Smart working UniCredit: stop da gennaio, sindacati contrari

Smart Working: lavoratori traditi

Il sindacato non ci sta

La decisione aziendale sullo smart working

Ieri è circolata una lettera dell’amministratore delegato che impone alle prime linee manageriali del Gruppo Unicredit la completa ed immediata revisione dei criteri di utilizzo dello smart working.

Oggi si è svolto l’incontro, richiesto con urgenza dalle scriventi organizzazioni sindacali, per avere chiarimenti sull’iniziativa.

Stop allo smart working da gennaio per quasi tutti i lavoratori

L’azienda ha confermato il contenuto della comunicazione, che prevede che per le prime linee dirigenziali, già da oggi, non sia più utilizzabile lo smart working, se non per casi eccezionali concordati in anticipo.

Questa previsione si estenderà sostanzialmente a tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori a partire dal mese di gennaio, ad esclusione, parrebbe, di colleghe/colleghi turnisti di UCD e Buddy ma su questo punto l’azienda non è stata chiara.

La contrarietà delle organizzazioni sindacali

Abbiamo espresso la nostra totale contrarietà rispetto a questa decisione unilaterale.

Riteniamo inaccettabile tale iniziativa aziendale sia nel merito che nel metodo.

In un momento storico in cui le lavoratrici e i lavoratori chiedono una sempre maggiore flessibilità, ci aspettavamo, come da tempo ribadiamo, un allargamento della platea anche alla rete commerciale, così come avvenuto in altri gruppi bancari e non di certo una riduzione drastica dello smart working.

Ventidue trimestri record grazie al contributo dei lavoratori

Ai risultati straordinari di questo gruppo (22 trimestri record consecutivi) hanno contribuito tutti i lavoratori e le lavoratrici, anche il lunedì e il venerdì!

Possibili iniziative di mobilitazione

Confidiamo che l’Azienda riveda la propria posizione, in caso contrario, ci riserviamo di porre in atto tutte le possibili iniziative di mobilitazione a nostra disposizione per arginare queste derive, tra le quali anche il progetto di estensione dell’orario di apertura delle agenzie, la limitazione nei fatti dello smart learning, la carenza di organici, i carichi di lavoro e le pressioni operative e commerciali sempre crescenti.

Milano, 3 novembre 2026

Le Segreterie di Coordinamento delle OO.SS. di Gruppo Unicredit
Fabi – First Cisl – Fisac Cgil – Uilca Uil – Unisin

 

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