Assicurazioni di Roma

 

 

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA 

La notizia della sospensiva da parte del TAR dell’ordinanza con cui il Sindaco Marino aveva rimosso i vertici delle Assicurazioni di Roma pur se rappresenta una temporanea battuta d’arresto sulla via del rinnovamento delle politiche gestionali dell’azienda,non altera  in alcun modo il merito delle denunce avanzate sull’argomento dalla CGIL.

I rilevanti esiti dell’ispezione dell’IVASS, il mancato recupero di crediti vantati, il ricorso a consulenze discutibili, il riconoscimento a non aventi titolo di un prestito riservato ai dipendenti, un progetto di ristrutturazione organizzativa dell’azienda confuso ed incurante dei rilievi ricevuti, il mancato rispetto delle quote rosa nella nomina del CdA,  non vengono attenuati in alcun modo dalla sospensiva del TAR.

Piuttosto desta sconcerto la protervia di chi, anche al di la’ di questioni procedurali, pur essendo  stato nei fatti sfiduciato dall’azionista di riferimento e dai lavoratori, non abbia la sensibilità di farsi volontariamente e dignitosamente da parte.

In ogni caso la CGIL e la Fisac di Roma e del Lazio, nelle more dei procedimenti legali in corso, vigileranno con rinnovata attenzione per impedire eventuali  ritorsioni e arbitri, assicurando ai lavoratori piena tutela in tutte le sedi.

                                                  CGIL di Roma e del Lazio

                                                 Fisac CGIL di Roma e del Lazio

 

Riportiamo, di seguito, la lettera inviata  dalle nostre RSA al Direttore Generale dell’Assicurazioni di Roma :

 

Gent.mo Dott.  LUIGI ALKER,

 Lei ha L’ONORE, dal settembre 2012, di essere il DIRETTORE GENERALE di questa Azienda.

 Ad oggi il rapporto provvisionale tra premi dell’anno ed i premi da riscuotere è quasi del 100%.

 Ad oggi, vista la sentenza del Consiglio di Stato sulla vicenda del socio COTRAL, l’unica cosa certa è che il Socio uscirà dalla Mutua.

 Ricorda il Suo primo incontro ufficiale con il sindacato?

Invece di convocare tutte le rappresentanze sindacali presenti in Azienda per presentarsi, Lei convocò singolarmente ogni sigla sindacale e, appuntando su quel Suo quaderno nero tutte le Sue impressioni su ognuno di noi, ripeteva con orgoglio: “QUANDO LAVORAVO IN PORTOGALLO MANDAI DALLA NOTTE AL GIORNO, A CASA, CENTINAIA DI LAVORATORI ….” ( ma di preciso in che veste e cosa faceva in Portogallo? )

 Tutto ha inizio da qui:

 In questi 13 mesi Lei ha rinnovato, fino a maggio 2016, il contratto di due dirigenti 70enni (già in pensione) a costi elevatissimi per l’Azienda (quasi come quelli del Direttore Generale o di più?), ed ha anche assunto nuovi responsabili, sempre a costi elevati, senza programmare minimamente il futuro con scelte di personale interno o con piani condivisi che definissero tempi e avvicendamenti.

 In questi 13 mesi Lei ha nominato/promosso altri due dirigenti a costi assolutamente non sopportabili per l’Azienda: non si capisce per quali motivi e a fronte di quali necessità e responsabilità da coprire e soprattutto in un lasso di tempo cosi breve dopo la Sua assunzione.

 In questi 13 mesi Lei ha concesso l’applicabilità della normativa riguardante solo i dipendenti all’ex presidente Avv. Marco Cardia. (pur sapendo che questi non era un dipendente dell’azienda), come dichiarato e verbalizzato dall’ex presidente Avv. Marco Cardia nell’audizione della commissione bilancio del 1/8/2013.

 Perché Lei, il 18/3/2013, si è affrettato a rispondere ad un articolo pubblicato dal quotidiano Repubblica, che denunciava l’accaduto del famoso prestito concesso all’allora presidente Avv. Marco Cardia, attraverso un comunicato aziendale che recita: “IN RELAZIONE ALL’ARTICOLO APPARSO SULL’EDIZIONE LOCALE DEL QUOTIDIANO LA REPUBBLICA DEL 16/3/2013 A PROPOSITO DE LE ASSICURAZIONI DI ROMA, SI INTENDE RAPPRESENTARE CHE NON ESISTE ALCUN DISSIDIO TRA LA PRESIDENZA E LA DIREZIONE GENERALE DI QUESTA COMPAGNIA.

NEL MERITO SI ESPLICITA CHE LE FUNZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DELLA DIREZIONE GENERALE SONO SEPARATE PER COMPETENZA.

LA DIREZIONE GENERALE GESTISCE L’ESERCIZIO ASSICURATIVO E L’ANDAMENTO OPERATIVO DELLA MUTUA, CHE SI CONFERMA POSITIVO ANCHE NEL CORSO 2012, PUR IN UN MOMENTO PARTICOLARMENTE DIFFICILE E IN UN MERCATO DI PROFESSIONALITA’ ESPRESSE DALL’ AZIENDA NEI CONFRONTI DELLE ESIGENZE ASSICURATIVE DEI SOCI”?

 Scusi Direttore Generale: prima estende anche al Presidente l’applicabilità della normativa riguardante solo i dipendenti, ai quali peraltro i prestiti vengono concessi per importi notevolmente inferiori e solo se coperti dal T.F.R., e poi fa un tale comunicato?

