CASSE RISPARMIO DELL’UMBRIA Segreterie Sindacali Regionali si sono incontrate per valutare la situazione.

CR Umbria

 In data odierna le Segreterie Sindacali Regionali scriventi si sono incontrare, per valutare la situazione delle relazioni sindacali in Casse di Risparmio dell’Umbria.

Il 13 agosto avevamo indirizzato ai Direttori Generali di Casse dell’Umbria e di Regione una richiesta d’incontro, per approfondire il progetto di creazione di una task force per il credito problematico, in particolare circa :

• Criteri di scelta degli interessati, percepiti da taluni come non chiari e penalizzanti dei percorsi professionali in essere, al momento della chiamata.

• Orizzonte temporale del progetto circoscritto ad un periodo eccessivamente breve, rispetto all’ entità dei risultati auspicati.

• Incertezza circa le prospettive professionali dei coinvolti, alla chiusura del progetto.

• Riflessi, del periodo di adibizione a tale task, sui percorsi professionali in essere, in taluni casi in posizioni apicali nei ruoli di filiale.

Tale incontro, ci avrebbe permesso di affrontare oltre a questo tema anche le questioni innescate dalla recente riorganizzazione di banca dei territori, in particolare ci preoccupano i riflessi dell’ennesimo impoverimento di reali deleghe operative, sia in materia creditizia che di gestione del personale della neonata Casse di Risparmio dell’Umbria.

Altro argomento che non ha ancora trovato, a nostro parere, risposta accettabile è la questione dei lavoratori delle cooperative di servizi, operanti presso le ex Casse, allo stato attuale malgrado impegni e promesse vane, i 20 ex dipendenti sono stati licenziati, al loro posto sono stati inseriti soltanto tre lavoratori, con contratti part -time a bassa retribuzione (circa 300€ al mese).

In data 6 settembre quale risposta ci è stata girata una laconica lettera dell’Ufficio Relazioni Sindacali di Milano, rigidamente ossequioso al protocollo, con la quale ci viene precisato che le problematiche da noi evidenziate hanno già costituito oggetto di trattazione in Capogruppo e che eventuali ulteriori approfondimenti potranno essere affrontati in sede dei futuri incontri trimestrali periodici.

L’insensibilità, la intempestività e il freddo distacco dimostrati con tale risposta, ci inducono a ritenere che chi dovrebbe avere il governo del nostro istituto, ignori a quale livello di esasperazione sia giunto il personale continuamente operante tra pressioni commerciali inaccettabili, carenze di organici, incertezze professionali alimentate da continui e contraddittori cambiamenti di strategie e di logiche operative, che si riflettono inevitabilmente in una crescente insoddisfazione della clientela.

Riteniamo inaccettabile il perdurare di tale situazione, pertanto abbiamo inviato ai Presidenti della Regione e delle Provincie dell’Umbria una richiesta urgente di convocazione, per conoscere la posizione che i vertici istituzionali, intendono tenere con riferimento all’ evoluzione degli assetti bancari non solo di Casse Risparmio dell’Umbria ma dell’intero tessuto creditizio regionale.

Inoltre è stata indetta per il giorno Giovedì 19 settembre un conferenza stampa, unitamente alle segreterie confederali, per dare conto ai mezzi di informazione e all’ opinione pubblica, delle nostre preoccupazioni circa le attuali e irrisolte problematiche di tutto il settore del credito umbro.

Segreterie Sindacali Regione Umbria

 

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