Crédit Agricole – IMR: vale solo se rispondiamo senza “aggiustamenti”

Dal 22 settembre è partita l’indagine di clima e sarà attiva fino al 13 ottobre. In questi giorni colleghe e colleghi ci hanno rivolto domande e manifestato dubbi, soprattutto sull’anonimato e su come rispondere agli aspetti meno conosciuti.

La rilevazione IMR ha valore solo se restituisce senza filtri come viviamo il lavoro. Per questo non vogliamo suggerire come rispondere: ciascuno deve poter esprimere liberamente la propria esperienza, anche alla luce di un anno segnato da organici ridotti, carichi di lavoro ed emergenze quotidiane.

Abbiamo raccolto le vostre domande e, anche sulla base delle FAQ aziendali, proviamo a fare chiarezza sull’indagine e sulle garanzie di anonimato.

Il punto fermo è uno: le risposte devono rappresentare ciò che realmente pensate, senza pressioni esterne, condizionamenti o “aggiustamenti”.

Come si compongono l’INDICE DI FIDUCIA e l’INDICE DI RACCOMANDAZIONE?: 

  • L’INDICE DI FIDUCIA viene calcolato sulla media delle domande chiuse
  • L’INDICE DI RACCOMANDAZIONE viene calcolato sulla media delle tre domande della categoria “SOSTENERE IL COINVOLGIMENTO”

TIMORI SULLA PRIVACY

L’azienda ha assicurato che l’accordo con il fornitore prevede l’anonimato dei dati ed a questo proposito nel pubblicare le FAQ ha precisato quanto segue: 

  • Le risposte sono anonime e sono memorizzate in un data base distinto da quello che consente di identificare i rispondenti.
  • Per rispettare la riservatezza, OPENSQUARE (chi riceve e gestisce i dati) non renderà disponibili i risultati di dettaglio per i team con meno di 10 rispondenti al questionario
  • Allo stesso modo, se si verificassero casi di genere (UNICA DONNA O L’UNICO UOMO DI UN TEAM) non saranno disponibili risultati di dettaglio
  • Rispondere o meno al questionario non è un elemento che viene tracciato, non è possibile in nessun caso accedere all’elenco delle persone rispondenti.

DOMANDE DIFFICILMENTE RISCONTRABILI: 

  • Come Organizzazione Sindacale abbiamo espresso perplessità sulle domande in merito alla “visibilità sulla strategia del Gruppo Credit Agricole in materia di IA” (al momento anche nel confronto sindacale lamentiamo una mancanza di coinvolgimento in proposito) così come riteniamo che sia difficilmente visibile lo scenario in merito alle priorità del PMT a livello di Gruppo Credit Agricole.

IN SINTESI

Valutiamo positivamente l’introduzione di misure che rafforzano l’anonimato, a partire dalla scelta di non rendere disponibili risultati di dettaglio per i team con meno di 10 rispondenti.

Riteniamo però che ci siano ancora margini per rafforzare le tutele, in particolare rispetto al dato di genere: la protezione prevista nel caso di un’unica donna o di un unico uomo nel team rappresenta un passo avanti, ma a nostro avviso la soglia dovrebbe essere più ampia.

Come Fisac continueremo a vigilare affinché la riservatezza dichiarata trovi pieno riscontro anche nella pratica. Se, dopo la compilazione dell’IMR, dovessero verificarsi interventi o comportamenti che lascino intendere una possibile conoscenza delle risposte individuali, invitiamo colleghe e colleghi a segnalarlo ai delegati Fisac.

Già adesso raccogliamo segnalazione dai colleghi a proposito di pressanti inviti alla partecipazione, nonostante questa debba risultare libera.

Rinnoviamo l’invito a rispondere riportando quello che pensiamo. È la sola cosa che viene chiesta, ed è la sola che conta.

È fondamentale che ciascuno possa compilare il questionario in piena libertà, senza pressioni o condizionamenti. 

L’efficacia dell’indagine dipende infatti dalla possibilità di ottenere un quadro il più possibile autentico e attendibile della realtà aziendale.

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