Riscossione: presidio sotto Equitalia

Si è tenuto questa mattina, a Roma, un presidio nazionale dei quadri sindacali del Gruppo Equitalia davanti alla sede dell’Agenzia delle Entrate in via Cristoforo Colombo.
Le Organizzazioni Sindacali, dopo la rottura delle trattative riguardanti l’armonizzazione contrattuale, hanno così voluto rappresentare unitariamente tutto il loro disappunto nei confronti di un’Azienda che si è rivelata arrogante e chiusa rispetto ad una trattativa difficile e delicata quale quella avente ad oggetto l’armonizzazione di 17 Contratti Integrativi aziendali tutt’ora vigenti all’interno del Gruppo.
Ad alta voce e con i megafoni è stato chiesto al Presidente Befera di intervenire per cercare di dirimere una fase di contenzioso che è solo agli inizi e che vedrà prossimamente continuare la mobilitazione e le assemblee in tutte le città d’Italia, dal nord al sud senza alcuna differenza rispetto agli obiettivi che il Sindacato intende raggiungere: dare un Contratto Integrativo a tutte le Lavoratrici ed i Lavoratori di Equitalia che rispetti la dignità, i diritti, la storia e le legittime aspettative di coloro che “servono lo Stato” con grande abnegazione giorno dopo giorno.

Basta con gli sprechi, basta con gli errori, basta con assunzioni clientelari, basta con i lauti compensi a coloro che, spesso professionalmente digiuni in tema di riscossione, si arricchiscono sulle spalle di chi lavora ogni giorno mettendoci la faccia con i cittadini-contribuenti!

Questo Settore è stanco di fare da para-fulmine ad una politica che non sa gestire la delicata materia fiscale e non sa dare a tale attività un progetto, ed ancora meno una prospettiva; al tempo stesso diventa sempre più difficile lavorare in un’azienda che non sa impostare una corretta gestione del personale e non da un indirizzo efficace all’operatività del settore.

Ormai gli Esattoriali sono stanchi di sentire che bisogna quadrare i bilanci aziendali tagliando sul costo del Personale, e di contro veder rinnovare contratti di consulenza, affitti e assunzioni con forti ad personam che vanno ad appesantire proprio quei costi!!!!!!
Non è giusto che ci sia chi deve far fronte quotidianamente al malcontento sociale verso il fisco e chi invece, con contratti di centinaia di migliaia di euro, rimane nella torre d’avorio a prendere decisioni che spesso si rivelano inefficaci, impopolari ed assolutamente inique!

E’ importante che ci sia coerenza, giustizia ed equità quando si tagliano i costi.

E’ giunto il momento di voltare pagina!

Mentre prosegue l’impegno unitario a calendarizzare e tenere le assemblee, quale prossima iniziativa, che verrà realizzata entro la metà del corrente mese di dicembre, è in corso di preparazione una manifestazione nazionale che dovrà interessare il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Le Segreterie Nazionali

Roma, 4 dicembre 2013
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