UniCredit Genova: dubbi sull’apertura straordinaria della filiale di Sestri Ponente


CI RISIAMO!!

E così siamo arrivati alla vigilia del primo giovedì dell’apertura straordinaria della filiale di Sestri Ponente.

Una sperimentazione tra incertezze e dubbi sugli obiettivi

A poche ore dall’avvio della sperimentazione, permane la sensazione che il progetto presenti ancora numerosi profili di incertezza. Gli obiettivi perseguiti non sembrano essere stati esplicitati con sufficiente chiarezza e non appare agevole comprendere quali siano i concreti benefici attesi da un’iniziativa che, alla luce di precedenti esperienze analoghe, rischia di tradursi nell’ennesimo tentativo destinato a produrre risultati modesti o addirittura nulli.

Ulteriore motivo di perplessità deriva dal fatto che la filiale coinvolta, a quanto ci risulta, non avrebbe ancora ricevuto indicazioni operative complete e dettagliate utili ad evitare il ripetersi di situazioni caratterizzate da margini di incertezza interpretativa e applicativa. In assenza di istruzioni puntuali, non è possibile escludere che possano emergere dubbi gestionali e criticità operative proprio nelle prime giornate di sperimentazione.

Volontarietà, organizzazione e sicurezza: i chiarimenti richiesti

A chi ha concepito questa iniziativa e a chi sarà chiamato a sostenerla concretamente sul territorio chiediamo alcuni chiarimenti che, allo stato, appaiono tutt’altro che secondari:

  • La volontarietà viene definita un principio prioritario. Tuttavia, non risulta chiaro cosa si intenda concretamente per “prioritario”. Quale numero minimo di adesioni è ritenuto sufficiente per garantire il presidio dell’attività? Quali figure professionali (DDS, VDC, VDO, ecc.) sono considerate indispensabili per assicurare un adeguato svolgimento delle attività e il conseguente contenimento dei rischi, in particolare di natura operativa? E cosa accadrebbe qualora tali numeri non venissero raggiunti?

  • In base a quali valutazioni si ritiene che una giornata lavorativa estesa fino a 10 ore possa mantenere livelli adeguati di produttività ed efficacia per tutto il suo svolgimento?

  • In che modo si prevede di garantire adeguati standard di sicurezza a colleghe e colleghi che saranno verosimilmente distribuiti sui due piani della filiale, soprattutto nelle fasce orarie di minore presenza del personale?

  • È possibile garantire che la fruizione del riposo compensativo avvenga sulla base di una scelta realmente libera e non condizionata dalle esigenze organizzative della struttura?

  • Sono state effettivamente fornite ai lavoratori individuati come “volontari” tutte le necessarie informazioni e disposizioni in materia di sicurezza relative alle giornate del giovedì e del sabato?

Le criticità nella gestione delle attività e delle ferie

Riteniamo che la riproposizione di questo modello organizzativo, già sperimentato in passato con esiti che non paiono aver prodotto risultati significativi e duraturi, rischi di aggravare una situazione che presenta già oggi evidenti elementi di criticità. In particolare, continua a permanere una diffusa e cronica difficoltà nella programmazione delle attività formative, dello smart learning e della fruizione delle ferie, problematiche che segnaliamo da tempo senza che risultino adottate soluzioni strutturali adeguate.

La presenza della squadra di emergenza

L’azienda deve garantire, durante il prolungamento dell’orario di lavoro, anche la presenza dei componenti della squadra di emergenza.

Equilibrio vita-lavoro e rispetto della volontarietà

Vi è inoltre il fondato timore che l’estensione dell’orario di apertura possa determinare un ulteriore peggioramento dell’equilibrio tra vita professionale e vita privata delle colleghe e dei colleghi coinvolti. Per questa ragione riteniamo che l’unico argine concreto agli effetti più penalizzanti dell’iniziativa risieda nella rigorosa e autentica applicazione del principio di volontarietà.

Su questo aspetto manterremo la massima attenzione e invitiamo tutte le colleghe e tutti i colleghi a segnalarci tempestivamente eventuali pressioni, forzature o situazioni che possano lasciare dubbi circa la reale libertà di adesione al progetto.

Genova, 20 ottobre 2026

FIRST CISL – FISAC CGIL RSA GENOVA

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