UniCredit Lombardia: pressioni commerciali, i sindacati chiedono il rispetto degli accordi

OSSERVATORIO POLITICHE COMMERCIALI REGION LOMBARDIA
DALLE PAROLE AI FATTI.

Il 30 settembre 2026 si è riunito l’Osservatorio sulle Politiche Commerciali e sul Benessere nei Luoghi di Lavoro della Region Lombardia.

Un incontro nel quale abbiamo ribadito un punto preciso:

GLI ACCORDI SI RISPETTANO. NON SI INTERPRETANO. NON SI AGGIRANO.

Dalla Region arrivano rassicurazioni. Noi chiediamo coerenza

In apertura, Alessandro Manelli ha sottolineato l’importanza della presenza costante e della necessità di intervenire concretamente sulle criticità.

Il Regional Manager Marco Bortoletti ha richiamato lo spirito di squadra e la necessità di una corretta pianificazione dell’attività commerciale, con cadenza settimanale.

Come Organizzazioni Sindacali abbiamo ribadito che le regole contenute negli accordi sulle Politiche Commerciali devono essere rispettate a tutti i livelli, nell’interesse del benessere delle lavoratrici e dei lavoratori e della qualità del lavoro.

Un principio già richiamato anche dal nostro Deputy Head of Italy Remo Taricani, nella mail del 16 settembre. Nel corso dell’incontro abbiamo portato al tavolo alcune modalità operative che, a nostro avviso, non risultano coerenti con gli accordi sulle Politiche Commerciali.

Previsioni day by day

Per tutto il mese di settembre, quotidianamente, gli AM/VAM, su indicazione Regionale, hanno richiesto ai Capi Mercato previsioni giornaliere su prodotti e MOL da protezione.

Pipeline e rendicontazioni continue

Continue richieste sullo stato di avanzamento delle pratiche Corporate e Retail, accompagnate da rendicontazioni, flash e daily ripetuti.

Dati sensibili nelle chat

Abbiamo segnalato la presenza di chat nei mercati per le sinergie Direct, nelle quali, oltre a creare competizione, vengono riportati dati sensibili relativi a NDG, MOL ed erogato.

Pressioni sulla RNG

Abbiamo inoltre segnalato mail della Region che, a soli 10 giorni dalla fine della tappa Valore, chiedono ulteriori sforzi sulla RNG.

E intanto? Organici sempre più in affanno, budget sempre più alti, pressioni sempre più forti!

Abbiamo evidenziato:

  • organici sempre più deficitari, a fronte di richieste e budget esorbitanti e in continua crescita;
  • condizioni operative sempre più complesse;
  • problematiche tecnologiche ricorrenti che aggravano ulteriormente il lavoro quotidiano.

Non si può chiedere sempre di più a chi lavora con risorse sempre più insufficienti.

Le nostre richieste, chiare, concrete, immediate:

1. FORMAZIONE SULLE REGOLE – Adeguata formazione sulle Politiche Commerciali per tutte le nuove nomine, affinché chi assume nuovi ruoli conosca pienamente le regole che deve applicare e rispettare.

2. STOP AL DAY BY DAY – Cessazione della rendicontazione quotidiana, non coerente con una corretta programmazione dell’attività commerciale.

3. STOP AI DATI SENSIBILI NELLE CHAT – Eliminazione dalle chat con UCD dei dati relativi al venduto, garantendo una corretta gestione delle informazioni sensibili condivise.

4. ABBIAMO RICHIESTO che il Regional Manager Marco Bortoletti si faccia garante del pieno rispetto di quanto ha richiamato Remo Taricani nella mail inviata a tutti/e i colleghi/e

Le risposte ricevute dell’Azienda:

Nel corso dell’incontro l’Azienda ha fornito alcune risposte sulle problematiche sollevate.

È stato richiamato il principio di corrette regole di ingaggio tra Filiale e Direct.

È stata ribadita la necessità di una pianificazione settimanale dell’attività commerciale.

Ed è stato condiviso un principio fondamentale:

UNA PIANIFICAZIONE CON CADENZA INFERIORE ALLA SETTIMANA NON È CORRETTA.

BENE! Ma adesso queste parole devono diventare comportamenti. DALLE PAROLE AI FATTI!

A fronte delle nostre segnalazioni, l’Azienda ha dichiarato che nei prossimi giorni effettuerà le opportune verifiche con l’obiettivo di correggere le distorsioni evidenziate.

Abbiamo preso atto delle dichiarazioni.

Ma lo diciamo con chiarezza: LE RASSICURAZIONI NON BASTANO PIÙ.

Perché proprio in questi ultimi giorni, nonostante quanto emerso nell’Osservatorio, continuano ad arrivare nella rete Retail richieste di dati preventivi di vendita.

La contraddizione tra pianificazione settimanale e richieste quotidiane

Ed è qui che emerge una contraddizione che non possiamo ignorare.

Da una parte si riconosce che: la pianificazione deve essere settimanale.

Dall’altra continuano: richieste quotidiane di dati previsionali e rendicontazioni delle vendite.

Ora basta. Gli accordi vanno rispettati. Sempre. A tutti i livelli.

Non è sufficiente dichiarare che determinate modalità operative non sono corrette. Devono cessare. Non è sufficiente dire che verranno effettuate verifiche. Servono interventi concreti.

Non è sufficiente parlare di benessere lavorativo. Servono condizioni di lavoro coerenti con quanto sottoscritto. NON SERVONO ALTRE PROMESSE SERVONO FATTI.

Le rappresentanze sindacali chiedono un cambio di passo immediato

Le Rappresentanze dei Lavoratori della Lombardia chiedono un immediato e concreto cambio di passo.

Chiediamo che cessino definitivamente tutte le modalità operative che riteniamo in violazione degli accordi sulle Politiche Commerciali e che alimentano forme di pressione commerciale non compatibili con le regole sottoscritte.

Se alle dichiarazioni non seguiranno azioni concrete, verificabili e immediate, siamo pronti ad assumere tutte le iniziative necessarie previste dalla Legge e dal CCNL per garantire il pieno rispetto degli accordi.

DALLE PAROLE AI FATTI. ORA. PERCHÉ GLI ACCORDI NON SONO OPINIONI. SONO REGOLE SOTTOSCRITTE.

LE REGOLE SI RISPETTANO. LA PRESSIONE NON È PROGRAMMAZIONE. IL LAVORO SI RISPETTA.


I Coordinatori Territoriali membri dell’Osservatorio delle Politiche Commerciali di Unicredit Spa Region Lombardia

Fabi – First Cisl – Fisac Cgil – Uilca – Unisin

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