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Dopo aver raccolto il voto di più di 400 lavoratori che ci davano mandato a dire:
- NO a qualunque peggioramento di orari
- NO all’introduzione dei sabati
- NO all’allungamento della settimana lavorativa
Negli incontri con l’azienda abbiamo fatto una unica cosa semplice e chiara:
siamo stati fedeli a questo mandato respingendo ogni bozza di accordo che non prevedesse la volontarietà del sabato lavorativo e ribadendo che i lavoratori coinvolti e non solo sono al momento in “stato di agitazione”.
Abbiamo dato totale disponibilità ad ogni ulteriore confronto sul tema solo quando l’azienda accetterà che la volontarietà sia un elemento imprescindibile e vada inquadrata all’interno di un sistema di incentivi economici e di work life balance che ne garantiscano la veridicità (perché il rischio della “spintaneità” sappiamo essere dietro l’angolo!)
Se l’azienda procederà invece imponendo gli orari del sabato a lavoratori precettati, lo stato di agitazione non potrà che evolvere in maggiori azioni di contrasto.
Come dichiarato in assemblea prima del voto dei lavoratori, lo stato di agitazione prevede che “se le Parti non dovessero raggiungere un accordo si può arrivare allo sciopero” (slide assemblea 10 e 11 settembre)
PREMIO DI RENDIMENTO
L’ultimo accordo sindacale sul PDR, che ha raggiunto il risultato del premio più alto in relazione all’utile aziendale, faticosamente contrattato due anni fa dal TSUM FISAC UILCA a seguito di mobilitazione di oltre 600 lavoratori intervenuti nelle assemblee, è attualmente scaduto.
Nel mese di giugno (che è il termine previsto dal CCNL la discussione del premio) avevamo chiesto all’azienda di calendarizzare immediati incontri settimanali per discutere il nuovo premio all’interno della trattativa sul CIA (affiancandoci la richiesta di discutere del tema inquadramenti): l’azienda ha rifiutato, riducendo anzi gli incontri.
Oggi l’azienda, in modo estemporaneo, è venuta a sollecitarci a trattare urgentemente il tema del PDR, agitando il solito ritornello delle scadenze fiscali.
01 ottobre 2026
Il Nuovo Tavolo Sindacale Unitario FISAC-UILCA

