Gruppo UniCredit Leasing: sono ancora molti gli aspetti da approfondire

Il giorno 21 febbraio 2014 si è svolto a Milano il primo incontro inerente:
processo di integrazione delle realtà Leasing del Gruppo UniCredit – razionalizzazione delle strutture di governo di UniCredit Leasing – fusione per incorporazione di Fineco Leasing spa in UniCredit Leasing spa.
Di seguito vi esponiamo l’illustrazione della Capogruppo e le richieste di chiarimento delle Organizzazioni Sindacali.
L’Azienda ha precisato che si tratta di un primo incontro per presentare il progetto, raccogliere domande e osservazioni per poi rivedersi successivamente. La fusione rientra a pieno titolo nel progetto di riorganizzazione del perimetro Italia del Gruppo, nell’ambito della razionalizzazione delle strutture. Si tratta di un processo definitivo ed irreversibile che sarà perfezionato con atto entro il 31 marzo per permettere il trasferimento del rapporto di lavoro dei colleghi e delle colleghe di Fineco Leasing in Unicredit Leasing con decorrenza 1 aprile 2014.
La razionalizzazione di UniCredit Leasing anticipa la trasformazione che vedrà la rete passare dalle attuali 4 aree e 12 filiali ad un modello di servizio su 7 aree, che punteranno sui canali distributivi: agenti, banca e gestione del portafoglio. Le filiali confluiranno all’interno delle 7 aree, quindi per canale di distribuzione: investment banking, supporto dei canali, big tickets. Le 7 aree saranno speculari alle 7 Region della banca commerciale per garantire un miglior presidio del territorio.
Un’unica società di leasing non più sub-holding internazionale del gruppo, ma un progetto che guarda esclusivamente al perimetro Italia, coerente con i principi del Piano industriale di vicinanza al cliente.
L’Azienda ha dichiarato che il progetto Euroleasing è in una fase cruciale, il 90 per cento dei test sono stati effettuati, ci sarà la chiusura dei test entro breve per un’analisi finale e la decisione della data della partenza.
Ci sarà un periodo di convergenza di Fineco Leasing verso UCL, attraverso la creazione di una “divisione Brescia”, una struttura ben evidente che per la parte commerciale manterrà lo strumento originario (piattaforma informatica di fineco leasing) e consentirà la continuità aziendale, mentre per la struttura delle Competence Line: crediti, finanza, legale e compliance affiancherà quella di UCL, si realizzerà dipendenza gerarchica già dal primo di aprile.
Indicativamente dal primo agosto tutti utilizzeranno la piattaforma informatica di UniCredit Leasing.
L’Azienda consegnerà alle Organizzazioni Sindacali un documento con un organigramma con le caselle della divisione Brescia, con i numeri dei colleghi di fianco ai colleghi UCL.
La nuova società post fusione partirà con 712 dipendenti: 586 UCL e 126 Fineco Leasing.
L’Azienda ha tenuto a precisare che la nuova legge di stabilità prevede misure fiscali tali da rendere il “prodotto Leasing” più conveniente per la clientela sia aziende, sia professionisti. Tali misure hanno reso possibile un rilancio ed una rivalutazione del prodotto inserito a pieno titolo nel catalogo della Banca Commerciale.
Normative di riferimento
Capogruppo ha precisato che dal 1 aprile il rapporto di lavoro dei colleghi/e di Fineco Leasing passerà “senza soluzione di continuità” in capo alla società incorporante UCL. Conseguentemente verranno meno le previsioni in essere presso Fineco Leasing, sostituite integralmente dalle normative applicate in UCL. UniCredit considera obsolete le previsioni sugli Inquadramenti contenute nel Contratto Integrativo Aziendale di UCL, necessitano pertanto di una “revisione complessiva”.
Ricadute occupazionali
Le conseguenze occupazionali rientrano pienamente nelle previsioni del Piano Industriale 2010/2015, cui sono seguiti gli accordi 18.10.2010 e 15.9.2012. La fusione non determina ulteriori specifiche eccedenze. A tal proposito l’Azienda ha dichiarato che lavorando in modo intelligente sull’aspetto inquadramentale e sulla mobilità professionale possano essere superflui ulteriori interventi. E’ necessario uno sforzo congiunto per agevolare un processo di riconversione dei colleghi che dovranno essere preparati a gestire il nuovo modello.
