Congresso Fisac Venezia: Documento Politico

Il Congresso della Fisac Cgil di Venezia, riunitosi a Mestre presso l’Hotel Russott il 24/02/2014, fa propria la relazione svolta dalla Segretaria Generale Silvana Fanelli, sottolineandone in particolar modo l’equilibrio e la volontà unitaria del contenuto, che riflette la forte consapevolezza del particolare momento politico attraversato dalla nostra organizzazione.
Il Congresso, alla luce dei risultati delle Assemblee, fa proprio il documento “Il lavoro decide il futuro”.
La nostra categoria ha la possibilità di confrontarsi al suo interno con i diversi comparti che la costituiscono, fondamentali per uscire dalla crisi che ormai da troppo tempo attanaglia il nostro Paese.
La banche devono riprendere il ruolo di volano dell’economia reale attraverso l’erogazione del credito a sostegno delle attività produttive, anziché meri artefici della finanziarizzazione di un sistema ormai autoreferenziale, che mostra sempre più i limiti di tenuta.
Le assicurazioni devono riprendere ad esercitare ciò che a loro risulta peculiare, ovvero la copertura dei rischi reali, assegnando il giusto peso alle attività finanziarie.
Bankitalia che attraverso l’autonomo esercizio di controllo deve garantire il presidio del corretto funzionamento del sistema.
Equitalia va difesa il tutte le sedi in quanto essenziale per l’attuazione delle azioni previste dal documento congressuale, ricordando che questa agisce nell’ambito dell’alveo normativo definito dal legislatore.
In questa fase politica e sociale in cui sono state messe pesantemente in discussione le regole che governano il mercato del lavoro e dove sembra che la produttività possa aumentare solo grazie alla compressione dei costi del fattore lavoro e non da come le aziende impiegano il capitale e strutturano i processi, è necessario che la contrattazione ritorni ad incidere sull’organizzazione del lavoro.
A tal fine è importante che Fisac a tutti i livelli ascolti gli iscritti e valorizzi le competenze dei suoi quadri sindacali che ogni giorno vivono la realtà aziendale e si confrontano con il lavoratori.
La sfida ora è quella di esser in grado di relazionarsi con le aziende in modo paritetico per pensare e sviluppare nuovi modelli organizzativi che attraverso il presidio della professionalità ed il rispetto delle persone, sappiano rispondere alle esigenze di cambiamento richieste dal mercato e dall’ambiente, sganciandosi dalle soluzioni standardizzate delle solite società di consulenza che certo non hanno l’interesse a risolvere i problemi delle aziende ma di procrastinare il più possibile il loro rapporto di collaborazione, che spesso si concretizza in interventi a scapito dei lavoratori individuando soluzioni “bizzarre” ed esuberi anche dove non ci sono.
Riteniamo che solo tramite un adeguato sistema di formazione si può pervenire a quel livello di qualità che può consentire alle aziende di raggiungere gli obiettivi attesi.
Attenzione infine va posta alla questione della sicurezza, intesa sia dal punto di vista fisico che di stress lavoro-correlato che quotidianamente e subdolamente mina la persona ed il proprio benessere, con tutte le conseguenze che ne derivano.
Si ribadisce, infine, l’assoluta necessità di porre fra gli obiettivi maggiormente prioritari il radicamento della Cgil nella società e nel mondo del lavoro, con particolare riguardo nei confronti del precariato giovanile, cui spetta poter guardare al futuro con maggior fiducia ed ottimismo.
APPROVATO ALL’UNANIMITA’
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