New DB controflash n° 12 – Giornalino a cura della Segreteria Fisac/Cgil del Gruppo DB

Di seguito riportiamo uno stralcio di un articolo apparso sul sito di “Repubblica” nelle scorse settimane.
In esso si schematizzano le modalità con cui si applicano i licenziamenti nelle maggiori nazioni europee ed i casi in cui è prevista la reintegrazione a fronte di illegittimo allontanamento dal posto di lavoro. Vi renderete conto che tale possibilità è tutt’altro che assente e che vi sono procedure complesse e “garantiste” un po’ ovunque, ad eccezione della Spagna.
Peraltro, dal punto di vista occupazionale, proprio la Spagna non è un buon esempio perché la massa di persone senza lavoro è enorme, soprattutto tra i giovani, così come quella degli occupati che non ottengono un reddito sufficiente a vivere dignitosamente.
Modificare la disciplina sui licenziamenti, così come esige il governo, non garantisce affatto maggiore occupazione, non convoglia nuovi investimenti nel nostro Paese, non risponde all’esigenza di meglio tutelare i giovani e le loro aspettative lavorative. Teniamo conto che l’abolizione della facoltà di reintegro sul posto di lavoro riguarda unicamente i licenziamenti immotivati (di fatto da ora in poi la cosa diventa irrilevante) nelle imprese con oltre 15 dipendenti e non quelli per i quali si riconoscano giustificazioni adeguate o che si consumano nelle piccole aziende (ricordiamoli per non ingrossare le fila di coloro i quali credono che licenziare sia “impossibile” e che il datore di lavoro abbia sempre le mani legate…).
Inoltre, l’estensione a sorpresa da parte del governo del solo indennizzo economico anche ai licenziamenti collettivi apre scenari difficili da prevedere ma non certo tranquillizzanti.
Almeno ci fosse la decenza di riconoscere che si tratta, molto semplicemente, di un ulteriore intervento a favore di quelle (tante) imprese che vogliono poter disporre a piacimento dei Lavoratori, ormai considerati merce alla stregua di qualsiasi fattore produttivo così come accadeva nell’ 800. Se questo è progresso od il nuovo che avanza, lo lasciamo decidere a Voi…

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