Gruppo Unicredit: WELFARE, mal gestito…..dall’Azienda

Come noto l‘accordo del 9 luglio 2013 ha previsto l’erogazione del Premio Straordinario 2012, per chi sceglieva di non avere la somma in busta paga (840€), con accredito automatico al conto welfare nel mese di ottobre e la possibilità di utilizzare la somma (1140 euro) per spese per i figli, pagamenti di coperture integrative di UniCa e versamenti aggiuntivi nella propria posizione individuale nei Fondi Pensione.
Nelle spese per i figli (asili nido, studi, libri scolastici, centri estivi) rientrano tutte le spese effettuate dal 1 gennaio 2013 e presentate entro e non oltre l’11 dicembre 2013.
Ci provengono molte segnalazioni relative a disservizi per l’utilizzo delle somme accantonate: impossibilità a contattare il call center, web-ticket con tempi di evasione lunghi, tempi di lavorazione delle richieste molto lunghi che superano i 20 giorni, rifiuto del rimborso con generiche motivazioni anche su casistiche che in passato sono state liquidate, richiesta di integrazione della documentazione presentata senza che vi siano i tempi necessari per la regolarizzazione.
In aggiunta è stata diramata una news a Portale nella quale si afferma che oltre l’11 dicembre non sarà possibile nemmeno integrare o rettificare le richieste quelle già inoltrate.
Apprendiamo che l’azienda ha deciso di avvalersi di una società esterna per l’evasione delle pratiche, è la stessa che gestisce il servizio per il gruppo bancario Intesa Sanpaolo.
E’ doveroso ricordare che queste OO.SS. hanno più volte fatto presente sia la necessità di ampliare gli addetti per garantire un buon livello di servizio che l’opportunità di non affidare il mandato a società esterne, bensì utilizzando nostri colleghi per la semplice ragione che l’interfaccia con proprio personale agevolerebbe l’ evasione delle richieste e l’interlocuzione, in quanto entrambe le parti conoscono le problematiche e gli accordi esistenti.
E’ ora necessario che UniCredit ponga rimedio al pasticcio che si sta creando per proprie errate valutazioni e ritardi, quanto meno posticipando il termine dell’11 dicembre p.v. per integrare le richieste
di rimborso presentate entro quella data e giudicate incomplete, in modo da consentire ai colleghi di perfezionarle.
Non vorremmo che per imperizia aziendale venisse definitivamente minata la credibilità di uno strumento che abbiamo ritenuto utile nell’interesse di Lavoratrici e Lavoratori.
Milano, 4 dicembre 2013
Le Segreterie di Coordinamento
Dircredito-Fabi-Fiba/Cisl-Fisac/Cgil-Sinfub-Ugl Credito-Uilca
Gruppo UniCredit
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