Unicredit: buy back… ci risiamo

By: Bahman Farzad – All Rights Reserved
Dopo l’iniziativa commerciale del 2013, anche per quest’anno l’Azienda ha deciso di riacquistare alcune emissioni obbligazionarie con proposta alla clientela di acquisto di altri prodotti sulla cui efficacia commerciale, al di là dei possibili dubbi, non spetta a noi esprimerci.
Determinare le politiche commerciali dell’Azienda, infatti, non è nostro compito, ma è nostro dovere ricordarle come, per effetto delle esasperate pressioni commerciali operate sugli addetti, anche quest’anno, rischiano di saltare le modalità organizzative e, cosa ancor più grave, i necessari controlli della funzione di Compliance sull’operazione.
Lo scorso anno proprio la competizione tra Agenzie, mirata a concludere il maggior numero di operazioni nei primi giorni comportò la successiva attivazione di specifici controlli da parte di Compliance. Tali controlli bloccarono l’apertura dei panieri per mancanza dei necessari requisiti relativi alla MIFID, in particolare rispetto al rinnovo delle interviste.
Per questo invitiamo tutti gli operatori a respingere questo modo di operare che, anche quest’anno, pare riproporsi con le stesse modalità.
Se l’obiettivo deve essere quello di operare per raggiungere l’obiettivo commerciale, esso si deve realizzare utilizzando tutto il tempo necessario (15 giorni) per contattare e spiegare l’operazione al cliente, rispettando tutte le indicazione operative e le normative di riferimento.
Per questo invitiamo tutti i colleghi a porre la massima attenzione e al rispetto della normativa, respingendo e denunciando eventuali indebite pressioni dell’azienda all’utilizzo di pericolose scorciatoie pur di raggiungere i risultati attesi.
Non dobbiamo mai dimenticarci, infatti che, in caso di violazioni della normativa, (aziendale o di legge), il rischio è individuale e non sicuramente in capo né al proprio superiore né tanto meno ai vertici aziendali che questa operazione hanno deciso.
Il medesimo problema lo abbiamo visto il mese scorso sul collocamento dei Certificate per i quali è stato istituito un processo di vendita così farraginoso che, unito alle pressioni commerciali, poteva indurre i colleghi e le colleghe all’errore.
E’ il solito gioco, ormai stantio, dello scarico di responsabilità.
Non ci stancheremo mai di ricordare, in ogni occasione, che lavorare nelle migliori condizioni e soprattutto in sicurezza, non solo porta benefici ai clienti e all’Azienda, ma deve tornare ad essere un diritto, fondamentale e non negoziabile, di ciascun collega.
Milano 27 maggio 2014
Le Segreterie di Coordinamento UniCredit Spa
Dircredito Fabi Fiba/Cisl Fisac/Cgil Sinfub Ugl Credito UilCa

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