Osservazioni, chiarimenti e/o approfondimenti delle OO.SS.
 L’illustrazione dell’azienda per alcuni aspetti corregge ed integra le cose che sono state dette tempo fa, (90 esuberi nella presentazione del 23/24 novembre del 2011, 250 in quella del 5 febbraio 2013), ora l’organico sarà determinato dalla somma del personale delle due società. E’ necessario capire meglio le logiche che sottendono a questo cambio d’impostazione in quanto, in particolare rispetto all’incontro del 5/2/13 dove si era parlato del leasing come di un prodotto in via di superamento, oggi sembra sia possibile rivitalizzarlo per effetto di benefici fiscali, un ulteriore per noi elemento di salvaguardia occupazionale.
 Ferma la scelta di privilegiare il canale di vendita rappresentato dalle filiali della banca è necessario chiarire il futuro del canale agenzie esterne.
 Va meglio precisato il progetto di integrazione con il canale banca: come si realizzerà, in quali tempi, sarà istituita la figura dello specialista del prodotto leasing, sarà venduto esclusivamente a clienti?
 Per quanto riguarda la riorganizzazione ante fusione, abbiamo visto nel dettaglio la struttura GBS, ma non quelle di: CRO, CFO, HR, Special network leasing, Legal.
 Circa il sistema informatico Euroleasing ci risulta un applicativo estremamente costoso e non ancora concretamente utilizzabile, i test hanno avuto esito positivo? Dagli elementi in nostro possesso sembrerebbe ancora inaffidabile. Abbiamo sottolineato che la scelta di anticipare la fusione rispetto all’avvio della nuova piattaforma sia sbagliata. Ciò impone al personale Fineco un doppio passaggio: prima sulla piattaforma UCL, poi su Euroleasing. Abbiamo chiesto di conoscere i tempi delle due migrazioni e una formazione adeguata del personale.
 Abbiamo dichiarato che per il Sindacato gli elementi fondamentali sono la difesa dell’occupazione e la limitazione della mobilità territoriale, oltre alla salvaguardia delle professionalità esistenti.
 Ai fini della difesa occupazionale abbiamo ritenuto di sottolineare come il personale sarà impiegato per un lungo periodo nella gestione della “vasca” (gestione dei beni ritirati).
 Abbiamo denunciato il ricorso massiccio, sia in UCL, Sia in Fineco, a consulenze
esterne, a collaborazioni e ad esternalizzazioni di attività che, se riportate nel Gruppo potrebbero impiegare molte persone ed annullare l’impatto occupazionale derivante dalle prevedibili sinergie.
Dall’illustrazione ci pare anche di aver colto una correzione rispetto all’impostazione “tutti a Milano” che, se confermata, valuteremmo molto positivamente. Nell’interesse reciproco invitiamo l’azienda a ragionare sulla multipolarità. Portare il lavoro dove ci sono i lavoratori e non il contrario,. Anche sull’utilizzo del job posting ci risulta che non tutti siano stati accontentati o che non abbiano una prospettiva temporale di spostamento e che addirittura non si possa utilizzare.
Un’altra modalità di gestione della mobilità è quella dell’accoglimento delle richieste di avvicinamento.
In sintesi è possibile ottenere un risultato ottimale utilizzando strumenti tradizionali e non traumatici.
Ci risulta che in ambedue le società sia usa chiudere in agosto, ci serve di capire se tale consuetudine è confermata., perché anche qui ci sono le pressioni per l’inserimento dei piani ferie in assenza di un elemento fondamentale.
Per questa Organizzazioni Sindacali il Contratto Integrativo UCL è tuttora vigente e deve continuare a produrre effetti in particolare per gli Inquadramenti fino a quando non ci saranno elementi nuovi, pur essendo disponibili a concordare quegli interventi di manutenzione che dovessero rendersi necessari.
La Capogruppo preso atto delle richieste delle organizzazioni sindacali si è riservata di entrare nel merito di tutte le tematiche da noi presentate in un prossimo incontro che indicativamente sarà nei primi giorni di marzo.
Vi terremo tempestivamente informati.
Milano 22/02/2014
Le Segreterie di Gruppo UniCredit
Dircredito – Fabi – Fiba/Cisl – Fisac/Cgil – Sinfub – Ugl Credito – UilCA

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