Crédit Agricole: Incontro semestrale DR Parma Emilia Est

SEMESTRALE DR PARMA EMILIA EST CA ITALIA

FILIALI SENZA CASSA, LAVORATORI SENZA PACE

CASHLESS: QUANDO IL RISPARMIO TAGLIA ANCHE I DIRITTI

In data 24/09/2026 si è svolto l’incontro semestrale tra le Organizzazioni Sindacali (OO.SS.) e la Direzione Regionale (presenti il Direttore Regionale, il Vicedirettore Regionale e gli HR BUSINESS PARTNER).

Il DR ha esposto l’andamento commerciale, esprimendo soddisfazione e presentando le varie iniziative messe in atto dalla Direzione Regionale al fine di aumentare l’ascolto ed il coinvolgimento dei colleghi.

Prendiamo atto positivamente delle iniziative introdotte dalla Direzione Regionale, ma dobbiamo tuttavia rilevare un peggioramento della qualità di vita e di lavoro nelle filiali.

Una continua riduzione di personale perpetrata negli anni (al 30/6/2025 le risorse erano 735 contro le 710 al 30/6/2026. VENTICINQUE IN MENO!!) ha <u>ridotto gli organici all’osso, minando la salute e la sicurezza dei colleghi.</u>

I carichi di lavoro, infatti, sono sempre più insostenibili col conseguente aumento di stress da lavoro correlato, esponendo tutti i colleghi di rete a condizioni di malessere psicofisico che, come da definizione OMS, si manifesta quando le richieste dell’ambiente di lavoro superano le risorse a disposizione del lavoratore per affrontarle.

Nonostante le promesse del progetto cashless di liberare risorse, le mancate assunzioni e le continue dimissioni hanno causato una drastica contrazione del personale, da cui le conseguenze:

  • Maternità e lunghe assenze spesso non vengono sostituite, mentre dagli accorpamenti di filiali e dalle trasformazioni in cashless si perdono risorse con aumento dei carichi di lavoro;
  • in alcune filiali colleghe e colleghi si trovano spesso a lavorare anche da soli, esposti a gravi rischi in violazione delle norme sulla sicurezza mettendo a repentaglio la loro incolumità;
  • sovente capita che i colleghi con limitazioni sanitarie o fragilità non vengano tempestivamente tutelati, lasciandoli esposti a gravi rischi psicofisici. Le categorie protette devono essere inserite nei giusti contesti lavorativi, affinché il loro inserimento sia realmente inclusivo valorizzandone pienamente il ruolo.

Il progetto cashless ha indubbiamente acuito tutte le criticità esistenti senza apportare quel valore aggiunto in termini di miglioramento organizzativo/tecnologico promesso dall’Azienda in fase di prima presentazione.

Nessun ruolo in filiale si salva dall’effetto “progetto cashless”:

I cassieri che si alternano sulle casse di più filiali vivono in condizioni lavorative inaccettabili. Le operazioni di carico/scarico ATM e la gestione della cassa sforano sistematicamente nell’intervallo, negando nella stragrande maggioranza dei casi il diritto alla pausa pranzo!

Ribadiamo anche in questa sede che il tempo che l’azienda prevede per le quadrature è assolutamente INSUFFICIENTE!!

I gestori family che si trovano a dover seguire anche il comparto operativo non ce la fanno a sopportare carichi di lavoro esplosi all’inverosimile.

Totem ed ATM richiedono la presenza costante del personale per assistere i clienti, un’operatività ‘invisibile’ per i “sistemi centrali” che assorbe ore preziose ed impatta negativamente a cascata su tutto il personale di filiale.

I più giovani nel ruolo non riescono ad evolvere nella loro professionalità a causa di incombenze di accoglienza e/o operative.

Il progetto che doveva liberare risorse e tempo per l’attività commerciale alla prova dei fatti riduce le risorse e toglie tempo alla parte commerciale stessa.

Il pericolo dietro l’angolo per i colleghi è di sottovalutare l’aspetto “operativo”. Ciò che viene definito “amministrativo” è scritto in centinaia di circolari che non rappresentano semplici “consigli”, ma precisi obblighi normativi che, se violati, comportano spiacevoli conseguenze per colleghe e colleghi.

In relazione al tema del Part Time, abbiamo chiesto all’azienda di monitorare con costante attenzione le richieste di nuove attivazioni ed i rinnovi presentati dalle colleghe e dai colleghi, favorendone l’accoglimento.

Abbiamo inoltro ribadito come sia fondamentale, anche alla luce del vademecum sottoscritto dall’Azienda e dalle OOSS in data 15/7/2026, mantenere il focus sul contrasto alle pressioni commerciali!!

CHIEDIAMO:

  1. Assunzioni: Copertura immediata degli organici scoperti da qualunque motivazione: in particolare dimissioni volontarie, maternità e lunghe malattie.
  2. La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, che costituisce un obbligo di legge in capo al datore di lavoro, prioritario e assoluto, che non ammette di essere subordinato né condizionato a vincoli di bilancio e/o a politiche di contenimento dei costi.
  3. Garanzia dei Diritti: rispetto tassativo del diritto di fruizione della pausa pranzo per tutto il personale.
  4. Easy Learning e Smart Working: Massima disponibilità aziendale nell’agevolarne la pianificazione e la relativa fruizione, intervenendo con urgenza con plafond aggiuntivi qualora non ci fossero le condizioni lavorative idonee nei locali delle filiali (ad esempio a causa della sempre più frequente rottura degli impianti di raffrescamento o riscaldamento).
  5. Stato degli immobili: maggiore tempestività nell’evasione dei ticket aperti a seguito di segnalazioni di malfunzionamento impianti di ogni genere e maggior attenzione al servizio di pulizia delle strutture, tema fondamentale in ambito salute e sicurezza.

Le OO.SS. non possono legittimare i sovraccarichi di lavoro attuali e la mancanza di personale, rimandando le soluzioni ad una tecnologia futura che deve ancora arrivare: la transizione esige che gli strumenti siano pronti subito per chi tutti i giorni è in prima linea e che ci siano nuove assunzioni a supporto dei carichi attuali.

Le OO.SS. continueranno a monitorare attentamente la situazione ed invitano tutti i colleghi a segnalare qualsiasi comportamento non in linea con il rispetto delle norme e delle persone.

Le OO.SS. della DR PARMA EMILIA EST di Crédit Agricole Italia
FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

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