Lazio, patto tra Regione e banche: subito pronti 3 miliardi per le imprese

 

Regione Lazio, banche e settori produttivi sul territorio pronti alle operazioni di smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica amministrazione. Previste tra il 2013-2014 disponilità finanziarie per circa 3 miliardi di euro che potranno essere immediatamente rese disponibili per le imprese grazie anche alle operazioni di anticipazione bancaria, permettendo così alla Regione Lazio di non sforare i vincoli imposti dal Patto di stabilità.

È quanto prevede l’intesa sottoscritta oggi a Roma tra la Regione Lazio, Abi Lazio e le associazioni di impresa del territorio, sotto forma di Addendum al protocollo nazionale, denominato «Plafond credit Pa» in tema di smobilizzo dei crediti certificati vantati dalle Pmi nei confronti della Pa sottocritto nel 2012. A presentare il protocollo il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il presidente della Commissione regionale di ABI del Lazio, Frederik Geertman. «È un protocollo molto importante per l’economia e le imprese regionali grazie alla forte collaborazione con istituti di credito e settore produttivo inserito nella politica messa in campo dalla Regione sul problema principale della nostra economia, – ha detto Zingaretti – ovvero l’accesso al credito e alla liquidità da parte delle imprese».

A inizio legislatura, ha continuato Zingaretti, «abbiamo trovato una situazione che vedeva 12 miliardi di euro di debiti che ha generato ritardi insopportabili e il restringimento degli spazi di credito nei confronti delle imprese, quindi ci siamo impegnati molto per cogliere le opportunità offerte dal decreto 35 del governo, e siamo la prima Regione a farlo. Con tale decreto ci auguriamo di poter avere in totale 8,3 miliardi, di cui 5 già sicuri e 3 per cui siamo in trattativa con il governo per il 2014. Di questi i debiti non sanitari ammontano a 4,755 miliardi: 1,6 li abbiamo già pagati, e il protocollo di oggi interviene sui circa 3 rimanenti, rendendo possibile l’effettivo arrivo della liquidità alle imprese». Tra i punti qualificanti dell’intesa: il benestare della Regione sulle certificazioni rilasciate dagli enti locali, la previsione in base alla quale le banche valuteranno la possibilità di applicare l’accordo alle imprese di maggiori dimensioni. Il presidente di Abi Lazio, Frederik Geertman, ha spiegato che l’accordo è utile oltre che per le aziende creditrici anche per chi ha avuto accesso al credito attraverso l’anticipazione su fatture. «Il protocollo – ha detto Geertman – prevede una possibilità di certificare questi crediti e una volta che la banca sa che quel credito è un rischio relativo perché è un rischio Lazio con una data certa di pagamento, questo libera un nuova possibilità di finanza per l’impresa anche dove era già anticipato». Per Danilo Martorelli, presidente Cna Lazio questo protocollo «è un passo avanti per le esigenze delle imprese che in questi ultimi anni hanno sofferto moltissimo per problemi di liquidità legati alla stretta delle banche. Quindi diamo atto a Zingaretti che cioè che noi avevamo richiesto durante la sua campagna elettorale in parte si sta avverando con la ristrutturazione del sistema della filiera legato al credito della Regione». Anche per Giovanni Quintieri, direttore generale di Federlazio Roma, «non possiamo che apprezzare lo sforzo e dare atto a Zingaretti e all’Abi che si sta traducendo concretamente quello che avevamo più volte richiesto in campagna elettorale, ovvero interventi sull’accesso al credito e sul ritardo dei pagamenti della pubblica amministrazione. Il decreto 35 ha soddisfatto molto parzialmente il mondo delle imprese ma la Regione si è mossa in tempo e l’Abi ha mostrato molta sollecitudine. Speriamo che il contenuto del protocollo si concretizzi e che non ci siano ulteriori ritardi». «Quello di oggi è un protocollo che interviene nell’immediatezza ma che è un altro tassello di una strategia per lo sviluppo che abbiamo avviato già dal primo giorno della legislatura, – ha aggiunto Zingaretti – con la bussola del taglio netto dei debiti, riportando anche sui tempi di pagamento risultati straordinari. Un importante giro di boa verso una vera e propria riforma, visto che stiamo lavorando anche su un patto per il lavoro e lo sviluppo, per essere più vicini al mondo economico affinché il Lazio da problema d’Italia ne diventi uno dei motori».

 

tratto da : il messaggero.it

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