ricadute occupazionali e contrattuali dell’operazione.
Le persone non possono essere considerate una variabile di un progetto industriale.
Il loro futuro merita risposte chiare, garanzie concrete e un percorso trasparente.
Perché il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori non può essere un’incognita.
10 settembre 2026
Le Rappresentanze Sindacali Aziendali di GRE SPA e GRE SGR
FIRST CISL, FISAC CGIL, UILCA


