New DB controflash n° 9 – Giornalino a cura della Segreteria Fisac/Cgil del Gruppo DB

ACCORDO EX ART. 4 LEGGE 300 PER L’INSTALLAZIONE E L’UTILIZZO DEI SISTEMI TVCC ANTIRAPINA DENOMINATI “TIME-LAPSE” E “ALL IN ONE” CON VIDEOSORVEGLIANZA IN REMOTO DOTATI DI VIDEOREGISTRATORE DIGITALE INSTALLATI PRESSO GLI SPORTELLI DELLA RETE PBB E DB EASY
Nel tardo pomeriggio del 23 luglio 2014, è stato sottoscritto tra la Deutsche Bank e le OO.SS. FABI, FIBA/CISL, FISAC/CGIL e UILCA un accordo ex art. 4 Legge 300/70 (Controllo a distanza dei Lavoratori) che normerà l’utilizzo dei sistemi di registrazione immagini e video sorveglianza negli sportelli PBB e DB Easy.
L’intesa unifica e regolamenta una materia che l’introduzione di nuovi sistemi e nuove tecnologie ha profondamente cambiato nel corso degli anni. L’accordo rafforza il ruolo sindacale estendendo a tutta la rete degli sportelli DB il controllo e la verifica degli impianti da parte del Sindacato aziendale e, nel contempo, pur prendendo atto delle progressive centralizzazioni del sistema di video sorveglianza in Milano Bicocca, preserva il ruolo delle RR.SS.AA. locali e le loro funzioni derivanti dallo Statuto dei Lavoratori. Il punto d’equilibrio
trovato dalle parti consente di gestire in maniera più efficiente ed efficace uno strumento di prevenzione anti rapina sicuramente importante, garantisce i diritti dei lavoratori e non essere oggetto di improprio controllo da parte dell’azienda.
Alcuni nuovi aspetti operativi e gestionali degli impianti andranno affinati nel tempo, tuttavia possiamo senz’altro esprimere un giudizio positivo sull’accordo sottoscritto.
ART. 46 CCNL
A seguito della lettera inviata unitariamente nelle scorse settimane, si è tenuto con l’Azienda relativamente al problema dei colleghi assunti dal 2012 per il quale il CCNL prevedeva uno stipendio “d’ingresso” decurtato del 18% rispetto alle tabelle salariali stabilite per le Aree Professionali inquadrate come 3a Area I Livello. Come noto, molti di questi colleghi vengono adibiti a mansioni superiori senza che la Banca applichi miglioramenti economici e professionali previsti dal CIA aziendale. La questione, oltre che a livello aziendale, è stata da noi
sottoposta alle Segreterie Nazionali del Sindacato in quanto investe, come pare evidente, problematiche al contratto nazionale. DB ha sostenuto che ritiene di non riconoscere inquadramenti superiori per i colleghi interessati in quanto esplicitamente previsti dalle normative nazionali. L’Azienda, bontà sua, ha comunque riconosciuto l’esistenza del problema, riservandosi di assumere decisioni definitive una volta che la trattativa sul rinnovo del contratto in corso, abbia chiarito la questione. Alla luce di quanto si converrà a livello nazionale, DB si è detta disposta a “regolarizzare” l’inquadramento dei suddetti lavoratori, riconoscendo loro anche eventuali compensazioni economiche. Allo stesso tempo, a seguito delle nostre richieste di chiarimento, la Banca ha affermato che non rispondono al vero ipotesi di assoluto non riconoscimento dei periodi di adibizione a profili professionali superiori per 4 anni, così come tassativamente sostenuto dai responsabili locali nei colloqui avuti con gli interessati. Ovviamente ciò non ci rassicura, tuttavia mette in luce l’avventatezza con cui, del resto, alcuni personaggi intrattengono i colleghi. Le risposte aziendali non sono certamente positive, tuttavia la Banca ha dovuto fare i conti con il problema e sottoporre la sua decisione a quanto viene stabilito a livello nazionale. E’ solo un punto di partenza, vi terremo informati.
PRIVATE BANKERS E ATTIVITÀ “FUORI SEDE”
Altro argomento affrontato con l’Azienda è stato quello relativo alla figura del Private Banker. Per questi colleghi la banca sta predisponendo un piano volto ad ottenere per ciascuno l’adibizione a Promotore Finanziario, la relativa iscrizione all’Albo ed il conferimento del mandato da parte di DB. Anche in questo caso le risposte alle nostre osservazioni non sono state soddisfacenti. La cosa effettivamente significativa è che l’Azienda ha ufficialmente riconosciuto che l’adesione ai programmi formativi e/o l’iscrizione all’Albo dei Promotori è volontaria e che nessun provvedimento potrà essere preso nei confronti di chi non vorrà aderire e/o partecipare. Non è emerso con sufficiente chiarezza quale sia il vero obiettivo che DB vuole raggiungere con queste iniziative che risulta onerosa (i corsi costano sia in termini economici che di tempo) e che non è pensabile venga intrapreso solo per migliorare il profilo professionale di 150 colleghi potenzialmente interessati. D’altro canto l’Azienda ha reso noto che eventuali nuove assunzioni dall’esterno privilegeranno bancari in possesso del “patentino”. Difficile capire perché DB non voglia discutere dell’attività “fuori sede”, che già, impropriamente, qualcuno è chiamato a svolgere e che potrebbe avere attinenza con la necessità di
dotare alcuni colleghi delle necessarie abilitazioni: ad oggi tale pratica non viene riconosciuta dalla Banca né viene prevista per il prossimo futuro. La Banca ha colto l’occasione per ribadire che da parte dei colleghi l’orientamento al risultato deve essere molto forte (chi l’avrebbe mai detto?) ed ha confermato che non vi sarà variazione dell’attuale sistema incentivante per chi ottiene l’iscrizione all’Albo.
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