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In data 15 luglio 2026 aveva avuto luogo l’Osservatorio sulle Politiche Commerciali tra le OO.SS. ed i vertici della Region Nord-Ovest: la Regional Manager, i Responsabili dei Canali Retail, Corporate e Private e la funzione P&C Strategic Partners.
In quell’occasione le OO.SS. avevano apprezzato l’impegno – da parte dei vertici di Region Nord-Ovest – a sensibilizzare tutta la struttura manageriale di Region ad un rigoroso rispetto degli accordi sottoscritti e poi confluiti a far parte del CCNL, come anche più volte sollecitato nel recente passato dal Head of Italy Remo Taricani.
A distanza di poco tempo avevamo registrato come le risultanze di tale sensibilizzazione si fossero concretizzate nell’immediato, tanto per fare qualche esempio, in una sorta di caccia alle streghe fra le fila dei Direttori di Filiale e di Sede per stigmatizzare i responsabili di un non meglio definito “tradimento” – rei di aver segnalato ai propri rappresentanti sindacali le comunicazioni maggiormente lesive degli accordi di cui sopra – affermando che tali colleghe/i avrebbero dovuto addirittura VERGOGNARSI (testuali parole) di quanto fatto…e, non paghi di tanto fraintendimento di quelle che sono le regole cui tutti i dipendenti UniCredit – a qualsiasi livello – devono attenersi, è stata fatta seguire a breve distanza di tempo da comunicazioni scritte relative alle varie “Giornate prodotto” (ultimamente puntate quasi sempre verso collocamenti di prodotti assicurativi) che evidenziavano la classifica fra le varie Filiali sui pezzi venduti arricchita dai nomi (solo i nomi di battesimo senza cognome, quale sensibilità…) delle colleghe e colleghi coinvolti nell’iniziativa, senza tralasciare nemmeno di sottolineare la loro eventuale assenza per ferie od altro con buona pace della privacy di ognuno.
Passato il periodo estivo, la memoria dell’incontro del 15 luglio – e degli impegni assunti in quell’occasione – sembra totalmente svanita: le pressioni commerciali sono ripartite (dopo un rallentamento fisiologico dovuto all’assenza per ferie degli attori in campo) a pieno regime con tutto il ventaglio di azioni cui siamo tristemente avvezzi ad assistere, che siano riunioni giornaliere in cui si chiede impegno firmato col sangue a raggiungere obiettivi mirabolanti, telefonate ripetute mille volte, chat reiterate alla nausea, toni aggressivi e spesso offensivi e lesivi della dignità di ognuno (compresa quella di chi li mette in atto)…altrettanto è ripartita a pieno regime l’abitudine a mandare comunicazioni o richieste su chat whatsapp (il cui utilizzo non è autorizzato dall’Azienda) abbondantemente oltre l’orario di lavoro per poi stigmatizzare chi abbia osato rimandare la risposta alla giornata successiva!
Tutti atteggiamenti esattamente opposti a quanto ribadito e raccomandato nella mail del 16 settembre 2026 dal Head of Italy Remo Taricani
Giunti a questo punto, ci chiediamo se gli impegni presi dai vertici di Region abbiano una qualche valenza, se la qualità della comunicazione adottata dagli stessi sia di una qualche efficacia nei confronti delle altre linee manageriali di Region e – soprattutto – se non si renda necessario stigmatizzare a livello nazionale tale palese inefficienza da parte della Region Nord-Ovest.
Sicuramente raccomandiamo loro di seguire al più presto il corso
“UniCredit: sostenibilità e politiche commerciali – Generale”
come caldeggiato sempre dal Head of Italy Remo Taricani nella mail già citata.
Assistiamo costantemente a contestazioni disciplinari nei confronti di colleghe e colleghi che – pur di inseguire gli obiettivi commerciali assegnati – si rendono colpevoli, secondo l’Azienda, di contravvenire alle linee di azione dettate dalla Carta dei Valori e dal Codice Etico di UniCredit: come mai tale logica non viene coerentemente attuata anche nei confronti dei manager di alto e medio livello che con il loro agire ISTIGANO e FORZANO le loro risorse ad adottare operatività condannabili?!?
Apprezziamo moltissimo tempismo e sensibilità dimostrate dal Head of Italy Remo Taricani nell’inviare la mail del 16 settembre, ma temiamo che il messaggio torni a cadere nel vuoto come in passato.
Richiediamo pertanto un nuovo incontro urgente per chiarire quanto accaduto e ribadire il significato degli accordi che quest’Azienda ha sottoscritto prima internamente e poi a livello di ABI.
Ricordiamo inoltre a tutte le colleghe e colleghi che la segnalazione delle violazioni degli accordi in tema di Politiche Commerciali (nonché della Carta dei Valori e del Codice Etico di UniCredit) non siano certo un qualcosa di cui vergognarsi, ma al contrario un diritto ed uno strumento indispensabile volto alla tutela tanto di noi stessi quanto dei nostri clienti, altresì necessario a preservare la valenza sociale del nostro lavoro.
Torino, 17 settembre 2026
Coordinamento Territoriale Nord Ovest
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UniSin



