Credem, il Foglio Fisac di ottobre 2026: TFR e Bonus Mamme

Periodico di informazione sindacale del Coordinamento Nazionale Credem

FOGLIO fisac

OTTOBRE 2026

Illustrazione del trasferimento del TFR pregresso al fondo pensione

TFR PREGRESSO – RIAPRE LA POSSIBILITÀ DI TRASFERIMENTO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Lo scorso 15 ottobre 2026 è stato sottoscritto con l’Azienda un accordo che consente alle lavoratrici e ai lavoratori interessati di trasferire il TFR pregresso alla propria posizione di previdenza complementare.

QUALI SOMME POSSONO ESSERE TRASFERITE?

L’accordo riguarda esclusivamente le quote di TFR maturate entro il 31 dicembre 2006 e accantonate presso l’Azienda, purché non siano state versate al Fondo Tesoreria INPS. Sono pertanto escluse le quote di TFR maturate dal 1° gennaio 2007 in poi.

CHI PUÒ ADERIRE?

Possono accedere alla possibilità prevista dall’accordo:

  • il personale dipendente iscritto alla Cassa di Previdenza dei dipendenti del Gruppo Credito Emiliano;
  • gli iscritti al Fondo Pensione Previbank che beneficiano del contributo aziendale in applicazione dell’accordo del 9 luglio 2007 e dei successivi accordi.

QUANDO PRESENTARE LA RICHIESTA?

La finestra temporale prevista per aderire va dal 15 gennaio al 15 aprile 2027. Entro tale periodo sarà possibile richiedere il trasferimento delle somme interessate alla propria posizione previdenziale, nel rispetto delle condizioni stabilite dall’accordo.

Il Coordinamento FISAC CGIL Credem è a disposizione delle colleghe e dei colleghi interessati per fornire chiarimenti e supporto nella verifica della propria posizione e nella comprensione delle modalità previste dall’accordo.

Invitiamo chiunque voglia approfondire questa opportunità a contattarci.

Illustrazione dell’aumento del contributo aziendale al fondo pensione dal 2027

DAL 1° GENNAIO 2027 AUMENTA IL CONTRIBUTO DELL’AZIENDA

Grazie all’accordo raggiunto dalla FISAC CGIL e dalle altre organizzazioni sindacali aziendali, dal 1° gennaio 2027 l’Azienda incrementerà il proprio contributo a favore delle posizioni previdenziali dei dipendenti in servizio iscritti al Fondo Pensione aziendale. Per beneficiare di questo importante riconoscimento economico, è fondamentale verificare la propria iscrizione al Fondo.

Cosa fare?

Accedi alla tua area riservata seguendo il percorso:

Agorà → People → Fondo Pensione → Accedi alla tua posizione online.

Se non risulti iscritto, sarà necessario procedere all’adesione per poter beneficiare del contributo aziendale previsto per gli aderenti.

Hai dubbi o bisogno di assistenza?

I referenti della FISAC CGIL sono a tua disposizione per aiutarti a verificare la tua posizione e fornirti le informazioni necessarie.

Illustrazione di una madre con due figli e un computer, con scritta Bonus Mamme 2026

BONUS MAMME 2026: AL VIA LE DOMANDE

Dal 20 ottobre è possibile presentare la domanda per il Bonus Mamme 2026. L’Inps ha reso disponibile il servizio dedicato, con la circolare 106/2026 e il messaggio 3343 del 20 ottobre. Il contributo è destinato alle lavoratrici madri che rispettano precisi requisiti di reddito e di composizione del nucleo familiare. Rispetto al 2025 cambiano l’importo e il modo in cui viene pagato.

Cos’è il Bonus Mamme 2026

È un contributo annuale riservato alle lavoratrici madri con un reddito fino a 40.000 euro. Per il 2026 l’importo sale da 40 a 60 euro per ogni mese di lavoro, o frazione di mese. Il tetto massimo è di 720 euro. Il pagamento non è mensile: l’intera somma arriva a dicembre 2026, in un’unica soluzione.

A chi spetta

Il bonus riguarda alcune categorie di lavoratrici. Altre, invece, mantengono un’agevolazione diversa, ovvero l’esonero contributivo. Per capire se si ha diritto al contributo conviene quindi partire dal tipo di contratto.

Possono richiederlo:

  • le lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato, escluse le domestiche
  • le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le Casse professionali e la Gestione Separata, in cui rientrano anche le parasubordinate (ad esempio con contratto di co.co.co.)
  • le piccole colone

A queste condizioni si aggiungono due requisiti. Il primo riguarda il reddito da lavoro, dipendente o autonomo, che non deve superare i 40.000 euro annui. Il secondo riguarda i figli:

  • almeno 2, con il più piccolo fino a 10 anni
  • oppure almeno 3, con il più piccolo fino a 18 anni, nel caso di lavoratrici autonome o con contratto a termine

Nel conteggio rientrano anche i figli adottati o in affidamento preadottivo.

I requisiti possono maturare anche nel corso dell’anno. Se, per esempio, il secondo figlio nasce a maggio 2026, il bonus spetta a partire da quel mese.

Attenzione: se la madre è minorenne o incapace di agire, la domanda va presentata dal genitore o dal tutore.

Chi è esclusa

Non possono accedere al bonus:

  • le lavoratrici domestiche
  • le madri con contratto a tempo indeterminato e almeno 3 figli. Per loro resta in vigore l’esonero contributivo, fino a 3.000 euro l’anno

Come e quando fare domanda

La domanda si presenta entro il 31 dicembre 2026. Chi matura i requisiti proprio a dicembre avrà tempo fino al 31 gennaio 2027.

A chi rivolgersi

Per verificare se hai diritto al Bonus Mamme 2026 e ricevere assistenza nella presentazione della domanda quando sarà possibile, puoi rivolgerti alle sedi territoriali di INCA, il patronato della CGIL.

Per fare la domanda è utile avere a portata di mano la data di nascita e il codice fiscale di ciascun figlio, oltre all’IBAN su cui ricevere il pagamento.

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