Lazio – 14 dicembre 2013 – Manifestazione Cgil Cisl e Uil davanti a Montecitorio

 

 

 

 

 

Legge stabilità: Camusso, non c’è più tempo, servono risposte ora

Giornata di mobilitazione per i sindacati. In tutta Italia si sono svolte manifestazioni, presidi, assemblee per ribadire un chiaro messaggio: ‘Per il lavoro la legge di stabilità va cambiata’. Aumentare le detrazioni fiscali, rivalutare le pensioni, risolvere il problema degli esodati, sbloccare i contratti pubblici, finanziare gli amortizzatori in deroga e i contratti di solidarietà. Sono queste le priorità che secondo CGIL, CISL e UIL devono essere affrontate dal Governo e dal Parlamento per cambiare la legge di stabilità e per favorire la ripresa del Paese.

Numerosi cortei hanno attraversato le vie di Torino, Napoli, Bari, Ancona, Lamezia Terme, Pescara. Piazze affollate a Milano, Cagliari, Firenze, Mestre, Trento, Aosta, Trieste. Assemblee partecipate a Potenza, Genova, Campobasso. A Palermo, Catania e Messina, con lo slogan ‘Cambiamo musica’, si sono esibite le orchestre dei principali teatri e istituzioni culturali che scontano il prezzo della crisi. Volantinaggi nei mercatini di Natale sono stati organizzati in Alto Adige. Partecipate e pacifiche le mobiltizaioni nelle città dove nei giorni scorsi si sono verificate azioni intimidatorie e provocatorie, anche violente. I leader di CGIL, CISL e UIL, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti hanno partecipato al presidio che si è tenuto, nel corso della mattinata, davanti Montecitorio.

“Basta far galleggiare il Paese, così va alla rovina”. Questo l’appello che il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, rivolge al Governo, dal palco allestito in Piazza Montecitorio. Servono risposte immediate per gli esodati, per i pensionati che attendo la rivalutazione delle pensioni, per i lavoratori delle aziende in crisi che vedono assottigliarsi le risorse per gli ammortizzatori sociali.

Nella legge di stabilità, secondo Camusso, non ci sono soluzioni adeguate per rimettere in moto l’economia, e indica alcune strade da percorrere, come l’inserimento di una norma con un meccanismo certo per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente e sui redditi da pensione. Strategico, inoltre, per la leader della CGIL il reperimento delle risorse dalla lotta all’evasione, dalla tassazione delle transazioni finanziarie e dal rientro dei capitali dall’estero. Solo così per Camusso “si può rimettere in moto l’economia del Paese. Sono quelle le risorse necessarie per ripianare il debito”. Camusso ha spiegato, inoltre, che gli interventi fatti finora per il ripianamento del debito non hanno avuto successo e infatti il debito pubblico è aumentato. “Ci sono poche ore per cambiare la legge di stabilità, ci vuole uno sforzo straordinario. Non bisogna dire ‘faremo’, bisogna fare ora. Servono risposte e servono adesso – ha avvertito il Segretario Generale – e se non ci saranno – ha concluso – torneremo presto nelle piazze

 

 

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