Generali Real Estate: Incontro del 1 ottobre sul Property Management

JOINT VENTURE PROPERTY MANAGEMENT: CRESCONO LE PREOCCUPAZIONI, MANCANO ANCORA LE RISPOSTE, TUTTI I DIPENDENTI DEL RAMO LASCERANNO IL GRUPPO ENTRO LA PRIMAVERA DEL 2027

Care Colleghe e Cari Colleghi,

il 1° ottobre scorso abbiamo partecipato a un ulteriore incontro con l’Azienda nell’ambito del progetto di costituzione di una Joint Venture relativa alle attività di Property Management.

L’Azienda ha comunicato che, entro ottobre 2026, il partner prescelto, CBRE, presenterà un’offerta vincolante. Sulla base delle tempistiche ipotizzate dall’Azienda, tutti i dipendenti del team Property Management dovrebbero lasciare il Gruppo Generali entro marzo/aprile 2027, con profonde incertezze sulle loro prospettive professionali, occupazionali e personali…

Considerata la scarsità delle informazioni certe finora fornite sul progetto, che riguardano sostanzialmente il nome del potenziale partner, la previsione di opzioni put/call esercitabili dopo i primi sette anni e una quota di partecipazione di Generali pari al 40%, come OO.SS. abbiamo preso atto di quanto comunicato, ribadendo tuttavia con fermezza le numerose e rilevanti criticità ancora aperte.

Permangono, infatti, forti incertezze anche rispetto al mantenimento delle attuali sedi di lavoro di Milano, Roma, Trieste, Mogliano Veneto e Verona, aspetto che risulta ancora oggetto di trattativa con il partner e sul quale, ad oggi, non sono state fornite garanzie concrete né conferme definitive.

Abbiamo pertanto evidenziato come, allo stato attuale, manchino ancora risposte concrete e soddisfacenti tanto sull’operazione nel suo complesso quanto sul futuro contrattuale e sulle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.

In particolare, relativamente all’operazione, abbiamo richiesto chiarimenti puntuali e rappresentato le principali criticità che riguardano direttamente le lavoratrici e i lavoratori coinvolti, con specifico riferimento a:

  • il piano industriale della futura Joint Venture e di GRE conseguenti all’operazione e la sua sostenibilità nel medio-lungo periodo;
  • le prospettive occupazionali e professionali delle lavoratrici e dei lavoratori interessati;
  • l’assetto organizzativo della nuova società e i conseguenti impatti sulle strutture che rimarranno all’interno di Generali Real Estate;
  • il ruolo e gli impegni che il Gruppo Generali intende assumere a tutela delle persone coinvolte nell’operazione;
  • il futuro dei colleghi attualmente in distacco;
  • il contratto collettivo che verrà applicato e le eventuali misure di armonizzazione;
  • la forte preoccupazione e il diffuso disagio manifestati dalle lavoratrici e dai lavoratori coinvolti; COMUNICATO 051020026_GRE incon…
  • l’insufficienza delle informazioni finora rese disponibili per consentire una piena comprensione della finalità strategica e il relativo valore aggiunto dell’operazione, delle prospettive industriali e degli effetti;
  • la mancanza di certezze in merito al mantenimento delle attuali sedi di lavoro e alle future modalità di collocazione delle lavoratrici e dei lavoratori nelle diverse piazze territoriali interessate;
  • l’assenza, allo stato attuale, di garanzie concrete riguardo al mantenimento della contrattazione integrativa, del welfare aziendale, dei fondi sanitario e della previdenza complementare, dello smart working e, più in generale, dell’insieme delle tutele economiche, normative e contrattuali oggi riconosciute ai dipendenti del Gruppo;
  • la necessità di garantire che le relazioni sindacali continuino a rappresentare il canale prioritario e istituzionale di confronto, informazione e coinvolgimento durante tutte le fasi del processo.

Abbiamo rimarcato come il semplice richiamo alla solidità economica e alla dimensione internazionale del partner industriale non possa rappresentare, di per sé, un elemento sufficiente a rassicurare le lavoratrici e i lavoratori, soprattutto in assenza di impegni formali, garanzie definite e strumenti di tutela chiaramente individuati. In definitiva, i dipendenti di GRE non verrebbero trasferiti né nel Gruppo Generali né in CBRE, bensì in un nuovo soggetto giuridico distinto rispetto a entrambi, rispetto al quale permangono significativi elementi di incertezza.

Desta inoltre forte preoccupazione la scelta di affidare a una società esterna la gestione di una parte rilevante del patrimonio immobiliare di Generali Real Estate, senza che siano stati adeguatamente chiariti i benefici attesi, le ricadute sull’organizzazione e sulle competenze interne e, soprattutto, le garanzie previste per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.

L’Azienda ha dichiarato che molti degli elementi richiesti saranno illustrati con maggiore dettaglio nell’ambito della procedura prevista dall’art. 47 della Legge 428/1990, una volta completata la fase di due diligence e ricevuta l’offerta vincolante del partner industriale.

Come Organizzazioni Sindacali continueremo a seguire con la massima attenzione l’evoluzione del progetto, mantenendo un presidio costante e rigoroso a tutela dell’occupazione, delle professionalità, dei diritti contrattuali e delle condizioni economiche e normative di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori coinvolti.

Vi terremo costantemente aggiornati sugli sviluppi del confronto.

05 ottobre 2026

Le Rappresentanze Sindacali Aziendali di GRE SPA e GRE SGR
FIRST CISL, FISAC CGIL, UILCA

 

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