Unicredit Bloc-Notes, Bonus Mamme 2026: importi, requisiti e scadenze

Contributo fino a 720 euro: lavoratrici madri con almeno 2 figli/e

Il “Bonus Mamme” è un’integrazione al reddito a favore delle lavoratrici madri, introdotta dal DL 95/2025. L’art. 1 c. 207, legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha aumentato, per il 2026, il precedente contributo di 480 euro lordi del 2025.

Potranno ricevere un contributo fino a un massimo di 720 euro le madri (60 euro per ogni mese lavorato nel 2026), con almeno due figli/e e con un reddito fino a 40.000 euro a prescindere dalla tipologia di attività svolta e dal contratto:

  • lavoratrici dipendenti, a tempo determinato o indeterminato, autonome e professioniste con due figli o figlie fino ai 10 anni del più giovane;

  • occupate a tempo determinato, autonome e professioniste con almeno tre figli o figlie fino ai 18 anni del più giovane.

Il contributo è corrisposto in un’unica soluzione:

  • a dicembre 2026, per le mensilità spettanti da gennaio a dicembre;

  • o entro febbraio 2027, per le domande non liquidate a dicembre, ma solo nel caso in cui il requisito si perfezioni nel mese di dicembre 2026.

Sono escluse le lavoratrici madri con tre o più figli, titolari di contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, che possono accedere all’esonero contributivo previdenziale (vedi paragrafo successivo).

In caso di adozione o affidamento preadottivo, si prende come riferimento la data di ingresso del minore in famiglia o la data del provvedimento di adozione/affidamento per determinare il diritto al bonus.

La domanda deve essere presentata entro il 31 dicembre 2026 oppure entro il 31 gennaio 2027 se i requisiti si maturano entro il 31 dicembre 2026.

La domanda può essere presentata tramite i servizi messi a disposizione dall’INPS e dai patronati (Patronato INCA CGIL).

Decontribuzione totale: lavoratrici madri con 3 o più figli/e

Dal bonus mamme sono escluse le lavoratrici domestiche e le madri con contratto a tempo indeterminato e almeno 3 figli, queste ultime continuano a beneficiare dell’esonero contributivo fino a 3.000€ annui.

La norma prevede, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, un esonero del 100 per cento della quota dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri di tre o più figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo e fino a un massimo di 3.000 euro, da riparametrarsi su base mensile.

La soglia massima di esonero della contribuzione dovuta dalla lavoratrice, riferita al periodo di paga mensile è, pertanto, pari a 250 euro (€ 3.000/12) e, per i rapporti di lavoro instaurati o risolti nel corso del mese, detta soglia va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di 8,06 euro (€ 250/31) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo. Tali soglie massime devono ritenersi valide anche nelle ipotesi di rapporti di lavoro part-time, per le quali, pertanto, non è richiesta una riparametrazione dell’ammontare dell’esonero spettante.

In caso di adozione o affidamento preadottivo, si prende come riferimento la data di ingresso del minore in famiglia o la data del provvedimento di adozione/affidamento per determinare il diritto alla decontribuzione.

Perché si possa applicare l’esonero contributivo la lavoratrice interessata deve comunicare i codici fiscali dei/delle figli/e al datore di lavoro tenendo costantemente aggiornata la sezione People Focus>Self-Service>Info Personali>Familiare e apporre il flag “legge di Bilancio 2024 Bonus Mamma” a fianco di ogni figlio o direttamente all’INPS.

Ottobre 2026 — Fisac CGIL Gruppo Unicredit

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