Agos Ducato: Mobilitazione su riorganizzazione, premio e inquadramenti

Riorganizzazione, Premio ed Inquadramenti:
L’azienda continua ad evitare il confronto reale, è ora di mobilitarsi!

1.  RIORGANIZZAZIONE AZIENDALE: SCELTE INACCETTABILI E COMUNICAZIONE INSUFFICIENTE

L’azienda ci ha comunicato l’avvio di una riorganizzazione (ex art. 20) che coinvolge Rete Clienti, Rete Agenzie, Rete B2B, Operations e altre direzioni.

La comunicazione ricevuta, oltre a essere gravemente priva delle informazioni fondamentali e necessarie a un corretto confronto, contiene previsioni improprie sugli orari (il sabato per DCC e Delibera Branches) e la scelta inaccettabile di chiudere definitivamente una filiale sul territorio, con trasferimento ingiustificato del personale ad altra piazza.

La scelta aziendale unilaterale di cancellare una “sede lavorativa” non può giustificare il trasferimento forzato delle colleghe: se accettato supinamente, si verrebbe a creare un precedente pericoloso utilizzabile in ogni futura riorganizzazione.

Abbiamo ribadito con fermezza che l’intenzione di introdurre il lavoro al sabato ha già determinato la proclamazione dello stato di agitazione, che resta pienamente vigente.
Se l’azienda non ritirerà definitivamente queste previsioni e non integrerà le informazioni mancanti per consentire una corretta procedura di confronto, lo stato di agitazione sfocerà nelle necessarie ulteriori azioni di contrasto.

2.  PREMIO AZIENDALE 2026: UN PREMIO, UNO STIPENDIO!

Scaduto l’accordo 2024-2025, come TSUM abbiamo inviato all’azienda la nostra proposta: un premio pari ad ALMENO UNA MENSILITà, parametrato sulla variazione dell’utile.

In sostanza, chiediamo una “quattordicesima”.

Agos genera oltre 300 milioni di utili ed è la seconda società nazionale del credito al consumo. I competitor pagano premi più alti e garantiscono un CIA.

Siamo stanchi di essere le Cenerentole del settore: in questa fase di carovita, pretendiamo ciò che ci spetta.
Sappiamo che nessuno ci regalerà nulla: per ottenere questo progresso servirà la partecipazione attiva di tutti. Parliamone con i colleghi, facciamo circolare la richiesta e prepariamoci a sostenere le nostre rivendicazioni!

3.  INQUADRAMENTI: BASTA PRETESTI E SOTTO-INQUADRAMENTI!

Abbiamo chiesto per l’ennesima volta i dati sugli inquadramenti e le job description dei ruoli professionali presenti in azienda per poter aprire finalmente una discussione sul tema.
L’azienda continua ad accampare “problemi tecnici” per rinviare il confronto.

A 18 anni dalla fusione, gli inquadramenti non sono ancora regolati da un accordo sindacale. Questa lacuna normativa consente di sotto-inquadrare strutturalmente molti ruoli e di esporre i lavoratori al rischio di demansionamento (specialmente durante le riorganizzazioni).
La prassi aziendale di utilizzare, al posto dei giusti inquadramenti, dei superminimi riassorbibili (spacciandoli per “premi”) per arginare il turnover non è accettabile: un diritto di carriera non può essere sostituito da un incentivo temporaneo.

Chiediamo all’azienda di ritirare le decisioni unilaterali e di aprire tavoli di trattativa seri e trasparenti!

29 ottobre 2026
Il Nuovo Tavolo Sindacale Unitario FISAC-UILCA

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