 Quando però, su un altro quotidiano, venne riprodotta una dichiarazione, mai smentita, dell’allora presidente Avv. Marco Cardia in merito ad un famoso sinistro, che così dichiarava:

“IO HO CERCATO DI ACCELERARE LA SUA PRATICA, E STIAMO FACENDO TUTTO IL POSSIBILE, MA SI SONO VERIFICATE DELLE LENTEZZE DA PARTE DELLE STRUTTURE TECNICHE”, Lei non sentì il dovere di difendere le strutture tecniche attraverso un comunicato.

A proposito, che fine ha fatto il famoso sinistro? Le lentezze delle strutture tecniche sono state superate?

 In questi 13 mesi Lei ha cercato, più volte e per svariati mesi, di coinvolgere a tutti i costi il sindacato nella condivisione della famosa riorganizzazione aziendale nonostante, fin dalla prima volta, Le sia stato risposto che non rientra nei compiti delle RSA la condivisione di una scelta che solo la Direzione Generale deve compiere, assumendosene la piena responsabilità.

Infatti, sempre su questo tema, la FISAC/CGIL, in un comunicato del 5/7/2013, la definì “TOTALMENTE INAFFIDABILE E IRRISPETTOSO”.

 In questi 13 mesi, nel dicembre 2012, Lei ha fatto approvare dal Consiglio di Amministrazione un fondo di € 500.000,00 per gli esodi del personale, e davanti alla commissione bilancio nell’audizione del 1/8/2013, ha dichiarato che tale fondo era stato istituito in quanto: “RIGUARDANTE IL PERSONALE VICINO AI TERMINI DI PENSIONAMENTO, PER EVITARE L’EFFETTO ESODATI DICHIARANDO CHE I SINDACATI SONO STATI INFORMATI DELLA CREAZIONE DEL FONDO E DELLE AREE DI RIFERIMENTO.”

 Ma a quali aree di riferimento si riferisce e a chi l’avrebbe dichiarato?

 A questo punto Le chiediamo: che fine ha fatto questo fondo e quante persone ne hanno usufruito? E soprattutto, che importo ne è residuato?

 In questi 13 mesi Lei è stato anche ripreso dai membri dell’ex Consiglio di Amministrazione

in merito all’opportunità di aumentare le spese a fronte di una diminuzione dei premi.

 In questi 13 mesi Le sono anche state tolte le deleghe.

 In questi 13 mesi Lei ha sottoscritto il bilancio, e vorremmo porle delle domande:

 a cosa si riferisce una posta in bilancio relativa ad oneri straordinari 2012 per € 1.500.000,00, visto che, in commissione bilancio del 1/8/2013, lei ha affermato: “DOVREBBE corrispondere all’uscita di due dirigenti”?

Dal bilancio risulta definito un CUT OFF di riassicurazione con la MUNICH RE di circa € 15.000.000,00. Con quale iter autorizzativo e con quali costi di intermediazione è stato stipulato tale trattato?

Nel 2013 ne sono stati stipulati altri? Di quale importo? Con quale iter autorizzativo e con quali costi di intermediazione?

Vista la nomina di un dirigente preposto, le chiediamo: risulta ancora fortemente intermediata la nostra riassicurazione e continua a portare i risultati positivi, per gli altri, denunciati in sede ispettiva?

 In questi 13 mesi Lei, in più occasioni, ha dichiarato quanto sia urgente indire la gara per l’appalto del CED. Sulla base di quali valutazioni sono state definite la necessità e l’urgenza? Per un intervento che potrebbe costare svariati milioni di euro, quali alternative sono state vagliate e da chi? E soprattutto: l’ispezione dell’autorità di vigilanza ha davvero evidenziato forti criticità nell’area IT?

 In questi 13 mesi Lei ha preso in affitto altre 11 stanze del terzo piano, pur sapendo che entro 12 mesi ci trasferiremo nella nuova sede di proprietà!

Perché ad oggi ci sono ancora molte stanze inutilizzate?

Era così necessario ed urgente procedere con quest’operazione?

E’ vero che tale operazione ha un costo superiore ai 150.000,00 euro?

 Ed ancora, a proposito della nuova sede, risulta che Lei abbia dichiarato: “L’IMMOBILE DESTINATO ALLA NUOVA SEDE, ACQUISTATO PER 7 MILIONI DI EURO, HA SUBITO UNA SVALUTAZIONE A CAUSA DELLO STATO MANUTENTIVO NON BUONO”.

 A noi risulta che tale immobile sia costato molti milioni di euro in più, cosa vuol dire questa sua dichiarazione, resa e verbalizzata in Commissione Bilancio?

 Lei, nel silenzio più totale, come se negli ultimi giorni nulla fosse successo, e soprattutto usando il buon senso di un grande Manager, cosa fa?

Dà corso alla famosa ristrutturazione Aziendale, pur sapendo che a giorni verrà indetta l’Assemblea dei Soci che nominerà il nuovo Consiglio di Amministrazione, incappando, tra l’altro, in una serie di ufficializzazioni e rinvii che non stiamo qui a commentare.

 Dott. Luigi Alker, nella Sua qualità di Direttore Generale, può esprimere un giudizio obiettivo sul Suo operato, tenendo conto di tutto ed anche della futura uscita del Socio Cotral dalla Mutua e la conseguente esplosione del peso, in percentuale, del costo del personale sui bilanci futuri di questa Azienda?

 In sintesi: si dia un voto.

 Confidiamo nelle Sue riflessioni.

 Cordialità.

 FISAC / CGIL

Le Assicurazioni di Roma

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