Lazio – Zingaretti, costituito tavolo permanente su agricoltura sociale

Oggi la Giunta regionale del Lazio ha approvato una memoria, proposta dall’Assessorato all’Agricoltura in condivisione con gli Assessorati alle Politiche Sociali, alla Formazione, allo Sviluppo Economico e al Lavoro, che promuove la costituzione di un tavolo permanente sul tema dell’agricoltura sociale.

Il documento ha come obiettivi principali quelli di riavviare un percorso di confronto con i soggetti interessati e i tantissimi operatori, che da anni lavorano nel settore; di supportare l’iter di una legge regionale; di promuovere il censimento e il monitoraggio di tutte le macro e micro azioni esistenti nell’ambito dell’agricoltura sociale, degli orti e delle fattorie sociali nella regione Lazio; di sostenere e facilitare l’accesso ai fondi del Feasr, del Fesr e del Fse e degli altri fondi tematici dedicati; di consentire un supporto tecnico e di tutoraggio; di costituire infine la rete territoriale per l’agricoltura sociale.

“L’agricoltura sociale – ha dichiarato il presidente Nicola Zingaretti – è un’espressione in continua evoluzione, rappresentando un settore dell’agricoltura e dello sviluppo rurale nuovo che si va man mano affermando, poiché sintesi di incontro tra agricoltura e inclusione sociale, possibile strumento sia in termini di produzione economica sostenibile, sia in termini di offerta di servizi”.

“Nella Regione Lazio – prosegue il Governatore – l’ultima indagine risale al 2009 e ha censito circa 35 aziende agricole su tutto il territorio; tale indagine va aggiornata perché siamo certi che il numero sia in continua espansione. Occorre quindi innanzitutto un nuovo censimento e un conseguente monitoraggio che indaghi anche sull’aspetto occupazionale e su quello del recupero delle persone”.

“Nonostante non vi siano dati statistici ufficiali – conclude Zingaretti – tuttavia negli ultimi anni il fenomeno è cresciuto in concomitanza di due fattori: da un lato, la crisi economica, che ha posto il problema di una revisione profonda del modello di welfare e la necessità di individuare politiche e prassi partecipative legate alle risorse del territorio; dall’altro la crisi dell’agricoltura di tipo agro-industriale, che impone l’urgenza di un modello di impresa agricola diversificato e multifunzionale, capace di tutelare i beni comuni materiali e immateriali del contesto rurale e di generare benefici sia ai produttori che alla comunità. Da queste considerazioni, è nata la memoria passata in Giunta oggi”.

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